Caricamento...

Toscana365 Logo Toscana365

Toscana, aperte le candidature per diventare tutori volontari

20/07/2026

Toscana, aperte le candidature per diventare tutori volontari

La Toscana apre una nuova selezione rivolta ai cittadini disponibili a diventare tutori volontari dei minori stranieri non accompagnati. L’avviso pubblico non prevede una scadenza e consentirà agli aspiranti tutori di accedere a un corso di formazione organizzato entro il 2026 dall’Ufficio del Garante regionale per l’infanzia e l’adolescenza.

Il corso partirà con almeno 25 candidati

L’iniziativa è stata annunciata dal Garante toscano Stefano Scaramelli e attua quanto previsto dalla legge 47 del 2017. L’obiettivo è individuare e formare privati cittadini disposti ad assumere, gratuitamente e su base volontaria, la tutela di ragazze e ragazzi arrivati in Italia senza genitori o altre figure adulte di riferimento.

La procedura resterà aperta permanentemente, senza una data ultima per la presentazione delle domande. Il corso verrà attivato quando saranno raggiunti almeno 25 candidati ammessi e, in via indicativa, potrà accogliere fino a un massimo di 50 partecipanti.

Il nuovo avviso era stato anticipato il 15 luglio durante un incontro a Palazzo del Pegaso con l’associazione dei Tutori volontari di minori stranieri non accompagnati della Regione Toscana. Il confronto ha permesso di coinvolgere chi opera già sul territorio e conosce le esigenze legate alla protezione e all’accompagnamento dei minori.

Quali sono i compiti del tutore volontario

Il tutore volontario rappresenta legalmente il minore e agisce nel rispetto del suo superiore interesse. L’incarico comporta la vigilanza sulle condizioni di accoglienza, sicurezza e protezione, oltre all’attenzione verso il benessere fisico e psicologico del ragazzo.

Tra le responsabilità rientra anche il monitoraggio del percorso educativo, scolastico e sociale. Il tutore deve ascoltare il minore, tenere conto delle sue capacità e aspirazioni e aiutarlo a orientarsi nei rapporti con istituzioni, servizi sanitari, strutture di accoglienza e sistema scolastico.

Quando necessario, la funzione può comprendere anche l’amministrazione del patrimonio. Il tutore non sostituisce gli educatori o gli operatori dei servizi, ma costituisce una figura stabile di riferimento e garantisce che le decisioni riguardanti il minore rispettino i suoi diritti.

I requisiti richiesti ai candidati

Possono presentare la domanda le persone che abbiano compiuto 25 anni e dispongano di residenza e domicilio stabile in Toscana. Sono ammessi cittadini italiani, cittadini di altri Stati dell’Unione europea e cittadini extraeuropei regolarmente soggiornanti, purché abbiano un’adeguata conoscenza della lingua italiana.

Gli aspiranti tutori devono godere dei diritti civili e politici e non devono avere condanne o procedimenti penali in corso. È inoltre richiesta l’assenza di condizioni ostative e di conflitti di interesse, compresi eventuali provvedimenti riguardanti la responsabilità genitoriale.

Specifici titoli di studio, la conoscenza di lingue straniere e le precedenti esperienze nel volontariato, nell’accoglienza o nell’integrazione dei minori saranno considerate elementi preferenziali durante la valutazione delle candidature.

Documenti e modalità per inviare la domanda

La domanda deve essere compilata utilizzando il modulo disponibile sul sito istituzionale del Garante per l’infanzia e l’adolescenza della Toscana. Alla richiesta devono essere allegati obbligatoriamente un curriculum vitae firmato e la copia di un documento d’identità in corso di validità. La mancanza di questi allegati comporterà l’irricevibilità della candidatura.

La documentazione può essere inviata tramite e-mail ordinaria all’indirizzo [email protected] oppure attraverso posta elettronica certificata all’indirizzo [email protected].

È possibile utilizzare anche una raccomandata indirizzata al Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza della Regione Toscana, Palazzo Bastogi, via Cavour 18, 50129 Firenze. Per la consegna a mano occorre rivolgersi all’Ufficio Archivio-Protocollo del Consiglio regionale, a Palazzo del Pegaso, in via Cavour 4 a Firenze.

Scaramelli ha rivolto un appello alla cittadinanza affinché nuove persone mettano a disposizione tempo e competenze. Una volta raccolto il numero minimo di domande ammesse, l’Ufficio del Garante comunicherà l’attivazione del corso e le relative modalità di partecipazione.

Andrea Bianchi Avatar
Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.