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Maremma in Aigo, Dell’Orco entra nella giunta nazionale

25/04/2026

Maremma in Aigo, Dell’Orco entra nella giunta nazionale

Giancarlo Dell’Orco, esponente di Confesercenti Grosseto, entra nella Giunta nazionale di Aigo, l’Associazione italiana gestori ospitalità e ricettività diffusa, organismo che affiancherà il presidente nazionale Claudio Cuomo. La nomina porta dentro l’organismo nazionale una voce legata in modo diretto al modello dell’accoglienza sviluppato in Maremma, territorio che lo stesso Dell’Orco indica come laboratorio concreto di innovazione turistica e di sviluppo sostenibile delle aree interne.

La nomina e il ruolo della Maremma nel dibattito nazionale

Per Dell’Orco, l’ingresso nella Giunta nazionale rappresenta un riconoscimento che va oltre il piano personale. Il punto, nella sua lettura, è la possibilità di portare all’attenzione del livello nazionale il valore e le esigenze dei territori meno centrali rispetto ai grandi poli urbani, ma ricchi di potenzialità sul piano turistico, economico e sociale. La Maremma grossetana, in questo quadro, viene proposta come esempio di un sistema nel quale l’ospitalità diffusa si intreccia con il tessuto già esistente, senza sovrapporsi ai servizi presenti nei paesi.

È proprio questo uno degli elementi centrali del modello richiamato da Dell’Orco: un’accoglienza che non replica lo schema tradizionale dell’albergo, ma si appoggia alle risorse del territorio, dai ristoranti alle botteghe, dai servizi locali alle esperienze autentiche offerte dai borghi. L’idea è quella di una formula ibrida, capace di distribuire valore all’interno delle comunità, anziché concentrare tutto in una sola struttura ricettiva.

Dentro questa prospettiva, l’incarico in Aigo assume un peso politico e operativo. Significa poter contribuire al dibattito sulle regole, sugli strumenti e sulle strategie di settore in una fase in cui il turismo italiano è chiamato a ripensare il rapporto tra grandi città, località mature e aree interne.

Affitti brevi, borghi e nuove economie locali

Dell’Orco lega il tema dell’ospitalità diffusa anche a quello degli affitti brevi, distinguendo però con nettezza tra la realtà delle aree metropolitane e quella dei piccoli centri. Nei borghi e nei territori interni, sostiene, questo modello può diventare una leva per contrastare lo svuotamento, favorire il riuso del patrimonio immobiliare esistente e generare nuove economie locali. Non si tratta soltanto di aumentare i posti letto, ma di creare condizioni favorevoli per un ritorno di vitalità nei paesi, con effetti che possono toccare commercio, ristorazione, servizi e manutenzione del patrimonio edilizio.

Da qui anche il richiamo alla necessità di una cornice normativa più aderente alle specificità dei territori, con Aigo chiamata a svolgere una funzione di supporto e proposta. Tra i temi citati c’è la gestione dell’imposta di soggiorno, ma più in generale emerge la richiesta di regole capaci di accompagnare questo sviluppo senza trattarlo come un fenomeno uniforme in ogni parte del Paese.

Santa Fiora, Gavorrano e il progetto dei borghi in rete

Nella visione espressa da Dell’Orco, la Maremma può diventare un riferimento nazionale proprio perché offre esempi già concreti di questo approccio. I casi di Santa Fiora e Gavorrano vengono richiamati come dimostrazione di un potenziale che non si esaurisce nella singola esperienza, ma può essere organizzato in una proposta più ampia e riconoscibile.

L’obiettivo indicato è la costruzione di un “prodotto omogeneo borghi”, cioè di un’offerta turistica autonoma, leggibile e coerente, capace di mettersi in rete con altre proposte già forti, come quelle balneari e culturali. In questo modo il turismo potrebbe distribuire meglio i flussi, alleggerire le concentrazioni in alcune aree e generare opportunità anche per territori meno esposti ai grandi numeri ma ricchi di identità, patrimonio e autenticità.

Per Dell’Orco, il punto decisivo resta proprio questo: fare dell’accoglienza diffusa non una soluzione marginale, ma una strategia strutturata per dare forza ai paesi, ai servizi locali e a un turismo più radicato nei territori. Con la sua nomina nella Giunta nazionale Aigo, la Maremma prova ora a portare questa esperienza al centro del confronto italiano sul futuro dell’ospitalità.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.