Calenzano, inaugurato il serbatoio antincendio da 120mila litri
13/07/2026
È operativo da sabato 11 luglio il nuovo serbatoio per l’antincendio boschivo di Calenzano, realizzato in via di Montemaggiore nell’ambito delle attività della Protezione civile della Città Metropolitana di Firenze. La struttura può contenere 120mila litri d’acqua e garantire agli elicotteri impegnati nelle operazioni di spegnimento un’autonomia stimata di almeno 100 lanci, riducendo i tempi necessari per il rifornimento nelle aree della Calvana finora prive di punti idrici adeguati.
Una riserva d’acqua per accelerare gli interventi aerei
La rapidità rappresenta uno degli elementi decisivi durante un incendio boschivo. Nel settore operativo viene considerato efficace un elicottero capace di completare il ciclo tra due sganci in un tempo non superiore a tre minuti. La disponibilità di invasi vicini al fronte del fuoco permette quindi di aumentare il numero dei lanci e concentrare l’azione nei momenti in cui le fiamme possono ancora essere contenute.
Nel territorio interessato dal Piano antincendio boschivo della Calvana, soprattutto sul versante fiorentino, alcune zone risultavano ancora lontane da laghi, vasche o piccoli bacini utilizzabili dai mezzi aerei. Il nuovo punto acqua è stato progettato per colmare parte di questa carenza e rendere più efficiente la copertura dell’area.
Il serbatoio è costituito da una struttura in lamiera d’acciaio rivestita internamente con un telo impermeabile. Ha un diametro di 9,10 metri e un’altezza di 2,36 metri. La sua capacità consentirà di sostenere ripetuti interventi senza richiedere un immediato nuovo riempimento, offrendo un supporto anche ai mezzi terrestri impegnati nella lotta attiva agli incendi.
Il terzo serbatoio installato dalla Città Metropolitana
Quello di via di Montemaggiore è il terzo serbatoio realizzato dalla Città Metropolitana di Firenze sul territorio negli ultimi anni. Il primo è stato installato alla Fonte dei Seppi, a servizio del complesso forestale di Monte Morello nel Comune di Sesto Fiorentino; il secondo si trova in località Torri e Ciarlico, nel territorio di Calenzano, ed è destinato alla protezione del complesso forestale della Calvana.
Alla cerimonia hanno partecipato il consigliere metropolitano delegato alla Protezione civile Massimo Fratini, il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, il sottosegretario regionale Bernard Dika, il sindaco di Calenzano Giuseppe Carovani e la sindaca di Barberino di Mugello Sara Di Mario. Presenti anche rappresentanti dei Carabinieri forestali, dei Vigili del Fuoco e delle associazioni di volontariato.
Fratini ha richiamato il lavoro svolto dalla Protezione civile metropolitana per distribuire sul territorio infrastrutture capaci di rispondere alle esigenze operative. La realizzazione del serbatoio è stata resa possibile anche dalla collaborazione della sezione comunale della Federcacciatori di Calenzano, che ha concesso in comodato d’uso il terreno sul quale sorge il manufatto. La Vab di Calenzano e i Vigili del Fuoco hanno contribuito al riempimento della vasca.
Nel 2025 incendi contenuti in media a 0,16 ettari
I dati relativi alla Città Metropolitana di Firenze indicano per il 2025 una superficie media percorsa dal fuoco pari a 0,16 ettari per evento. Il valore contenuto viene attribuito alla capacità del sistema antincendio boschivo di mobilitare rapidamente personale, volontari e mezzi prima che gli incendi superino dimensioni difficili da gestire.
Il confronto regionale tra i due decenni più recenti mostra però una tendenza da seguire con attenzione: a fronte di una diminuzione media del numero degli incendi, sono aumentate le superfici percorse dalle fiamme e l’estensione media di ciascun evento. Episodi meno numerosi possono quindi assumere maggiore intensità e interessare aree più vaste, soprattutto in presenza di temperature elevate, vento e vegetazione secca.
Il presidente della Toscana, Eugenio Giani, ha definito la nuova struttura un investimento nella protezione delle persone, del paesaggio e del patrimonio boschivo. Il sottosegretario Bernard Dika ha evidenziato il divario tra i tempi necessari alla crescita di un bosco e la rapidità con cui un incendio può distruggerlo, richiamando il valore della prevenzione e del coordinamento tra istituzioni, corpi operativi e volontari.
In Toscana 4.200 volontari e dieci elicotteri estivi
Il sistema antincendio boschivo toscano coinvolge strutture regionali e locali, organismi statali e associazioni di volontariato. La rete dispone di una sala operativa regionale e di sette sale provinciali, alcune organizzate in forma congiunta. Nel periodo di maggiore rischio, la sala della Città Metropolitana di Firenze opera nella sede della Protezione civile di via dell’Olmatello 25.
Sul territorio regionale sono attivi circa 180 direttori delle operazioni di spegnimento, 400 operai forestali e 4.200 volontari. La Città Metropolitana di Firenze può contare su 29 operai forestali e circa 700 volontari. I mezzi operativi sono complessivamente 600, dei quali circa 150 disponibili nell’area metropolitana fiorentina. Durante la stagione estiva vengono inoltre impiegati dieci elicotteri.
Il sistema utilizza anche il bollettino meteorologico antincendio elaborato con il contributo del Consorzio Lamma. L’analisi delle condizioni atmosferiche consente di individuare le giornate più pericolose e modulare il livello di attenzione nelle aree maggiormente esposte.
Divieto di abbruciamento fino al 31 agosto
Dal 13 giugno al 31 agosto 2026, salvo eventuali proroghe, è in vigore in Toscana il periodo ad alto rischio incendi boschivi. Per tutta la durata del provvedimento è vietato bruciare residui vegetali, una pratica che può innescare focolai difficili da controllare nelle giornate calde, secche o ventose.
La prevenzione viene programmata anche attraverso specifici piani regionali di validità decennale, destinati alle aree considerate maggiormente vulnerabili. I documenti definiscono interventi sulla vegetazione, opere infrastrutturali e misure utili alla prevenzione e allo spegnimento.
Nel territorio della Città Metropolitana di Firenze sono presenti quattro Piani antincendio boschivo, relativi al Chianti fiorentino, alla Calvana, al Montalbano e all’area di Reggello e Pontassieve. Il serbatoio di Calenzano entra ora nella rete di opere a supporto del piano della Calvana, rafforzando la disponibilità idrica nel settore fiorentino e la capacità di intervento nei primi minuti dell’emergenza.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to