Ponte del 2 giugno, attese 10 milioni di presenze: il mare guida il turismo italiano
01/06/2026
Il ponte del 2 giugno si preannuncia come uno dei primi veri test della stagione turistica estiva, con numeri in crescita rispetto allo scorso anno. Secondo le stime elaborate dal Centro Studi Turistici di Firenze per Assoturismo Confesercenti, nelle strutture ricettive italiane sono attese circa 10 milioni di presenze, comprese quelle registrate negli affitti brevi, con un incremento delle prenotazioni pari a circa il 3% rispetto allo stesso periodo del 2025.
A sostenere la crescita sono soprattutto i turisti italiani, che per la Festa della Repubblica hanno scelto in larga misura di trascorrere il lungo weekend all’interno dei confini nazionali. A favorire il movimento turistico contribuisce anche il calendario, che quest’anno offre un giorno aggiuntivo di ponte rispetto all’edizione precedente.
Le località balneari dominano le preferenze
Le destinazioni di mare si confermano la scelta principale per milioni di viaggiatori. Secondo l’indagine, oltre il 37% dei flussi turistici si concentrerà nelle località costiere, con circa 3,7 milioni di pernottamenti previsti.
La Riviera Romagnola, la Riviera Veneta e la Riviera di Ponente si confermano tra le mete più richieste, raccogliendo da sole oltre il 35% delle presenze balneari previste per il ponte. Il weekend della Festa della Repubblica si conferma così una sorta di apertura anticipata della stagione estiva per molte località marittime.
La domanda risulta sostenuta soprattutto da famiglie e coppie alla ricerca di una breve vacanza all’insegna del relax, favorita dalle temperature più miti e dall’avvicinarsi dell’estate.
Città d’arte e laghi tra le destinazioni più richieste
Dopo il mare, le città e i centri d’arte rappresentano la seconda scelta degli italiani. Le destinazioni culturali dovrebbero intercettare il 26,5% delle presenze complessive, pari a circa 2,64 milioni di pernottamenti.
Buoni risultati anche per il turismo lacustre, che registra quasi un milione di presenze e raggiunge una quota del 9,7% del mercato. I laghi si confermano una delle alternative più apprezzate per chi cerca un soggiorno a contatto con la natura senza rinunciare ai servizi e alle opportunità culturali.
Più contenuti ma comunque significativi i numeri relativi alle destinazioni montane, che dovrebbero attirare circa 569 mila presenze, alle aree rurali e collinari con 379 mila pernottamenti e alle località termali che si attestano intorno alle 279 mila presenze.
Assoturismo: “Segnale positivo per l’estate”
Secondo il presidente di Assoturismo Confesercenti, Vittorio Messina, i dati rappresentano un segnale incoraggiante dopo un mese di maggio caratterizzato da condizioni meteorologiche sfavorevoli e da una domanda turistica meno dinamica rispetto alle aspettative.
Il risultato conferma la forte propensione degli italiani a viaggiare e offre una boccata d’ossigeno alle imprese della filiera turistica, chiamate ora ad affrontare la stagione estiva vera e propria.
Resta tuttavia l’incertezza legata allo scenario internazionale, che potrebbe influenzare i flussi provenienti dall’estero nei prossimi mesi. Per questo Assoturismo sottolinea la necessità di sostenere il comparto con politiche capaci di valorizzare tutte le componenti dell’offerta turistica nazionale, dalle località balneari alle città d’arte, dai laghi alle aree interne.
Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.