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Agricoltura, Toscana vara una riforma organica in 54 articoli

28/07/2026

Agricoltura, Toscana vara una riforma organica in 54 articoli

La Giunta regionale della Toscana ha approvato una proposta di legge composta da 54 articoli per riorganizzare le politiche agricole e lo sviluppo rurale. Il testo, che modifica undici leggi regionali, introduce misure contro il caporalato, semplificazioni amministrative, controlli digitali, incentivi per le imprese regolari e interventi dedicati ad agriturismi, vivai, tartuficoltura, apicoltura, benessere animale e gestione delle risorse idriche. Il provvedimento passerà ora all’esame del Consiglio regionale.

Consulta permanente e nuove misure contro il caporalato

Uno degli interventi principali riguarda l’istituzione della Consulta permanente per l’agricoltura e lo sviluppo rurale, destinata a rendere stabile il confronto tra Regione, organizzazioni economiche, rappresentanze sociali e operatori delle diverse filiere. L’organismo potrà istituire gruppi di lavoro specifici e partecipare alla definizione e alla verifica delle politiche agricole regionali.

La proposta rafforza inoltre gli strumenti per la legalità nel lavoro agricolo. Saranno resi strutturali gli elenchi telematici dei lavoratori disponibili, con l’obiettivo di favorire assunzioni trasparenti e agevolare le aziende nella ricerca di personale. La Regione promuoverà anche la Rete del lavoro agricolo di qualità istituita presso l’INPS, coinvolgendo Centri per l’impiego, organizzazioni agricole, sindacati ed enti bilaterali.

La Giunta dovrà definire una lista uniforme di controlli preliminari per verificare l’affidabilità delle imprese alle quali vengono affidati lavori e servizi. Saranno elaborati anche indici di coerenza tra quantità delle produzioni, attività dichiarate e fabbisogno di manodopera, così da rendere più omogenee le verifiche e individuare eventuali anomalie.

Il modello sperimentato attraverso il progetto SOLEIL sarà stabilizzato, collegando servizi per il lavoro, assistenza sociale e strutture sanitarie. Il sistema dovrà sostenere l’emersione delle situazioni di sfruttamento, proteggere le vittime e accompagnarle verso percorsi occupazionali regolari. Le aziende che rispettano i criteri di qualità e legalità potranno ottenere priorità e premialità nell’accesso ai finanziamenti regionali.

Diffida per le irregolarità sanabili e verifiche digitali

Per ridurre gli adempimenti a carico delle imprese, il testo introduce la diffida amministrativa per le violazioni formali o sanabili commesse nelle attività agricole, zootecniche, forestali e ittiche. Prima di applicare una sanzione, l’amministrazione potrà invitare l’azienda a ripristinare la regolarità entro i termini previsti.

Nell’Anagrafe regionale delle aziende agricole saranno istituiti gli schedari olivicolo e frutticolo, mentre i Centri di assistenza agricola potranno assumere un ruolo maggiore nell’istruttoria delle pratiche. I controlli sulla qualifica di imprenditore agricolo professionale saranno effettuati progressivamente attraverso i dati del sistema ARTEA, il monitoraggio delle superfici e lo scambio di informazioni tra amministrazioni.

Le imprese potranno conoscere in anticipo eventuali incongruenze e correggerle prima dell’adozione di provvedimenti sfavorevoli. Viene inoltre eliminata l’esclusione fino a tre anni dai finanziamenti regionali nei casi in cui venga accertata la mancanza della qualifica professionale.

In presenza di calamità atmosferiche, malattie delle piante o epidemie animali riconosciute a livello nazionale, la Giunta potrà adottare criteri temporanei per valutare i requisiti di reddito e lavoro, tenendo conto della capacità produttiva dell’azienda prima dell’evento.

Agriturismi, vivai e carburante agricolo

Per gli agriturismi sono previste deroghe temporanee al requisito della prevalenza dell’attività agricola quando eventi di forza maggiore compromettono la produzione. I Comuni controlleranno la classificazione delle strutture evitando duplicazioni documentali, mentre la Regione verificherà la principalità dell’attività agricola attraverso procedure digitalizzate e prevalentemente da remoto.

Il provvedimento disciplina con maggiore precisione gli eventi promozionali, l’enoturismo e l’oleoturismo. Sarà inoltre consentita, nel rispetto delle condizioni previste, l’installazione di vetrate panoramiche amovibili e strutture di protezione dagli agenti atmosferici.

Per i contenitori mobili di carburante agricolo con capacità inferiore a sei metri cubi sarà eliminata la comunicazione al SUAP. Per quelli compresi tra sei e nove metri cubi, l’obbligo verrà assolto attraverso la Dichiarazione unica aziendale e la trasmissione automatica dei dati da parte di ARTEA.

La riforma contiene anche semplificazioni edilizie per i vivai e per le strutture destinate al benessere animale. Saranno agevolati i manufatti necessari alla conduzione aziendale, il recupero del patrimonio rurale e lo spostamento delle volumetrie, purché gli interventi non determinino ulteriore consumo di suolo.

Buttero maremmano, alimentazione e Banca della terra

La proposta riconosce a Ente Terre Regionali Toscane il ruolo di custode della tradizione dell’allevamento brado di bovini ed equini maremmani. È prevista la nascita di un Centro regionale dedicato alla formazione e alla valorizzazione della pratica del buttero, con la possibilità di partecipare a programmi nazionali ed europei per la sua tutela.

All’ente sarà attribuita formalmente anche la gestione della Banca della terra. Sul versante alimentare, la Regione intende promuovere modelli nutrizionali equilibrati nella ristorazione scolastica e collettiva, limitando il ricorso ad alimenti ultra-processati.

Tartufaie digitalizzate e piccoli invasi contro la siccità

La disciplina regionale sui tartufi sarà aggiornata attraverso la digitalizzazione dei dati relativi alle tartufaie controllate e coltivate. Saranno riviste le modalità di ricerca, i calendari delle tartufaie coltivate e le procedure per il rinnovo dei tesserini. Il coltivatore diretto sarà inoltre equiparato all’imprenditore agricolo nelle richieste di riconoscimento delle tartufaie naturali controllate.

Il testo modifica infine le regole sugli invasi irrigui, con procedure più semplici per la realizzazione di piccoli bacini aziendali destinati all’accumulo dell’acqua. L’intervento punta a sostenere le imprese durante i periodi di siccità, mantenendo le garanzie previste per la sicurezza pubblica.

Secondo il presidente Eugenio Giani e l’assessore regionale Leonardo Marras, la proposta punta a collegare competitività, regolarità del lavoro, tutela del territorio e innovazione amministrativa. L’applicazione delle nuove norme sarà sottoposta a una clausola specifica di monitoraggio e valutazione.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.