Vittorio Messina al Festival delle Destinazioni: “Borghi e aree interne risorsa strategica per il turismo”
20/05/2026
Le destinazioni minori possono diventare uno dei principali motori di sviluppo del turismo italiano, a condizione che vengano sostenute da infrastrutture, servizi e politiche integrate capaci di valorizzarne il potenziale. È il messaggio lanciato dal presidente nazionale di Assoturismo Confesercenti, Vittorio Messina, intervenuto a Roma al Festival Internazionale delle Destinazioni.
Nel suo intervento, Messina ha posto al centro del dibattito il ruolo dei borghi, delle aree interne, delle isole minori e dei piccoli comuni italiani, definiti “l’Italia più autentica”, ricca di identità culturale, tradizioni e qualità della vita.
“Le destinazioni minori non possono crescere isolate”
Secondo il presidente di Assoturismo, il futuro del comparto passa dalla capacità di costruire un sistema integrato tra imprese, istituzioni e servizi territoriali.
“Le destinazioni minori non possono crescere da sole”, ha spiegato Messina, sottolineando la necessità di mettere in rete infrastrutture, mobilità, cultura, commercio, agricoltura, artigianato e innovazione.
Per il presidente di Assoturismo il turista contemporaneo ricerca esperienze autentiche e complete, fondate sulla qualità dell’accoglienza, sulle relazioni e sulla sostenibilità. Un modello che richiede una collaborazione stabile tra operatori economici e amministrazioni locali.
Messina ha richiamato anche il tema dell’accessibilità, evidenziando le difficoltà che ancora caratterizzano molte aree periferiche del Paese, penalizzate da carenze infrastrutturali, collegamenti insufficienti e limiti nella connettività digitale.
Particolare attenzione è stata riservata alle isole minori, considerate “uno straordinario laboratorio turistico e umano”, ma ancora prive — secondo Assoturismo — di una normativa nazionale specifica capace di riconoscerne le peculiarità.
“Serve una filiera territoriale tra imprese e servizi”
Nel suo intervento al Festival Internazionale delle Destinazioni, Messina ha sottolineato l’importanza di creare reti tra imprese turistiche, commercio, ristorazione, produttori locali e operatori culturali.
“Quando un turista arriva in un borgo non distingue tra turismo, commercio o cultura”, ha affermato, spiegando come ogni attività economica contribuisca alla qualità complessiva dell’esperienza turistica.
Secondo Assoturismo, la competitività delle destinazioni minori dipenderà dalla capacità di trasformare offerte frammentate in un ecosistema territoriale integrato e riconoscibile.
Messina ha inoltre invitato a superare la logica degli interventi occasionali e dei finanziamenti sporadici, chiedendo politiche di lungo periodo fondate su formazione, innovazione, digitalizzazione e sostegno agli investimenti.
Le destinazioni minori, ha concluso il presidente di Assoturismo, rappresentano una risposta concreta alle nuove tendenze del turismo internazionale, orientato verso esperienze lente, sostenibili, naturalistiche ed enogastronomiche.
Per Confesercenti e Assoturismo, distribuire meglio i flussi turistici e creare nuove opportunità economiche nelle aree meno centrali sarà una delle sfide decisive per il futuro del turismo italiano.
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Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.