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Turismo in Toscana, oltre 55 milioni di presenze nel 2025

17/07/2026

Turismo in Toscana, oltre 55 milioni di presenze nel 2025

Il turismo in Toscana ha superato i 55 milioni di presenze nel 2025, registrando un aumento del 3,8% rispetto all’anno precedente. La crescita è stata sostenuta soprattutto dai visitatori internazionali e dalle strutture extralberghiere, mentre i primi dati del 2026 confermano l’espansione del settore. Il quadro emerge dal Rapporto IRPET presentato durante “Nextourism – Dai numeri alle destinazioni”, incontro dedicato alle Comunità di Ambito e al nuovo modello regionale di gestione dei flussi turistici.

Presenze internazionali in aumento del 5,3%

Secondo l’analisi dell’Istituto regionale per la programmazione economica della Toscana, nel 2025 la domanda proveniente dall’estero è cresciuta del 5,3%. Ancora più marcato l’incremento del comparto extralberghiero, che ha raggiunto il 6,9%, confermando l’evoluzione delle modalità scelte dai viaggiatori per soggiornare nelle destinazioni regionali.

Il primo trimestre del 2026 ha mantenuto un andamento positivo, con un aumento delle presenze del 5,3%. I dati consolidano il ruolo del turismo tra i principali motori dell’economia toscana, ma evidenziano anche la necessità di distribuire meglio i visitatori tra città d’arte, località costiere, aree rurali, borghi e territori meno conosciuti.

Il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, ha richiamato la capacità attrattiva del patrimonio artistico, culturale e paesaggistico regionale, affiancata dalla presenza di imprese e operatori in grado di sviluppare nuovi servizi. Per il presidente, la crescita deve essere accompagnata da una programmazione condivisa tra soggetti pubblici e privati.

Comunità di Ambito al centro della governance turistica

L’incontro ha riunito rappresentanti della Regione, amministratori locali, ricercatori, operatori e componenti delle Comunità di Ambito. Queste ultime sono chiamate a coordinare la promozione delle destinazioni, favorendo la collaborazione tra Comuni, imprese, associazioni e altri attori impegnati nell’accoglienza.

L’obiettivo è superare una gestione frammentata dell’offerta e costruire strategie territoriali capaci di valorizzare le identità locali. Le Comunità di Ambito dovranno contribuire alla definizione dei servizi, dei prodotti turistici e delle attività di comunicazione, tenendo conto delle caratteristiche economiche, culturali e ambientali di ciascuna zona.

L’assessore regionale all’Economia e al Turismo, Leonardo Marras, ha spiegato che l’attrattività della Toscana non può essere valutata esclusivamente attraverso il numero degli arrivi e delle presenze. La qualità delle destinazioni dipende anche dall’organizzazione dell’offerta, dall’innovazione dei servizi e dalla capacità di creare esperienze coerenti con il territorio.

La sfida è distribuire meglio i flussi

Il Rapporto IRPET segnala trasformazioni che richiedono politiche differenziate. L’espansione della domanda internazionale offre nuove opportunità economiche, ma rende necessario sostenere anche il mercato interno e accompagnare il cambiamento delle forme di ospitalità.

Una parte rilevante del lavoro riguarderà la gestione dei flussi nelle destinazioni maggiormente frequentate. La Regione punta a promuovere itinerari alternativi e località meno note, alleggerendo la pressione sulle aree più esposte e ampliando le ricadute economiche del turismo.

Il nuovo modello dovrà inoltre migliorare il collegamento tra cultura, paesaggio, produzioni locali, commercio e servizi. La costruzione di reti territoriali può rendere l’esperienza dei visitatori più completa e favorire una permanenza più lunga, con benefici distribuiti tra imprese e comunità locali.

Investimenti su sostenibilità, digitale e competenze

Tra le priorità indicate figurano la sostenibilità ambientale, la digitalizzazione e la formazione degli operatori. L’evoluzione delle abitudini di viaggio richiede competenze nella gestione dei dati, nella promozione online, nell’accessibilità e nella costruzione di servizi personalizzati.

La Regione intende utilizzare il rafforzamento delle Comunità di Ambito per tradurre queste esigenze in programmi locali condivisi. La finalità è consolidare la competitività della Toscana, sostenendo un turismo capace di generare occupazione qualificata e opportunità economiche anche nei territori distanti dai circuiti più frequentati.

Il confronto avviato con “Nextourism” proseguirà attraverso il coinvolgimento delle amministrazioni e degli operatori. I dati del rapporto saranno utilizzati per orientare le politiche regionali e sviluppare una gestione della crescita basata sulla qualità dell’offerta, sulla tutela dei luoghi e sulla collaborazione tra pubblico e privato.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to