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Alluvioni 2023 in Toscana, Giani replica a Musumeci

29/07/2026

Alluvioni 2023 in Toscana, Giani replica a Musumeci

La Toscana chiederà formalmente al Governo l’apertura del tavolo sulla ricostruzione dopo la conclusione dell’attuale fase emergenziale. Il presidente regionale Eugenio Giani ha replicato al ministro per la Protezione civile Nello Musumeci, intervenuto sulla mancata richiesta dello stato di ricostruzione per i territori colpiti dalle alluvioni del novembre 2023. Giani ha ricordato che lo stato di emergenza è stato prorogato fino al 31 dicembre 2026 e che il passaggio al nuovo regime amministrativo sarà avviato secondo il percorso concordato con il Dipartimento nazionale della Protezione civile.

Oltre 397 milioni destinati agli interventi

La Regione Toscana ha ricostruito il quadro amministrativo e finanziario delle attività avviate dopo gli eventi meteorologici che nel novembre 2023 interessarono diverse province. Dalla prima fase dell’emergenza, gli uffici regionali e la struttura commissariale hanno lavorato con il Dipartimento nazionale per censire i danni, individuare i fabbisogni e programmare le opere necessarie.

Le risorse statali assegnate hanno superato i 331 milioni di euro. A queste si aggiungono 66 milioni provenienti dal Fondo di solidarietà dell’Unione Europea, per una disponibilità complessiva superiore a 397 milioni.

I finanziamenti hanno coperto gli interventi urgenti, le misure di assistenza alla popolazione e i contributi destinati a cittadini e imprese. Una parte delle somme è stata inoltre indirizzata verso opere strutturali per la riduzione permanente del rischio e il ripristino dei territori danneggiati.

Secondo la Regione, gli enti attuatori hanno già programmato gran parte delle risorse disponibili e i cantieri stanno procedendo senza rallentamenti legati al modello amministrativo scelto.

La scelta di prorogare lo stato di emergenza

Il 28 ottobre 2025 la Toscana aveva risposto a una richiesta del ministro, spiegando che la priorità era garantire continuità agli interventi già predisposti. La Regione aveva quindi indicato come soluzione la proroga dello stato di emergenza, seguita dal rientro nella gestione ordinaria previsto dal Codice della Protezione civile.

La decisione era stata condivisa sul piano tecnico con gli uffici del Dipartimento nazionale. L’obiettivo dichiarato era evitare interruzioni amministrative, modifiche delle procedure e possibili ritardi nell’apertura o nel completamento dei cantieri.

Lo stato di ricostruzione, disciplinato dalla legge 40 del 2025, è uno strumento di recente introduzione. Secondo gli uffici regionali, non è stato ancora applicato a eventi con dimensioni e complessità paragonabili all’alluvione toscana del 2023. Per questo è stato ritenuto più efficace mantenere inizialmente un sistema operativo già utilizzato e collaudato.

Nuovo tavolo con il Governo prima del 2027

Un passaggio ulteriore è arrivato il 14 luglio, quando il capo del Dipartimento della Protezione civile Fabio Ciciliano ha firmato l’ordinanza per accompagnare il progressivo rientro nella gestione ordinaria. Il provvedimento consente di utilizzare per altri sei mesi le deroghe necessarie alla prosecuzione degli interventi già avviati.

Il regime transitorio terminerà il 14 gennaio 2027. Entro quella data la Regione intende definire con il Governo le procedure della fase successiva, così da rendere operative le misure legate alla ricostruzione senza lasciare vuoti amministrativi.

«Siamo attualmente in stato di emergenza prorogato fino al 31 dicembre 2026, successivamente chiederemo lo stato di ricostruzione», ha dichiarato Giani, precisando che il percorso è stato discusso con la Protezione civile nazionale.

Il presidente ha accolto positivamente la disponibilità espressa da Musumeci e ha annunciato l’invio, nei prossimi giorni, di una richiesta formale per aprire il tavolo sulla ricostruzione. Il confronto dovrà stabilire tempi, competenze e strumenti da utilizzare dopo la conclusione della fase di subentro, mentre la struttura commissariale e gli enti locali proseguono l’attuazione delle opere finanziate.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to