Clima, ARPAT entra nell’Osservatorio nazionale sull’adattamento
11/08/2026
ARPAT entra nell’Osservatorio nazionale sull’adattamento climatico mettendo a disposizione competenze scientifiche, attività di monitoraggio e conoscenze maturate sul territorio toscano. L’Agenzia regionale parteciperà con un proprio esperto al gruppo di lavoro dedicato alle azioni di adattamento previste dal Piano nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici, il Pnacc.
Gaetano Licitra nel gruppo sulle azioni di adattamento
A rappresentare ARPAT sarà Gaetano Licitra, responsabile del Dipartimento di Pisa, inserito nel Gruppo di lavoro 3, dedicato alle azioni di adattamento. Il suo contributo riguarderà l’analisi dei fenomeni connessi ai cambiamenti climatici e la definizione di interventi capaci di tradurre le indicazioni nazionali in misure applicabili sul territorio.
L’Osservatorio nazionale si è insediato nel febbraio 2026 e ha il compito di accompagnare l’attuazione del Piano nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici, approvato nel 2023. Tra le sue funzioni rientrano il coordinamento tra i diversi livelli istituzionali, la definizione delle priorità di intervento, l’aggiornamento delle azioni previste e l’individuazione delle risorse necessarie a finanziarle.
La struttura comprende un Comitato di indirizzo, una Segreteria con compiti tecnici e amministrativi e un Forum consultivo. All’interno del Comitato operano cinque gruppi tematici dedicati rispettivamente a impatti e rischi, pianificazione, azioni di adattamento, finanziamenti e attività di monitoraggio, reporting e valutazione.
Monitoraggi ambientali della Toscana al servizio del Pnacc
Nei gruppi di lavoro partecipano tecnici, ricercatori ed esperti provenienti anche da Ispra e dalle Agenzie regionali per la protezione dell’ambiente. Il loro compito sarà supportare il Comitato nell’aggiornamento delle priorità e nella costruzione di strumenti utili a verificare nel tempo l’efficacia degli interventi adottati.
Il commissario di ARPAT, Pietro Rubellini, ha evidenziato il valore della presenza dell’Agenzia all’interno dell’organismo nazionale. Secondo Rubellini, i cambiamenti del clima stanno producendo conseguenze rilevanti sulla gestione delle risorse ambientali e idriche, sia sotto il profilo quantitativo sia sotto quello qualitativo.
La partecipazione permetterà ad ARPAT di trasferire al tavolo nazionale le informazioni ottenute attraverso le attività di monitoraggio condotte sul territorio toscano e, allo stesso tempo, di acquisire indicazioni da utilizzare nella pianificazione di interventi locali.
Acque e regimi idrologici tra i temi sotto osservazione
Particolare attenzione sarà rivolta agli effetti del cambiamento climatico sulla qualità delle acque sotterranee e superficiali, oltre che sui regimi idrologici e idraulici. Competenze che assumono una rilevanza specifica anche nell’area pisana, dove le variazioni nelle precipitazioni e l’influenza della vicinanza del mare possono incidere sulla disponibilità e sulle caratteristiche delle risorse idriche e sugli ecosistemi.
Il Pnacc rappresenta il quadro nazionale attraverso il quale programmare le politiche di adattamento nel breve e nel lungo periodo, fornendo indicazioni utilizzabili anche da Regioni ed enti locali. L’Osservatorio dovrà trasformare questo quadro strategico in interventi operativi, individuando priorità, strumenti finanziari e modalità di valutazione dei risultati.
Il contributo di ARPAT sarà quindi orientato a collegare analisi scientifica, dati ambientali e strategie di resilienza, con l’obiettivo di rendere le azioni di adattamento coerenti con le caratteristiche e le criticità dei singoli territori toscani.
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Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.