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Toscana, acque di balneazione eccellenti nel 92,8% delle aree

08/07/2026

Toscana, acque di balneazione eccellenti nel 92,8% delle aree

Le acque di balneazione della Toscana restano in larga parte di qualità elevata, ma il 2025 ha segnato un peggioramento rispetto all’anno precedente. Secondo il rapporto ARPAT, il 92,8% delle aree monitorate, pari a 257 su 277, e il 97,5% dei chilometri di costa risultano in classe “eccellente”, mentre aumentano le zone al di sotto del livello massimo di qualità.

Più aree sotto la classe eccellente, criticità sull’Apuo-Versilia

Il quadro resta positivo, ma con segnali da non sottovalutare. Le aree classificate sotto il livello “eccellente” salgono da 17 a 20, con una zona in classe “sufficiente” e una in classe “scarsa”. In totale, le criticità interessano circa 15,7 chilometri di costa.

Le situazioni più delicate si concentrano soprattutto lungo il litorale apuo-versiliese, dove si trova la metà delle aree non eccellenti. Nelle province di Massa-Carrara e Lucca le acque in classe eccellente rappresentano meno del 74% delle aree di balneazione e meno del 90% della costa monitorata, le percentuali più basse della regione.

Dal rapporto emerge anche un dato rilevante sulle cause: tre quarti delle aree con qualità inferiore alla classe eccellente sono influenzate dall’apporto di acque superficiali interne o di transizione. La contaminazione risulta quindi spesso collegata a scarichi di acque reflue non adeguatamente depurate, reti fognarie sotto pressione e sistemi di raccolta non sempre capaci di reggere gli eventi meteorologici più intensi.

Nel 2025 superamenti dei limiti nel 6,3% dei campioni

Il peggioramento registrato nella stagione 2025 riguarda anche i superamenti dei limiti di legge. ARPAT segnala un aumento dei casi, pari al 6,3% dei campioni prelevati, con episodi che hanno interessato 90 aree di balneazione lungo 111 chilometri di costa.

Secondo Antonio Melley, dirigente del Settore Mare di ARPAT e autore del rapporto con altri tecnici dell’Agenzia, il fenomeno è legato a due fattori principali: l’aumento degli eventi meteorologici intensi e le criticità ancora presenti nel sistema di raccolta e depurazione delle acque reflue.

Le piogge forti dilavano il territorio e trasportano sostanze inquinanti verso il mare, generando volumi d’acqua difficili da gestire per le reti esistenti. A questo si aggiungono separazioni incomplete tra acque bianche e nere, scolmatori fognari, guasti, rotture e interventi d’emergenza su reti e depuratori. Si tratta di problemi strutturali, che richiedono investimenti, manutenzioni e tempi di intervento non immediati.

I primi dati 2026 indicano una stagione meno critica

I dati raccolti da aprile 2026, con i campioni prestagionali e i controlli di maggio e giugno, restituiscono per ora una situazione meno problematica rispetto al 2025. I superamenti risultano pari al 2,5% dei campioni, con divieti scattati in 17 aree, un andamento più vicino a quello registrato nel 2024.

Una stagione meno piovosa e più stabile sembra aver contenuto le criticità, anche se perturbazioni di intensità modesta sono bastate a provocare alcuni superamenti a giugno e nella settimana precedente all’intervista. Il dato conferma quanto il meteo incida direttamente sulla qualità delle acque di balneazione, soprattutto nei tratti più esposti agli apporti di fossi, torrenti, canali e scarichi.

Il monitoraggio previsto dalla normativa europea e nazionale si basa su due parametri microbiologici: Escherichia coli ed enterococchi intestinali. Sono indicatori di contaminazione fecale e vengono controllati almeno una volta al mese. Quando uno dei due supera i limiti fissati dalla normativa, il Comune competente deve adottare un divieto temporaneo di balneazione, revocabile solo dopo un nuovo prelievo conforme.

Ostreopsis ovata e cambiamento climatico tra i fattori da monitorare

Nel 2025 sono stati registrati anche episodi di fioritura della microalga potenzialmente tossica Ostreopsis ovata, in particolare in aree di Marina di Massa e Marina di Pisa. Nella maggior parte dei casi le concentrazioni sono rientrate rapidamente nei valori ordinari, dopo lievi superamenti della soglia di allerta.

La situazione più critica è stata rilevata nella parte meridionale di Marina di Pisa, dove livelli elevati si sono protratti per tre settimane. Non sono stati comunque segnalati malesseri tra i bagnanti.

Il cambiamento climatico complica il quadro dei controlli. Piogge intense e localizzate, trombe d’aria, tempeste mediterranee, danni a condotte e impianti costieri, aumento della temperatura dell’acqua e siccità estiva possono favorire contaminazioni, ridurre la diluizione dei reflui e aumentare il rischio di episodi di inquinamento nelle aree balneari.

Ordinanze preventive e ruolo dei cittadini

ARPAT indica le ordinanze preventive di divieto di balneazione come uno degli strumenti più efficaci nei casi di rischio noto. Consentono ai Comuni di intervenire subito dopo piogge intense o sversamenti, senza attendere i tempi delle analisi microbiologiche, che richiedono almeno 24-36 ore per un risultato definitivo.

Nel 2025 lo strumento è stato adottato da quattro Comuni della costa livornese: Livorno, Rosignano Marittimo, San Vincenzo e Piombino, con 16 provvedimenti complessivi. I controlli successivi di ARPAT hanno confermato il ripristino della balneabilità entro 48-72 ore nel 95% dei casi. L’Agenzia chiede ora un maggiore coordinamento regionale per estendere queste procedure anche ad altri tratti della costa toscana.

Anche i cittadini possono contribuire, adottando comportamenti corretti: risparmio idrico, allacciamenti regolari alle reti fognarie, separazione tra acque bianche e nere e richiesta alle amministrazioni di investire su depurazione, manutenzione e rinnovo delle reti. Per ARPAT, la tutela delle acque di balneazione passa dalla qualità degli impianti, dalla gestione del territorio e da una comunicazione chiara verso residenti, operatori economici e turisti.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.