Toscana, bando da 2 milioni per boschi e vivai forestali
16/07/2026
La Regione Toscana mette a disposizione 2 milioni di euro per migliorare la qualità del patrimonio forestale e sostenere l’intera filiera vivaistica, dalla raccolta dei semi alla produzione e commercializzazione delle piante. Il nuovo bando riguarda l’intervento Sra31, dedicato alla conservazione, all’uso e allo sviluppo sostenibile delle risorse genetiche forestali.
Le risorse provengono dal Complemento per lo sviluppo rurale della Toscana 2023-2027, finanziato attraverso il Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale. Il contributo potrà coprire il 100% delle spese considerate ammissibili, favorendo la partecipazione di soggetti pubblici e privati impegnati nella gestione dei boschi, nella produzione di sementi e nell’attività vivaistica.
Contributi aperti a proprietari pubblici e privati
Possono presentare domanda i proprietari e i possessori, pubblici o privati, di superfici forestali e agricole coinvolte nei progetti. Il bando mira a costruire una collaborazione stabile tra i diversi operatori della filiera, garantendo la presenza di chi gestisce i boschi da seme, di chi raccoglie e conserva il materiale genetico e dei vivai incaricati di produrre le piantine.
Una specifica riserva finanziaria consentirà di distribuire le risorse tra le diverse fasi produttive. L’obiettivo è evitare che gli investimenti si concentrino esclusivamente su un singolo segmento e assicurare la continuità del percorso che parte dalla selezione dei semi e arriva alla disponibilità di piante certificate per rimboschimenti, ripristini ambientali e interventi di gestione forestale.
Il materiale di propagazione dovrà avere origine controllata e rispettare le disposizioni europee e nazionali. La tracciabilità permetterà di conoscere provenienza e caratteristiche genetiche delle piante, elemento rilevante per scegliere specie e varietà compatibili con i territori nei quali saranno utilizzate.
Dai boschi da seme alla vendita delle piantine
Tra gli interventi finanziabili figurano la cura e il miglioramento dei boschi destinati alla produzione di seme, le operazioni di raccolta e la realizzazione di nuovi arboreti. Il sostegno potrà essere utilizzato anche per creare, ampliare o ammodernare vivai forestali.
Sono comprese le attività di accompagnamento necessarie a rafforzare l’organizzazione della filiera, migliorare la cooperazione tra gli operatori e rendere più efficiente la produzione. I progetti potranno quindi comprendere interventi tecnici, strutturali e organizzativi collegati alla conservazione e alla valorizzazione delle risorse genetiche presenti nei boschi toscani.
Il finanziamento punta ad aumentare la disponibilità di piantine di qualità per le opere forestali. Disporre di materiale certificato consente di programmare interventi maggiormente coerenti con le condizioni ambientali locali e di ridurre il rischio di utilizzare piante poco adatte al clima, al suolo o alle caratteristiche ecologiche dell’area.
Marras: «Investimento sulla resilienza delle foreste»
L’assessore regionale all’Agricoltura e alle Foreste, Leonardo Marras, ha definito il settore vivaistico forestale una componente strategica per il futuro della Toscana. La Regione intende valorizzare le competenze maturate dagli operatori e sostenere la produzione di materiale capace di contribuire alla tutela degli ecosistemi.
Secondo Marras, l’impiego di sementi e piante selezionate può rendere i boschi più resistenti agli effetti dei cambiamenti climatici, alle malattie e agli eventi meteorologici estremi. La qualità genetica del materiale utilizzato nei rimboschimenti può incidere sulla capacità delle foreste di adattarsi nel tempo e mantenere le proprie funzioni ambientali.
Il bando assume quindi una prospettiva di lungo periodo: la cura dei boschi da seme e il rafforzamento dei vivai devono assicurare nuove generazioni di piante sane, tracciabili e adeguate alle esigenze dei diversi territori regionali.
Completata la programmazione forestale 2023-2027
Con l’approvazione dell’intervento Sra31, la Toscana completa l’attivazione delle misure forestali previste dal Complemento per lo sviluppo rurale 2023-2027. Il programma regionale comprende strumenti destinati alla tutela ambientale, alla prevenzione dei danni, alla gestione sostenibile dei boschi e allo sviluppo economico delle attività collegate.
Nella fase successiva, gli uffici regionali saranno impegnati nell’istruttoria delle domande e nella verifica dei requisiti presentati dai richiedenti. I soggetti ammessi dovranno poi realizzare gli interventi entro i tempi stabiliti e documentare le spese sostenute attraverso le procedure di rendicontazione previste dal bando.
La misura collega la conservazione della biodiversità forestale alle opportunità economiche della filiera vivaistica. Il sostegno pubblico dovrà favorire investimenti, innovazione e collaborazione, mantenendo al centro la provenienza certificata delle piante e la qualità degli interventi destinati ai boschi toscani.
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