Firenze, 53 rifugi climatici contro le ondate di calore
21/07/2026
Firenze mette a disposizione dei cittadini 53 rifugi climatici per offrire riparo durante le ondate di calore. Il Comune ha aggiornato la mappa degli spazi pubblici freschi e liberamente accessibili, ampliando la rete già attivata lo scorso anno. Accanto a biblioteche, parchi alberati e giardini dotati di acqua potabile entrano ora nell’elenco anche alcuni locali situati nelle cinque sedi dei Quartieri, utilizzabili durante i rispettivi giorni e orari di apertura al pubblico.
Nuove aree verdi e spazi nelle sedi dei Quartieri
La nuova ricognizione ha permesso di individuare ulteriori luoghi comunali capaci di offrire protezione dal caldo estremo senza interrompere le attività ordinarie. Alla precedente lista sono state aggiunte quattro aree verdi caratterizzate da una copertura arborea pari almeno al 70%, dalla presenza di panchine e dalla disponibilità di fontanelli con acqua potabile.
La rete comprende inoltre ambienti interni climatizzati o naturalmente freschi nelle sedi dei Quartieri di Firenze. Questi spazi potranno diventare punti di sosta per anziani, persone fragili, famiglie con bambini, lavoratori e cittadini che si trovano all’aperto nelle ore più calde della giornata.
Tutti i luoghi inseriti nell’elenco sono accessibili gratuitamente. Non si tratta di strutture sanitarie o centri destinati esclusivamente alle emergenze, ma di edifici e aree pubbliche che continuano a svolgere le proprie funzioni e, nello stesso tempo, garantiscono condizioni ambientali più favorevoli rispetto alle strade e alle piazze esposte direttamente al sole.
Una mappa interattiva per trovare il rifugio più vicino
I 53 rifugi climatici possono essere individuati attraverso una mappa interattiva online. Il sistema utilizza la geolocalizzazione per mostrare gli spazi disponibili nelle vicinanze e fornire indicazioni sulle caratteristiche di ciascun punto.
Per parchi e giardini vengono riportati dati come la percentuale di ombreggiatura, la presenza di fontanelli e l’ingresso più vicino al punto di distribuzione dell’acqua. Per gli edifici pubblici è invece possibile verificare la disponibilità di aria condizionata, insieme agli orari e alle modalità di accesso.
La mappatura è iniziata nel 2025, quando l’amministrazione comunale ha definito i requisiti necessari per classificare uno spazio come rifugio climatico. I criteri sono stati elaborati analizzando le esperienze adottate in altre città europee e valutando la presenza di ombra, acqua, sedute, ventilazione e condizioni di accessibilità.
Le misure previste dal Piano del Verde
L’apertura dei rifugi climatici rientra nelle azioni predisposte dal Comune per ridurre gli effetti delle temperature elevate sulla popolazione. La misura si affianca agli interventi contenuti nel Piano del Verde e degli Spazi Aperti, che prevede l’aumento della copertura arborea e delle superfici ombreggiate nei diversi quartieri cittadini.
Tra le attività programmate figurano anche la depavimentazione di parchi e giardini, utile a ridurre l’accumulo di calore e a favorire l’assorbimento dell’acqua piovana, e l’impiego di asfalti con una maggiore capacità di riflettere la luce. Questi materiali assorbono meno energia rispetto alle superfici tradizionali e possono contribuire a contenere le temperature nelle zone maggiormente urbanizzate.
L’aggiornamento della rete consente quindi di distribuire i punti di ristoro climatico in diverse aree di Firenze, facilitando l’accesso a luoghi ombreggiati, freschi e dotati di acqua durante i periodi caratterizzati da temperature particolarmente elevate.
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Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.