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Variante di Vallina, voto unanime in Toscana per i fondi Anas

22/07/2026

Variante di Vallina, voto unanime in Toscana per i fondi Anas

Il Consiglio regionale della Toscana ha approvato all’unanimità una risoluzione che chiede di inserire la variante di Vallina, sulla strada statale 67 Tosco-romagnola, tra le opere finanziate dal contratto di programma Mit-Anas 2026-2030.

L’intervento sulla statale 67 e i due ponti sull’Arno

L’atto, nato su iniziativa della commissione Ambiente, territorio, mobilità e infrastrutture, impegna la Giunta regionale a proseguire e intensificare il confronto con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e con Anas. Al centro della richiesta ci sono la realizzazione della variante di Vallina, due nuovi ponti sull’Arno e la conseguente riclassificazione della Sp 34.

Il presidente della IV commissione, Gianni Lorenzetti del Partito Democratico, ha definito l’opera strategica e attesa da tempo dai territori coinvolti, richiamando le audizioni svolte con i sindaci interessati e con il direttore di Anas. Il testo approvato chiede anche il rapido completamento della progettazione esecutiva e l’avvio di tutte le iniziative utili alla cantierizzazione, in accordo con gli enti locali e con la stessa Anas.

Traffico e collegamenti nel Valdarno fiorentino

La variante è considerata un nodo rilevante per la mobilità dell’area metropolitana fiorentina e dei territori collegati alla direttrice della Tosco-romagnola. L’opera riguarda in particolare i collegamenti tra Firenze, il Valdarno fiorentino e le zone limitrofe, dove il traffico incide da tempo sulla qualità degli spostamenti quotidiani.

La consigliera Serena Spinelli del Pd, eletta nel territorio, ha richiamato l’impatto della circolazione nelle frazioni che insistono sulla via Aretina, con riferimento a Sieci e Compiobbi. Il tema, emerso anche nel confronto con i Comuni, riguarda sia la sicurezza sia la vivibilità delle aree attraversate dai flussi veicolari.

Un testo condiviso tra maggioranza e opposizione

Nel dibattito in Aula sono intervenuti anche Claudio Gemelli di Fratelli d’Italia e Francesco Casini di Centro riformista. Gemelli ha ricordato il sostegno già espresso all’intervento anche in Consiglio metropolitano, parlando di un testo concordato capace di rispondere alle esigenze dei territori. Casini ha evidenziato il valore politico di una sintesi raggiunta su un’infrastruttura concreta.

La risoluzione ricostruisce l’iter dell’opera, richiamando le deliberazioni regionali del 2024 e del 2025 con cui la Toscana ha confermato il carattere strategico della variante. Il documento ricorda anche l’audizione del 19 maggio in commissione, alla presenza dei rappresentanti di Anas e dei Comuni interessati.

Con il voto unanime, l’Aula di Palazzo del Pegaso rafforza il mandato alla Giunta per sostenere la priorità dell’intervento nei rapporti con Governo e Anas. Il passaggio decisivo resta l’inserimento della variante tra i progetti finanziati nel prossimo contratto di programma, condizione necessaria per trasformare il percorso istituzionale in apertura del cantiere.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.