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Firenze, alloggi Le Quinte: SPC chiede garanzie sui 161 appartamenti

18/08/2026

Firenze, alloggi Le Quinte: SPC chiede garanzie sui 161 appartamenti

La conferma della destinazione a canone calmierato dei 161 alloggi Le Quinte di Firenze viene accolta positivamente da Sinistra Progetto Comune, che però chiede alla Giunta ulteriori garanzie sulla tutela degli assegnatari e sulla futura proprietà degli immobili. A intervenire sono Dmitrij Palagi, consigliere comunale di Sinistra Progetto Comune, insieme a Giulia Marmo del Quartiere 4 e Thomas Maerten del Quartiere 5, dopo l’annuncio del Comune del 17 agosto relativo all’approvazione di un atto di Giunta che ribadisce la destinazione già stabilita nel 2023.

Le Quinte, SPC: «Positivo confermare il canone calmierato»

Gli esponenti di Sinistra Progetto Comune riconoscono come positivo il mantenimento del vincolo sugli appartamenti e collegano la decisione anche alle mobilitazioni condotte nei mesi precedenti dal Comitato dei nuclei assegnatari, dal SUNIA e dall’Unione Inquilini. Nella loro dichiarazione citano, in particolare, l’assemblea organizzata a luglio e l’appello promosso dai sindacati degli inquilini all’inizio di agosto.

Il gruppo solleva però una prima questione legata alla trasparenza dell’atto. Al momento della dichiarazione, spiegano Palagi, Marmo e Maerten, il testo approvato dalla Giunta non risultava ancora consultabile sul portale della trasparenza del Comune.

Sinistra Progetto Comune annuncia quindi l’intenzione di esaminare il documento e di chiederne la discussione in Commissione alla ripresa delle attività istituzionali. Secondo gli esponenti, la delicatezza della vicenda richiederebbe un confronto basato sul testo completo del provvedimento e non esclusivamente sulla comunicazione diffusa dall’amministrazione.

Il nodo del vincolo permanente e il ricorso al TAR Toscana

Al centro della vicenda rimane la natura del vincolo permanente sul canone calmierato. Secondo Sinistra Progetto Comune, la conferma da parte della Giunta rafforza la posizione dell’amministrazione, ma da sola non sarebbe sufficiente a eliminare tutti i rischi relativi al futuro degli immobili.

Gli esponenti ricordano infatti che proprio il vincolo permanente è oggetto di un ricorso davanti al TAR Toscana, indicato con il numero R.G. 472/2023, promosso dal liquidatore giudiziale. Nella ricostruzione fornita dal gruppo politico, l’eventuale nuovo proprietario degli appartamenti subentrerebbe nel giudizio già aperto.

È questo uno dei motivi per cui SPC chiede di conoscere nel dettaglio quali strumenti il Comune intenda utilizzare per assicurare la continuità delle condizioni abitative degli attuali nuclei assegnatari.

Nulla osta comunale al centro della vendita degli immobili

Un altro elemento evidenziato riguarda il nulla osta del Comune al subentro negli obblighi convenzionali. Sinistra Progetto Comune richiama quanto riportato nell’avviso di vendita pubblicato sul Portale delle Vendite Pubbliche del Ministero della Giustizia.

Secondo la documentazione citata dagli esponenti, l’aggiudicazione sarebbe sottoposta alla condizione del rilascio del nulla osta da parte dell’amministrazione comunale. Nel caso in cui Palazzo Vecchio si opponesse al subentro, il trasferimento del lotto aggiudicato non potrebbe essere completato e l’aggiudicazione perderebbe efficacia.

Per Palagi, Marmo e Maerten diventa quindi necessario chiarire quali condizioni, controlli e garanzie saranno inseriti dal Comune prima del rilascio dell’autorizzazione. Il gruppo chiede in particolare indicazioni precise sulla tutela della continuità abitativa delle famiglie interessate e sul rispetto delle condizioni economiche previste per gli alloggi.

SPC chiede chiarezza sull’acquirente dei 137 alloggi

La dichiarazione torna anche sull’esito dell’asta relativa a 137 appartamenti. Gli esponenti sostengono che, a quasi due mesi dalla procedura, il Consiglio comunale non abbia ancora ricevuto informazioni sull’identità dell’acquirente.

Resta inoltre aperta la proposta avanzata da Sinistra Progetto Comune per una possibile acquisizione pubblica degli immobili. La mozione, riferiscono i consiglieri, si trova in Commissione dal 14 novembre 2025 per ulteriori approfondimenti e non sarebbe ancora arrivata alla discussione conclusiva.

Il gruppo richiama anche il prezzo di aggiudicazione, indicato intorno ai 33mila euro per appartamento, a fronte di un costo storico che nella dichiarazione viene collocato tra 100mila e 150mila euro. Secondo l’interpretazione politica di SPC, una differenza così marcata rifletterebbe anche l’incertezza legata alla permanenza del vincolo sul canone.

Le richieste alla sindaca e alla Giunta di Firenze

Sinistra Progetto Comune chiede quindi alla sindaca di Firenze e alla Giunta di pubblicare il testo completo dell’atto approvato e di sottoporlo all’esame della Commissione alla ripresa dei lavori.

Gli esponenti chiedono inoltre che il Consiglio comunale venga informato sulle condizioni che Palazzo Vecchio intende inserire nel nulla osta necessario al subentro dell’acquirente negli obblighi convenzionali. Alla maggioranza viene infine richiesto di calendarizzare la mozione relativa all’acquisizione pubblica degli appartamenti.

La conferma del canone calmierato segna dunque un nuovo passaggio nella vicenda delle Le Quinte, mentre restano aperti il contenzioso amministrativo, il tema della proprietà degli immobili e le garanzie da assicurare alle famiglie che già vivono negli alloggi.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.