Padova, cresce il disagio psicologico legato al lavoro
28/04/2026
A Padova aumentano le richieste di supporto psicologico legate al lavoro: oltre il 70% degli utenti che si rivolgono allo sportello di Psicologia del lavoro di Confesercenti Veneto Centrale ha più di 50 anni, fascia particolarmente esposta agli effetti della crisi occupazionale, dell’incertezza professionale e delle ricadute personali generate da stress, ansia e burnout.
Lo sportello attivo dal 1997 con l’Università di Padova
Il dato raccolto da Confesercenti Veneto Centrale segnala una pressione crescente sul benessere psicologico di lavoratori e imprenditori. La tensione derivante dall’attività professionale è oggi tra le problematiche di salute più segnalate nei luoghi di lavoro e produce effetti che non si fermano alla sfera individuale, perché incidono anche sulla produttività, sulle relazioni interne alle aziende e sull’organizzazione quotidiana delle imprese.
Lo sportello di Psicologia del lavoro, attivo dal 1997 e convenzionato con l’Università di Padova, rappresenta un punto di riferimento per chi vive situazioni di difficoltà professionale. Il servizio offre ascolto, prima assistenza, orientamento e percorsi personalizzati nei casi di stress lavoro-correlato, conflitti, disagio organizzativo e mobbing.
«È fondamentale offrire un supporto concreto», spiega Silvia Serafini, coordinatrice del servizio, richiamando la necessità di intervenire sia sul piano psicologico sia su quello dell’orientamento al lavoro. L’obiettivo è aiutare le persone a individuare percorsi professionali più coerenti con capacità, aspirazioni e condizioni personali.
Over 50 più esposti, ma cresce il disagio tra i giovani
La fascia degli over 50 emerge come quella maggiormente presente tra gli utenti dello sportello. Per molti lavoratori, questa età può coincidere con passaggi delicati: cambiamenti organizzativi, perdita del posto, difficoltà di ricollocazione, aumento dei carichi familiari o percezione di minori opportunità nel mercato del lavoro.
Accanto a questo quadro, Confesercenti rileva anche un aumento del disagio tra i giovani, spesso alle prese con un ingresso complesso nel mondo professionale. Contratti frammentati, aspettative disattese, difficoltà nel trovare stabilità e scarsa corrispondenza tra formazione e occupazione possono alimentare ansia, insoddisfazione e senso di precarietà.
Il servizio è sostenuto da un’équipe multidisciplinare composta dalle dottoresse Francesca Cipriani, Francesca Zilio e Diana Mastrogregori, insieme ai dottori Fabio Orlando e Guglielmo Boscari. Il lavoro dei professionisti punta a costruire interventi mirati, anche attraverso il coinvolgimento delle aziende in una logica preventiva, capace di migliorare il clima interno e ridurre i fattori di rischio.
Benessere organizzativo e prevenzione nelle imprese
Confesercenti Veneto Centrale rinnova e potenzia quindi il servizio, rafforzando la collaborazione con l’Università di Padova e con una rete di competenze specialistiche. L’obiettivo è intercettare il disagio nelle fasi iniziali, prima che diventi una condizione strutturale capace di compromettere salute, relazioni e continuità lavorativa.
In una fase segnata da trasformazioni rapide, carichi emotivi elevati e percorsi professionali meno lineari, il tema del benessere psicologico nel lavoro assume un rilievo centrale. Per imprese e lavoratori, la possibilità di accedere a un supporto qualificato diventa uno strumento concreto per affrontare criticità, prevenire conflitti e ricostruire condizioni più sostenibili nei contesti professionali.
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