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Firenze, emergenza Cocciniglia del pino: scattano le misure

18/08/2026

Firenze, emergenza Cocciniglia del pino: scattano le misure

Una vasta area compresa tra Firenze, Fiesole e Sesto Fiorentino è stata sottoposta a specifiche misure fitosanitarie dopo il ritrovamento, nel centro del capoluogo toscano, di alcuni pini infestati dalla Cocciniglia tartaruga del pino, nome scientifico Toumeyella parvicornis. Il Servizio fitosanitario della Regione Toscana ha disposto prescrizioni urgenti rivolte ai proprietari e ai conduttori di piante appartenenti al genere Pinus, con l’obiettivo di limitare la diffusione dell’insetto e intervenire sui focolai individuati.

Area delimitata tra Firenze, Fiesole e Sesto Fiorentino

Il provvedimento arriva dopo le indagini condotte dal Servizio Fitosanitario Regionale insieme al Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l’analisi dell’Economia Agraria, CREA DC. Gli accertamenti hanno confermato la presenza dell’organismo nocivo su alcune piante nel centro di Firenze, facendo scattare l’istituzione di una zona delimitata.

L’area interessa quasi tutto il territorio comunale di Firenze e porzioni dei comuni di Fiesole e Sesto Fiorentino. È suddivisa in una zona infestata, nella quale è stata accertata direttamente la presenza della cocciniglia, e in una fascia cuscinetto che circonda il focolaio per un raggio di circa cinque chilometri.

All’interno di questo perimetro proseguiranno i monitoraggi dei tecnici regionali e del CREA DC, chiamati a verificare l’evoluzione dell’infestazione e l’eventuale comparsa di nuovi casi. Il Piano di Azione regionale dedicato alla Cocciniglia tartaruga è stato aggiornato proprio alla luce della situazione rilevata nell’area fiorentina.

Cos’è la Cocciniglia tartaruga e quali danni provoca

La Toumeyella parvicornis è un piccolo insetto originario del Nord America che attacca diverse specie di pino. Si alimenta sottraendo linfa dagli aghi e dai giovani rami, provocando progressivamente ingiallimento della vegetazione, perdita degli aghi e indebolimento complessivo della pianta.

Quando l’infestazione è intensa e prolungata, gli alberi possono andare incontro a un grave deperimento fino alla morte. Proprio per impedire che l’insetto colonizzi altre piante, la Regione ha differenziato gli interventi in base alla distanza dai focolai già individuati.

Nella zona infestata, entro circa 100 metri dalle piante colpite, viene applicata una strategia di eradicazione. Nelle altre aree dove la presenza dell’insetto risulta ormai tale da non consentire la completa eliminazione, gli interventi saranno invece orientati al contenimento della popolazione e alla riduzione della sua capacità di diffusione.

Potature e abbattimenti: regole per trasportare il materiale

Le prescrizioni riguardano in maniera particolare il materiale vegetale prodotto da abbattimenti, potature e operazioni di manutenzione dei pini. All’interno dell’area delimitata, gli scarti potranno essere trasportati durante tutto l’anno verso siti di stoccaggio o distruzione individuati dagli enti territoriali, ma la ramaglia terminale dovrà essere cippata o triturata direttamente sul posto prima dello spostamento.

Regole più restrittive sono previste quando il materiale deve essere trasferito al di fuori della zona delimitata. Gli scarti derivanti da potature o abbattimenti potranno essere movimentati verso siti esterni esclusivamente nel periodo compreso tra 1 dicembre e 31 marzo, sempre dopo la triturazione della ramaglia più fine e degli aghi.

Tronchi e grossi rami potranno invece essere trasportati dal 1 novembre al 31 marzo, a condizione che venga preventivamente verificata l’assenza di parti verdi e giovani ramificazioni sulle quali potrebbero essere presenti forme immature o esemplari adulti dell’insetto.

Il materiale destinato a siti di stoccaggio, distruzione, lavorazione o trasformazione dovrà inoltre viaggiare su camion chiusi e dotati di teloni. I mezzi dovranno essere lavati prima della partenza per ridurre il rischio di trasporto accidentale della cocciniglia verso altre zone.

Pini compromessi da rimuovere, possibile endoterapia

All’interno dell’area infestata le prescrizioni diventano ancora più stringenti. Le piante ospiti considerate irrimediabilmente compromesse e non curabili devono essere rimosse e distrutte.

Per gli alberi situati in parchi, giardini privati e alberature con un diametro del tronco pari o superiore a 15 centimetri è prevista, in alternativa all’abbattimento, la possibilità di ricorrere a trattamenti endoterapici, cioè interventi che consentono di somministrare i prodotti direttamente attraverso il sistema vascolare della pianta.

Salvo differenti indicazioni del Servizio Fitosanitario Regionale, i pini con un fusto di diametro inferiore a 15 centimetri presenti nella zona infestata dovranno invece essere rimossi e distrutti, poiché considerati non idonei a essere sottoposti ai trattamenti endoterapici previsti dal piano.

Controlli nei terreni e segnalazioni dei cittadini

Le disposizioni rientrano nelle misure previste dalla normativa nazionale per contrastare gli organismi nocivi da quarantena durante le emergenze fitosanitarie. Gli ispettori e gli agenti del Servizio fitosanitario, insieme al personale autorizzato, potranno quindi accedere ai terreni nei quali sono presenti le piante interessate per effettuare controlli, monitoraggi e interventi previsti dalle prescrizioni.

La Regione Toscana richiama anche la collaborazione di cittadini, amministrazioni pubbliche, professionisti e operatori del settore verde. La tempestiva individuazione di nuovi pini colpiti può infatti permettere ai tecnici di aggiornare il quadro dell’infestazione e applicare rapidamente le misure previste nell’area interessata.

Le segnalazioni possono essere inviate agli indirizzi [email protected] e [email protected]. La cartografia ufficiale consente inoltre di verificare nel dettaglio i confini della zona infestata e dell’area cuscinetto interessate dall’emergenza fitosanitaria.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.