Molestie sui treni regionali, fermato a Firenze un ragazzo di 19 anni
13/05/2026
Un giovane straniero di 19 anni è stato fermato dalla Polizia Ferroviaria di Firenze con l’accusa di essere coinvolto in una serie di molestie a sfondo sessuale avvenute a bordo di treni regionali in Toscana. Il provvedimento è stato eseguito il 27 aprile dagli agenti della Polfer dopo alcuni giorni di indagini scattate in seguito a diverse segnalazioni arrivate alla centrale operativa.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, tra il 22 e il 23 aprile quattro giovani viaggiatrici avrebbero subito molestie durante i loro spostamenti ferroviari su tratte differenti. In alcuni casi le vittime sarebbero state minorenni.
Le segnalazioni e le indagini della Polfer
Le richieste di aiuto arrivate alla Polizia Ferroviaria presentavano elementi comuni sia nella descrizione dell’aggressore sia nelle modalità degli episodi denunciati. Questo ha spinto gli investigatori a ipotizzare che dietro le molestie potesse esserci la stessa persona.
Secondo le testimonianze raccolte, il giovane avrebbe avvicinato le ragazze mentre viaggiavano sole sui convogli regionali, utilizzando scuse o pretesti per instaurare un contatto. Successivamente avrebbe messo in atto molestie fisiche e, in alcuni casi, tentato di baciarle.
Gli agenti hanno quindi elaborato rapidamente un’immagine identificativa dell’uomo, diffusa alle pattuglie impegnate nei controlli nelle stazioni e sui treni.
Individuato a Santa Maria Novella e portato a Sollicciano
Nel pomeriggio del 27 aprile una pattuglia della Polfer ha notato il giovane mentre si aggirava all’interno della stazione di Firenze Santa Maria Novella. La forte somiglianza con la fotografia diramata ha portato gli agenti a fermarlo e accompagnarlo negli uffici di polizia per ulteriori accertamenti.
Al termine delle verifiche è scattato il fermo per indiziato di delitto e il successivo trasferimento nel carcere di Sollicciano, a disposizione dell’autorità giudiziaria.
Il fermo è stato successivamente convalidato dal giudice, che ha disposto nei confronti del diciannovenne la misura cautelare della custodia in carcere.
La Questura ricorda che il procedimento si trova ancora nella fase delle indagini preliminari e che il giovane è da considerarsi presunto innocente fino a eventuale sentenza definitiva.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to