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Monsummano Terme, acque scure nel fosso Candalla: verifiche ARPAT

30/07/2026

Monsummano Terme, acque scure nel fosso Candalla: verifiche ARPAT

Le acque del fosso Candalla sono apparse scure e accompagnate da un odore riconducibile a residui della lavorazione delle olive, ma i primi controlli non hanno rilevato condizioni anomale tali da indicare un pericolo immediato per il corso d’acqua. ARPAT è intervenuta a Monsummano Terme, in provincia di Pistoia, dopo una segnalazione ricevuta nei giorni scorsi, avviando campionamenti e verifiche lungo diversi tratti del fosso.

Il sopralluogo in via Vannucci

I tecnici del Dipartimento ARPAT di Pistoia hanno effettuato il sopralluogo nella mattinata del 27 luglio, insieme agli agenti della Polizia Locale. Il primo controllo si è concentrato nel tratto situato in via Vannucci, all’angolo con via Petrocchi, dove era stata segnalata la colorazione insolita.

Nel punto ispezionato l’acqua presentava una tonalità scura e un odore caratteristico, ritenuto compatibile con materiale proveniente dalla lavorazione delle olive. Gli operatori hanno quindi prelevato un campione destinato alle analisi di laboratorio, finalizzate alla ricerca di specifici parametri chimici.

Contestualmente sono state effettuate misurazioni direttamente sul posto per valutare le condizioni generali del corso d’acqua. I valori riscontrati sono risultati compatibili con quelli normalmente osservabili in un ambiente superficiale in condizioni ordinarie.

Colorazione rilevata anche in via Francesca Nord

Gli accertamenti sono stati estesi ai tratti situati a monte dell’area inizialmente segnalata. In via Francesca Nord i tecnici hanno osservato la stessa colorazione scura, accompagnata da un odore analogo a quello percepito nel primo punto di controllo.

Nel tratto di via del Poggetto e negli altri corsi d’acqua esaminati durante l’intervento non sono invece emerse anomalie visibili. Le verifiche non hanno consentito di individuare un punto preciso dal quale potrebbe essere partito l’eventuale scarico.

Durante il sopralluogo non sono stati rilevati pesci morti né segnali di sofferenza della fauna ittica. Sulla base delle misurazioni effettuate, ARPAT non ha riscontrato nell’immediato particolari criticità per la qualità delle acque, pur mantenendo aperti gli approfondimenti sulla natura e sull’origine del fenomeno.

Possibile video-ispezione del tratto intubato

Una parte del fosso Candalla attraversa l’area urbana all’interno di una condotta chiusa, circostanza che rende più complessa l’individuazione di eventuali immissioni. Per questo motivo ARPAT ha segnalato al Comune di Monsummano Terme l’opportunità di effettuare una video-ispezione nel tratto a monte di via Francesca Nord.

L’esame della condotta potrebbe permettere di individuare collegamenti, scarichi o altri elementi utili a ricostruire il percorso della sostanza che ha provocato la colorazione. Al momento, tuttavia, non sono stati raccolti riscontri sufficienti per attribuire con certezza il fenomeno a un’attività o a una fonte specifica.

Il quadro sarà completato dagli esiti delle analisi di laboratorio sul campione prelevato. I risultati serviranno a verificare la presenza di sostanze potenzialmente inquinanti e saranno comunicati al termine degli accertamenti.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to