Caricamento...

Toscana365 Logo Toscana365

Seggiano, frantoio a scarto zero: 259mila euro a Manni Oil

08/09/2026

Seggiano, frantoio a scarto zero: 259mila euro a Manni Oil

Un contributo pubblico da 259.592 euro ha sostenuto a Seggiano, in provincia di Grosseto, la realizzazione del frantoio di nuova generazione sviluppato da Manni Oil Società agricola. L’impianto utilizza un processo brevettato di economia circolare che punta a eliminare gli scarti della lavorazione delle olive, trasformando i residui produttivi in nuove risorse. L’investimento è stato finanziato nell’ambito del Programma di sviluppo rurale della Toscana Feasr 2014-2022, attraverso la misura dedicata alla trasformazione, commercializzazione e sviluppo dei prodotti agricoli.

Un frantoio progettato per recuperare gli scarti di produzione

Manni Oil è un’azienda olivicola con sede a Seggiano che ha concentrato parte della propria attività sulla ricerca applicata alla produzione dell’olio e sulla riduzione dell’impatto ambientale dei processi industriali. La società risulta inoltre iscritta alla Camera di Commercio di Roma come Start-Up Innovativa nel settore agricolo.

Il percorso verso il nuovo impianto è iniziato nel 2019, quando l’azienda ha avviato la costruzione di un frantoio basato su un modello di economia circolare. L’obiettivo del progetto era intervenire su uno dei principali aspetti della trasformazione delle olive: la gestione dei sottoprodotti generati durante la lavorazione.

La piattaforma sviluppata permette di recuperare questi materiali attraverso un processo di upcycling, evitando che vengano considerati semplicemente rifiuti di produzione e reintroducendoli invece in un ciclo di valorizzazione. Il progetto ha raggiunto una tappa rilevante nel 2022, con il conseguimento di un brevetto europeo e internazionale legato al sistema produttivo messo a punto dall’azienda.

Il contributo del Psr Toscana per macchinari ed efficienza

Le risorse del Psr Toscana hanno permesso di finanziare diversi interventi necessari alla realizzazione e al funzionamento del frantoio. Il contributo è stato utilizzato per acquistare macchinari destinati alla frangitura delle olive, sistemi per il controllo della qualità e attrezzature dedicate alla gestione e valorizzazione dei sottoprodotti.

Una parte dell’investimento ha riguardato anche gli impianti destinati a migliorare l’efficienza energetica e l’utilizzo dell’acqua. Il progetto ha quindi interessato l’intero ciclo di lavorazione, con l’obiettivo di contenere il consumo di risorse e ridurre i residui prodotti durante le diverse fasi della trasformazione.

L’azienda collabora inoltre con realtà accademiche come l’Università di Firenze e l’Università di Pisa, con le quali porta avanti attività di ricerca rivolte allo sviluppo di tecnologie applicabili al comparto olivicolo.

Economia circolare applicata alla filiera dell’olio

Il modello adottato a Seggiano punta a coniugare sostenibilità ambientale ed efficienza economica. Il recupero dei residui consente infatti di ridurre il materiale da smaltire e di valorizzare sostanze che, attraverso il procedimento brevettato, possono essere trasformate e reimpiegate.

Tra i risultati indicati nel progetto finanziato figurano la riduzione dell’impatto ambientale, una gestione più efficiente delle risorse e il contenimento dei costi collegati agli scarti produttivi. L’intervento ha inoltre rafforzato il posizionamento di Manni Oil nel campo dell’olivicoltura sostenibile e delle tecnologie legate alla trasformazione dell’olio.

Con il frantoio realizzato a Seggiano, il finanziamento europeo e regionale ha quindi sostenuto un’applicazione concreta dei principi dell’economia circolare alla filiera olivicola, affiancando ricerca scientifica, innovazione tecnologica e investimenti produttivi in un unico impianto.

Andrea Bianchi Avatar
Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.