Toscana, debito oltre 800 milioni e cassa in calo nel 2025
27/07/2026
Un indebitamento superiore agli 800 milioni di euro, una rata annuale salita oltre quota 74 milioni e disponibilità di cassa ridotte da 849 a 272 milioni. Sono alcuni dei dati emersi durante la seconda seduta della commissione Controllo del Consiglio regionale della Toscana dedicata al Rendiconto generale 2025 e all’assestamento del Bilancio di previsione finanziario 2026-2028, esaminati dopo il giudizio di parifica espresso dalla Corte dei conti.
Sotto osservazione il debito autorizzato e non contratto
Il presidente della commissione, Jacopo Cellai, ha chiesto chiarimenti sull’entità dell’indebitamento regionale e sui possibili interventi necessari per mantenere in equilibrio i conti. A rispondere è stato Paolo Giacomelli, responsabile della Direzione programmazione e bilancio, che ha richiamato l’attenzione sul peso assunto dal Debito autorizzato e non contratto, indicato con l’acronimo Danc.
Questo strumento permette alla Regione di finanziare determinate spese senza sottoscrivere immediatamente un prestito. L’assenza di un contratto di finanziamento evita nell’immediato gli interessi e gli altri oneri finanziari, ma può generare tensioni sulla liquidità e incidere negativamente sul risultato di amministrazione.
La Regione si è quindi impegnata a ridurre progressivamente il ricorso al Danc. Nel passaggio dal rendiconto 2024 a quello del 2025, a fronte di un indebitamento complessivo superiore agli 800 milioni, la rata annuale è aumentata da un massimo di circa 66 milioni a oltre 74 milioni di euro.
Nessuna nuova variazione per il disavanzo sanitario
Nel corso della seduta Cellai ha chiesto se il disavanzo sanitario indicato in 340 milioni di euro richiederà un’ulteriore variazione di bilancio. Giacomelli ha spiegato che tra settembre e ottobre è prevista una terza legge di variazione, ma il provvedimento non dovrebbe riguardare la sanità.
I conti sanitari relativi al 2025 sono stati definiti sostanzialmente chiusi, secondo quanto riferito dal dirigente regionale. La futura variazione sarà quindi destinata ad altri aggiustamenti delle previsioni finanziarie dell’esercizio in corso.
Il tema resta comunque al centro del confronto politico, anche alla luce delle osservazioni formulate dalla Corte dei conti e della necessità di monitorare l’andamento della spesa sanitaria, che rappresenta una delle componenti principali del bilancio regionale.
La liquidità scende a 272 milioni di euro
I dati di sintesi del rendiconto mostrano un saldo finanziario pari a 1,318 miliardi di euro, superiore agli 1,147 miliardi registrati nell’esercizio precedente. Parallelamente, però, la disponibilità di cassa ha subito una forte contrazione, passando dagli 849 milioni del 2024 ai 272 milioni del 2025.
Il disavanzo complessivo risulta invece in miglioramento: dai 998,2 milioni dell’anno precedente è sceso a 315,3 milioni. Anche il risultato generale di amministrazione ha seguito un percorso di progressiva riduzione, passando dai 3,503 miliardi rilevati nel 2015 ai circa 315 milioni del 2025.
L’andamento evidenzia una riduzione significativa dello squilibrio accumulato, accompagnata però da una pressione crescente sulla cassa. Proprio questa combinazione ha portato gli uffici regionali a indicare come prioritaria una gestione più prudente dell’indebitamento e degli strumenti che rinviano nel tempo la copertura finanziaria effettiva.
Investimenti oltre il miliardo nel rendiconto regionale
Il documento registra una crescita delle spese di investimento, passate da 776 milioni a impegni superiori a un miliardo di euro. Aumentano anche le somme relative alla gestione dei residui, salite da 130 a 170 milioni.
Il rendiconto generale 2025 certifica i risultati finanziari dell’esercizio concluso, mentre la legge di assestamento utilizza quei dati per aggiornare e rendere definitive le previsioni contenute nel Bilancio 2026-2028. I due provvedimenti sono quindi strettamente collegati e devono essere esaminati in sequenza dal Consiglio regionale.
Al termine della seduta, la commissione ha approvato a maggioranza la proposta di legge sul Rendiconto generale 2025. Il relatore in Aula sarà il vicepresidente della commissione Alessandro Franchi. Sull’assestamento del Bilancio di previsione 2026-2028, invece, non sono state formulate osservazioni da trasmettere alla Prima commissione.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to