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Firenze, negli appalti comunali nessuna paga sotto i 9 euro

12/08/2026

Firenze, negli appalti comunali nessuna paga sotto i 9 euro

Nessuna gara attualmente attiva o in programmazione da parte del Comune di Firenze prevede retribuzioni inferiori alla soglia di 9 euro l’ora. È il dato che emerge dal monitoraggio condotto dall’amministrazione sugli appalti pubblici, nell’ambito delle misure adottate per tutelare le condizioni economiche dei lavoratori, applicare i contratti collettivi nazionali e favorire un corretto inquadramento professionale.

Salario minimo e contratti, il monitoraggio sulle gare

L’assessore al lavoro Dario Danti ha ribadito che la politica del Comune punta a garantire il miglior trattamento possibile per il personale impiegato nei servizi affidati attraverso gare pubbliche. Gli strumenti utilizzati comprendono la soglia dei 9 euro, il ricorso al contratto collettivo di miglior favore, il confronto con le organizzazioni sindacali e l’introduzione di criteri premianti nelle procedure di affidamento.

Firenze aveva avviato il proprio percorso sul salario minimo con una delibera approvata dalla Giunta comunale per introdurre la soglia di 9 euro l’ora. L’amministrazione ha poi applicato concretamente il principio nell’appalto relativo al servizio di assistenza domiciliare, attraverso una contrattazione tra organizzazioni sindacali e parte datoriale.

Secondo i dati forniti dal Comune, sono attualmente circa 50 i lavoratori che beneficiano direttamente della soglia dei 9 euro nell’ambito di tale servizio. La strategia dell’amministrazione riguarda però l’intero sistema degli affidamenti e si inserisce nel protocollo sugli appalti sottoscritto con Cgil, Cisl e Uil.

Punteggio aggiuntivo nelle gare per chi applica i 9 euro

Tra gli strumenti previsti figura anche un criterio premiale inserito nelle procedure di gara. Alle offerte tecniche che favoriscono l’applicazione del salario minimo a 9 euro può essere attribuito un punteggio di vantaggio, con l’obiettivo di valorizzare gli operatori economici che garantiscono condizioni retributive considerate più favorevoli.

Il meccanismo è stato già utilizzato negli appalti relativi ai servizi di pulizia del Comune di Firenze e della Città Metropolitana. Per Palazzo Vecchio, tuttavia, la soglia salariale rappresenta uno degli elementi della politica sugli appalti: l’attenzione riguarda anche il contratto applicato, l’inquadramento professionale e la tutela complessiva dei diritti dei dipendenti.

Danti ha sottolineato il ruolo della contrattazione e del contratto di miglior favore come strumenti attraverso i quali individuare il trattamento più adeguato per il personale, affiancandoli ai criteri inseriti direttamente nei bandi di gara.

La misura anche nei servizi per anziani e persone con disabilità

La stessa impostazione sarà adottata nel prossimo bando per l’affidamento dei servizi assistenziali ed educativi nelle strutture comunali destinate ad anziani e persone con disabilità. Anche in questa procedura il raggiungimento della soglia minima di 9 euro sarà assicurato attraverso la contrattazione.

L’amministrazione comunale intende quindi mantenere questa linea anche nei prossimi affidamenti, collegando la qualità dei servizi alle condizioni riconosciute al personale che materialmente li svolge. Salari, diritti, applicazione dei contratti collettivi e corretto inquadramento resteranno tra i parametri utilizzati dal Comune nella gestione delle future gare pubbliche.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to