Premio Cambiamenti 2026, vince Involve Space con l'aerospazio green
26/04/2026
È Involve Space, startup con sede a Como, la vincitrice del Premio Cambiamenti 2026, il contest promosso da CNA con la partecipazione di Unioncamere, arrivato alla nona edizione e dedicato alle nuove imprese capaci di proporre innovazione concreta, sostenibilità e visione industriale. La finale ha riunito realtà provenienti da tutta Italia e ha confermato il peso crescente delle startup nel rinnovamento del tessuto produttivo nazionale.
La startup vincitrice e il progetto premiato
Selezionata tra oltre mille startup candidate, Involve Space ha convinto la giuria di esperti presieduta dal giornalista Federico Ferrazza grazie a una proposta che guarda all’alta quota per offrire nuove soluzioni nel campo dell’osservazione della Terra, della sperimentazione tecnologica e della ricerca scientifica. L’azienda sviluppa infatti piattaforme stratosferiche riutilizzabili a basso impatto ambientale, progettate per operare come pseudo-satelliti e per unire raccolta di dati in tempo reale, sostenibilità e innovazione aerospaziale.
A consegnare il riconoscimento sono stati il presidente nazionale CNA Dario Costantini, il segretario generale Otello Gregorini e il presidente della giuria. Il risultato ottenuto da Involve Space viene letto come il segnale di una capacità imprenditoriale che sa muoversi in settori avanzati, intercettando bisogni nuovi e trasformandoli in progetti con una chiara prospettiva industriale.
Alla finale hanno preso parte, in rappresentanza di CNA Toscana Centro, il presidente dei Giovani Imprenditori Gianmarco Barluzzi, la responsabile del gruppo Giada Lenzi e una delegazione di iscritti, a conferma del coinvolgimento della rete associativa nell’accompagnare e valorizzare i percorsi delle imprese emergenti.
Il podio e il valore nazionale del contest CNA
Alle spalle della startup comasca si sono classificate Kymia e Pestop, due realtà molto diverse tra loro ma accomunate da una forte componente di ricerca applicata. Kymia, impresa con sede a Catania, lavora sulla trasformazione degli scarti agricoli, in particolare del mallo del pistacchio di Bronte, per ottenere ingredienti bioattivi destinati ai settori della cosmetica, della nutraceutica e dell’alimentare. Pestop, con sede a Genova, ha invece sviluppato una tecnologia automatizzata per la produzione di pesto tradizionale, con un macchinario brevettato che replica processi artigianali mantenendo l’identità del prodotto.
L’edizione 2026 del Premio Cambiamenti restituisce così l’immagine di un’Italia imprenditoriale che continua a produrre idee nei campi più diversi, dalla sostenibilità ambientale alla manifattura evoluta, fino alle tecnologie applicate alla salute e alla qualità della vita. Per CNA, il contest conferma il ruolo di artigiani, microimprese e startup come motore di un’innovazione diffusa, capace di nascere nei territori ma di parlare a mercati molto più ampi.
Nelle parole del presidente Costantini, i finalisti non rappresentano soltanto singole eccellenze, ma una parte viva di quel capitale umano e imprenditoriale su cui si gioca una quota importante della crescita futura del Paese. Ed è proprio da questo intreccio tra creatività, competenze tecniche e capacità di fare impresa che il Premio Cambiamenti continua a trarre il suo significato più concreto.
Articolo Precedente
Maremma in Aigo, Dell’Orco entra nella giunta nazionale
Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.