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Lucca, moria di pesci nel Condotto Pubblico: ossigeno quasi assente

14/05/2026

Lucca, moria di pesci nel Condotto Pubblico: ossigeno quasi assente

Una vasta moria di pesci è stata segnalata nel canale Condotto Pubblico a San Pietro a Vico, nel territorio comunale di Lucca. L’allarme è scattato nel pomeriggio di sabato 9 maggio dopo una segnalazione della Polizia Provinciale alla sala operativa della Protezione Civile, che ha attivato l’intervento di ARPAT.

I tecnici del Dipartimento ARPAT di Lucca, intervenuti insieme agli agenti della Polizia Provinciale di Borgo a Mozzano, hanno effettuato un sopralluogo nell’area compresa tra via dell’Acquacalda e via Massagli, dove era evidente la presenza di numerosi pesci morti e un forte odore di decomposizione.

Ossigeno nell’acqua incompatibile con la vita

Durante le verifiche sono stati prelevati campioni d’acqua in diversi punti del canale e sono stati analizzati i principali parametri ambientali attraverso una sonda multiparametrica.

I controlli hanno evidenziato valori di ossigeno disciolto estremamente bassi, ritenuti incompatibili con la sopravvivenza degli organismi acquatici. Nel tratto verso via dell’Acquacalda il valore registrato è stato di 0,55 milligrammi per litro, mentre sul lato di via Massagli è risultato pari a 0,98 milligrammi per litro.

Le temperature dell’acqua hanno superato i 29 gradi, mentre il pH è rimasto stabile attorno a 7,6.

Canale senz’acqua per lavori programmati

Secondo quanto riferito da ARPAT, non sono stati individuati scarichi anomali o altre criticità attive in grado di spiegare direttamente la moria ittica.

Le verifiche hanno invece portato a collegare il fenomeno alla scarsità d’acqua presente nel Condotto Pubblico, dovuta all’interruzione dell’alimentazione idrica del canale programmata dal 4 al 15 maggio per consentire lavori di manutenzione.

L’intervento era stato precedentemente comunicato dal Settore Genio Civile della Regione Toscana alla Polizia Provinciale e agli enti competenti.

Macrofite e alte temperature aggravano la situazione

ARPAT ha evidenziato inoltre la presenza abbondante di macrofite, vegetazione acquatica tipica degli ambienti di acqua dolce che, in condizioni di bassa portata e temperature elevate, può contribuire alla riduzione dell’ossigeno disponibile e rallentare il deflusso delle acque.

Secondo i tecnici, questi fattori combinati possono favorire ristagni e aggravare le condizioni di sofferenza della fauna ittica.

L’agenzia ambientale ha quindi suggerito agli enti gestori di rivedere la gestione del flusso minimo vitale del Condotto Pubblico, tenendo conto delle variazioni stagionali e della presenza di vegetazione acquatica per prevenire nuovi episodi analoghi.

Nel frattempo il Comune di Lucca ha avviato le operazioni di rimozione delle carcasse dei pesci dal canale interessato.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to