DL Fiscale, Assoviaggi: “Bene lo stop alla ritenuta sui biglietti”
15/05/2026
Le agenzie di viaggio ottengono un primo alleggerimento fiscale con l’approvazione dell’emendamento al Decreto Fiscale che elimina la ritenuta d’acconto sulla biglietteria. Un intervento accolto positivamente da Assoviaggi Confesercenti, che però continua a chiedere l’esenzione totale e definitiva sulle commissioni applicate al settore.
La misura, sostenuta dal Ministero del Turismo dopo il confronto con le associazioni di categoria, viene considerata un segnale concreto per le imprese del turismo organizzato.
Assoviaggi: “Intervento importante ma ancora insufficiente”
Il presidente di Assoviaggi Confesercenti, Gianni Rebecchi, ha definito l’approvazione dell’emendamento un passo significativo per le agenzie di viaggio, da tempo impegnate a chiedere interventi in grado di ridurre peso fiscale e adempimenti burocratici.
Secondo l’associazione, la cancellazione della ritenuta sulla biglietteria rappresenta un risultato importante ma ancora parziale rispetto alle esigenze del comparto.
Assoviaggi ritiene infatti necessario arrivare a una revisione più ampia della normativa fiscale che riguarda le commissioni delle agenzie di viaggio.
La richiesta: eliminare completamente la ritenuta d’acconto
L’obiettivo indicato dall’associazione di categoria resta quello dell’esenzione totale e strutturale della ritenuta d’acconto applicata alle commissioni delle agenzie.
Per Assoviaggi si tratta di un’imposta considerata penalizzante per il turismo organizzato, che continuerebbe a incidere sulla liquidità e sulla capacità di investimento delle imprese del settore.
Rebecchi ha inoltre ringraziato il ministro Gianmarco Mazzi e il suo staff per il lavoro svolto sul provvedimento, ribadendo però la volontà di proseguire il confronto istituzionale per ottenere una revisione completa del sistema.
Le agenzie chiedono meno burocrazia e più liquidità
Secondo Assoviaggi Confesercenti, le agenzie di viaggio hanno bisogno di strumenti che favoriscano semplificazione amministrativa, maggiore disponibilità economica e condizioni più favorevoli per tornare a investire.
L’associazione sottolinea come il settore turistico organizzato continui a confrontarsi con costi elevati e con una pressione fiscale ritenuta ancora eccessiva rispetto alle esigenze operative delle imprese.
L’emendamento approvato nel DL Fiscale viene quindi considerato un primo risultato, ma non ancora sufficiente a soddisfare le richieste avanzate dalle categorie del comparto turistico.
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