Firenze, approvata all’unanimità la mozione sui dati della violenza di genere
09/09/2026
Il Consiglio comunale di Firenze ha approvato all’unanimità la mozione 282, dedicata alla qualità, quantità e accessibilità dei dati sulla violenza di genere. L’atto ha ottenuto 21 voti favorevoli, senza contrari né astensioni. A darne notizia è Dmitrij Palagi, consigliere di Sinistra Progetto Comune, che aveva presentato la proposta il 17 febbraio 2026.
La mozione era stata successivamente fatta propria all’unanimità dalla Commissione consiliare 7 il 15 luglio, dopo un’audizione dell’associazione Artemisia svolta insieme alla Commissione 8, prima dell’approdo definitivo in aula.
La richiesta: dati locali più completi e accessibili
Il provvedimento impegna la sindaca e la Giunta a rafforzare il coordinamento istituzionale e a rendere disponibili in maniera più tempestiva e dettagliata le informazioni relative alla violenza di genere.
Tra gli obiettivi indicati figurano la pubblicazione periodica di dati disaggregati, il confronto con la Società della Salute e con l’ufficio statistica del Comune e la costruzione di una base informativa locale capace di offrire una rappresentazione più precisa del fenomeno sul territorio fiorentino.
La mozione prevede inoltre che il Comune solleciti il presidente della Regione Toscana a promuovere un protocollo con i Ministeri competenti, con l’obiettivo di integrare anche i flussi provenienti dal sistema giudiziario nei sistemi informativi regionali.
I numeri richiamati da Sinistra Progetto Comune
Nelle dichiarazioni diffuse dopo il voto, Palagi ha richiamato alcuni dati utilizzati a sostegno della proposta. Secondo quanto riportato, nel 2025 si sarebbero rivolte ad Artemisia 1.296 persone, con un aumento del 3% rispetto all’anno precedente. Le donne assistite sarebbero state 1.091, con oltre mille situazioni di violenza in corso.
Il consigliere ha inoltre citato 97 femminicidi registrati in Italia nel 2025, di cui 85 attribuiti a familiari, e nove donne uccise in Toscana nel 2024. Sempre secondo i dati richiamati nella nota, soltanto una donna su tre avvierebbe un percorso giudiziario, mentre la quota di denunce sarebbe pari al 10,5%.
Per Sinistra Progetto Comune, questi numeri mostrano anche i limiti dell’attuale sistema di raccolta delle informazioni e la necessità di disporre di dati più completi per programmare interventi e servizi.
Firenze aderisce alla campagna nazionale sui dati
Con l’approvazione della mozione, il Comune di Firenze aderisce anche alla campagna “Vogliamo i dati sulla violenza di genere”, lanciata il 4 novembre 2025 da Dati Bene Comune insieme a onData, Transparency International Italia, ActionAid e D.i.Re.
Secondo quanto riferito da Palagi, la campagna ha superato le 26.000 firme e chiede al Ministero dell’Interno, al Ministero della Giustizia e alla Presidenza del Consiglio di dare piena attuazione alla legge 53 del 2022 e alla direttiva europea 2024/1385.
Il ruolo della Regione Toscana e del Comune
Durante il passaggio in commissione il testo è stato modificato per riconoscere il ruolo della Regione Toscana nella gestione e nel coordinamento dei dati, mantenendo al tempo stesso gli impegni direttamente attribuibili al Comune.
Palagi ha spiegato che la modifica è stata accolta per rendere la mozione concretamente applicabile, considerando che il Consiglio comunale può impegnare direttamente soltanto la propria amministrazione.
Per Sinistra Progetto Comune, una maggiore disponibilità di informazioni rappresenta uno strumento utile per migliorare la prevenzione, programmare le politiche pubbliche e indirizzare in maniera più efficace le risorse verso i servizi che rispondono ai bisogni del territorio.
Palagi: ora serve dare attuazione alla mozione
L’approvazione in aula non chiude il percorso. Il gruppo consiliare ha annunciato la propria disponibilità a collaborare nelle prossime settimane con l’esecutivo comunale per tradurre gli indirizzi contenuti nella mozione in interventi operativi.
Il passaggio successivo sarà quindi verificare come strutturare la raccolta, l’elaborazione e la pubblicazione periodica dei dati e come rafforzare il raccordo tra Comune, servizi territoriali, Regione e amministrazioni centrali.
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