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Toscana, nuove norme sulle cave approvate in commissione

18/06/2026

Toscana, nuove norme sulle cave approvate in commissione

Le commissioni Ambiente e territorio e Sviluppo economico del Consiglio regionale della Toscana hanno licenziato a maggioranza la proposta di legge che modifica la legge regionale 35/2015 sulle cave. Il testo, esaminato in seduta congiunta sotto la presidenza di Gianni Lorenzetti e Brenda Barnini, interviene sugli articoli 8 e 14 della normativa regionale, con l’obiettivo di precisare alcuni passaggi applicativi e migliorare il raccordo tra pianificazione regionale e strumenti comunali nel settore delle attività estrattive.

Voto favorevole della maggioranza, astensione del centrodestra

La proposta ha ottenuto il voto favorevole dei commissari di Pd, Avs, Casa Riformista e Movimento 5 Stelle. Si sono invece astenuti i rappresentanti di Fratelli d’Italia e Forza Italia, in attesa della discussione finale in Aula.

Le modifiche introducono una disciplina più puntuale sui procedimenti che producono effetti anche in materia di pianificazione. In questi casi viene precisato il ruolo del Consiglio regionale, chiamato a pronunciarsi quando la normativa statale determina ricadute sul quadro pianificatorio. Il testo punta così a rendere più chiaro il rapporto tra procedure autorizzative e strumenti di governo del territorio.

Autorizzazioni e varianti in caso di mancato adeguamento comunale

Uno dei passaggi principali riguarda i casi in cui gli strumenti comunali non siano stati adeguati. La proposta prevede la possibilità di rilasciare l’autorizzazione all’attività estrattiva con contestuale variante, così da evitare blocchi procedurali quando l’intervento risulta coerente con il quadro regionale.

Quando siano coinvolti più giacimenti collocati in Comuni diversi, il testo stabilisce che si proceda con contestuale variante e con il coordinamento delle autorizzazioni, nel rispetto degli obiettivi di produzione sostenibile fissati dal Piano regionale cave. La norma mira a gestire in modo unitario situazioni territorialmente complesse, nelle quali le decisioni di un singolo ente possono incidere su un comprensorio più ampio.

Quote di produzione e nuovo termine per il parere

La proposta interviene anche sulla ripartizione delle quote. Quando la Regione deve convocare una conferenza di servizi, le quote potranno essere assegnate nel limite dell’80% delle quote di produzione sostenibile determinate dal Piano regionale cave. La ripartizione dovrà tenere conto delle proposte dei Comuni, delle volumetrie residue, dei tempi di validità delle autorizzazioni già in essere nel comprensorio, dell’andamento delle produzioni di materiale estratto e delle richieste presentate.

Durante i lavori è stato approvato anche un emendamento presentato dai presidenti Lorenzetti e Barnini, in accordo con l’assessore Leonardo Marras. La modifica consente di prorogare di ulteriori 60 giorni il termine già previsto per il parere del Consiglio regionale. Trascorso anche il periodo aggiuntivo, in assenza di parere, scatterà il meccanismo del silenzio-assenso.

Lorenzetti ha spiegato che la proroga risponde ai tempi di lavoro compressi del Consiglio regionale e potrà essere richiesta dalla commissione al presidente dell’Assemblea. Massimiliano Ghimenti ha annunciato un ordine del giorno da presentare durante la discussione in Aula, dichiarandosi favorevole alla dilazione dei tempi. Più critica la posizione del portavoce dell’opposizione Alessandro Tomasi, mentre Alessandro Capecchi ha confermato l’astensione di Fratelli d’Italia in commissione, rimandando alla fase d’Aula la definizione della posizione finale del gruppo.

Le modifiche alla legge regionale sulle cave non comportano nuovi oneri a carico del bilancio regionale. Il provvedimento passa ora al confronto dell’Aula, dove saranno valutati anche gli eventuali atti collegati annunciati durante il dibattito in commissione.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.