Maremma, Confesercenti punta sul turismo tutto l’anno
04/08/2026
Destagionalizzare i flussi, valorizzare le identità locali e costruire una collaborazione stabile tra istituzioni e imprese. Sono le priorità indicate da Confesercenti Grosseto dopo l’intervento del ministro del Turismo Gianmarco Mazzi a Follonica. Secondo l’associazione, la Maremma dispone già di progetti, reti territoriali e modelli organizzativi capaci di sostenere una strategia turistica distribuita lungo tutti i mesi dell’anno, superando la dipendenza quasi esclusiva dalla stagione balneare.
Enoturismo, cicloturismo e cammini per ampliare l’offerta
All’incontro hanno partecipato Carlo Gistri, presidente di Assoviaggi Confesercenti Grosseto, il direttore provinciale Andrea Biondi e Claudio Pierini, presidente provinciale di Fiba Confesercenti. Gistri ha sottolineato la necessità di collegare con maggiore efficacia paesaggio, cultura, produzioni agroalimentari e attività all’aria aperta.
Tra i segmenti sui quali investire figurano l’enoturismo, il golf, il cicloturismo, i cammini, il turismo lento e gli itinerari dedicati alle Città Etrusche. L’obiettivo è costruire proposte capaci di attrarre pubblici differenti, dalle famiglie agli sportivi, fino ai viaggiatori interessati alla storia, alla gastronomia e alle esperienze nella natura.
Una delle iniziative già avviate è la Wine Experience promossa da Confesercenti, nata per mettere in rete cantine, operatori dell’accoglienza e imprese turistiche. Il progetto propone visite, degustazioni e attività legate al vino e alle produzioni maremmane, con l’intento di aumentare le presenze anche nei mesi di media stagione.
Agenzie e tour operator osservatorio sui nuovi viaggiatori
Confesercenti valuta positivamente anche il riconoscimento del ruolo del turismo organizzato nella definizione delle politiche nazionali. Agenzie di viaggio e tour operator intercettano rapidamente i cambiamenti della domanda, conoscono le esigenze dei clienti e possono contribuire alla progettazione di pacchetti più coerenti con le aspettative del mercato.
Il lavoro degli operatori comprende la scelta dei fornitori, la consulenza, la costruzione degli itinerari e l’assistenza al viaggiatore nelle diverse fasi della partenza. Questa funzione assume un peso maggiore in un contesto segnato da eventi meteorologici estremi, crisi internazionali e improvvise variazioni dei programmi di viaggio.
Secondo Gistri, la presenza di un professionista offre al cliente competenze e supporto concreto quando si verificano cancellazioni, modifiche dei collegamenti o altre criticità. Agenzie e tour operator possono quindi diventare interlocutori utili anche per gli enti pubblici impegnati nella promozione della destinazione.
Dalla Carta europea al riconoscimento Unesco
La Maremma può contare su esperienze già consolidate nel campo della sostenibilità e della gestione condivisa del patrimonio. Confesercenti richiama i percorsi sviluppati attraverso la Carta Europea del Turismo Sostenibile e il lavoro del Parco delle Colline Metallifere, impegnato nella procedura di rivalidazione del riconoscimento Unesco.
Queste esperienze, secondo l’associazione, devono essere collegate all’interno di un programma unitario, evitando la dispersione delle risorse e la sovrapposizione delle iniziative. Il territorio dispone di modelli osservati anche fuori dall’Italia, ma necessita di una regia capace di coordinarli e renderli maggiormente riconoscibili sul mercato.
Ambiti turistici e promozione coordinata della destinazione
Un ruolo rilevante sarà affidato al nuovo assetto degli Ambiti turistici. La Dmc Maremma Sud e i percorsi di collaborazione avviati nell’Ambito Nord possono favorire una promozione più omogenea, riducendo frammentazioni e rivalità territoriali che rischiano di indebolire l’immagine complessiva della destinazione.
Confesercenti Grosseto chiede che il confronto tra settore pubblico e imprese diventi una componente stabile della programmazione. Gli operatori che investono nelle strutture, assumono personale e accolgono i visitatori devono partecipare alla definizione delle priorità, dei prodotti turistici e delle campagne promozionali.
La strategia proposta punta a trasformare ambiente, cultura, borghi, produzioni tipiche e professionalità locali in un’offerta integrata. Per l’associazione, il futuro turistico della Maremma dipenderà dalla capacità di istituzioni, aziende e comunità di lavorare su obiettivi comuni, costruendo una destinazione sostenibile, competitiva e riconoscibile durante l’intero anno.
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