Toscana, Aib 2026 al via: 151 incendi e nuovo piano clima
07/07/2026
La Toscana apre la stagione antincendi boschivi 2026 con 151 roghi già registrati nel primo semestre e con un nuovo documento regionale pensato per adattare la prevenzione agli effetti del cambiamento climatico. Il piano è stato presentato a Palazzo Strozzi Sacrati dal presidente Eugenio Giani e dall’assessore all’agricoltura Leonardo Marras, insieme ai numeri della macchina operativa Aib pronta per i mesi estivi.
Il caso Monte Faeta e il rischio fuori stagione
Il dato che pesa di più nella lettura regionale è l’incendio del Monte Faeta, tra le province di Pisa e Lucca, che tra la fine di aprile e l’inizio di maggio ha interessato circa 660 ettari. Un evento rilevante per estensione, ma anche per il periodo in cui si è verificato, fuori dal tradizionale picco estivo.
Secondo la Regione, il rischio incendi non può più essere letto con schemi legati soltanto ai mesi più caldi. Temperature più alte, siccità, abbandono di aree agricole, minore cura dei boschi e crescita delle zone di contatto tra abitazioni e aree rurali stanno modificando tempi, intensità e rapidità dei roghi. Da qui la scelta di passare da una gestione centrata sull’emergenza a una pianificazione capace di anticipare gli scenari più critici.
Le nuove strategie regionali
Il documento “Strategie di adattamento ai cambiamenti climatici per la gestione del rischio incendi boschivi” diventerà un riferimento per il nuovo Piano operativo regionale Aib 2027-2029. L’obiettivo è usare indicatori climatici, analisi della vulnerabilità dei territori e scenari futuri per orientare le scelte di prevenzione.
Nel percorso rientrano i 20 Piani specifici di prevenzione Aib, le Comunità Antincendi boschivi, la Comunità del Bosco del Monte Pisano e gli investimenti destinati alla prevenzione, pari a circa il 40% delle risorse disponibili. Per l’area del Monte Faeta è stato predisposto anche un progetto di fattibilità per interventi post-incendio, con un costo stimato intorno ai 400mila euro.
Volontari, mezzi ed elicotteri per l’estate
La struttura regionale Aib potrà contare su circa 4.000 volontari, 400 operai forestali, oltre 600 mezzi operativi e una flotta fino a 10 elicotteri. Restano attivi la Sala operativa unificata permanente 24 ore su 24, i sette Centri operativi provinciali e 180 direttori delle operazioni di spegnimento.
Sono previsti presìdi estivi sulle isole di Capraia, Giglio e Pianosa, oltre alla collaborazione con Vigili del Fuoco e Carabinieri Forestali. La formazione continuerà a passare dal Centro regionale “La Pineta” di Tocchi, struttura dedicata all’addestramento antincendi boschivi.
Dal 13 giugno al 31 agosto è in vigore il periodo a rischio, con divieto assoluto di abbruciamento dei residui vegetali, salvo proroghe. La Regione invita inoltre i cittadini a consultare il bollettino giornaliero del rischio incendi, elaborato con Consorzio LaMMA e Cnr-Ibe.
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Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.