Toscana, rinnovabili al 66% entro il 2030 e 35 milioni per le bonifiche
29/09/2026
Accelerare sulle energie rinnovabili, ridurre il ricorso alla discarica, rafforzare il riciclo e integrare la lotta al cambiamento climatico nelle decisioni regionali. Sono i temi al centro degli Stati generali dell’ambiente ospitati al Teatro della Compagnia di Firenze, prima tappa di una rassegna nazionale dedicata all’economia circolare. Durante l’incontro la Regione Toscana ha fatto il punto sugli interventi già avviati: 35 milioni di euro destinati alle bonifiche di sette siti contaminati, oltre 2,6 milioni per biodiversità e aree naturali e l’obiettivo di arrivare entro il 2030 a coprire con fonti rinnovabili circa due terzi del fabbisogno energetico regionale.
Sette siti contaminati bonificati con 35 milioni di euro
L’assessore regionale all’Ambiente David Barontini ha indicato programmazione, investimenti e partecipazione come i tre assi principali dell’azione regionale. Sul fronte dell’economia circolare è stato avviato un nuovo Tavolo istituzionale che coinvolge ATO, Arpat, Agenzia regionale per il recupero risorse, Comuni, università, associazioni ambientaliste, categorie economiche e imprese.
Il confronto dovrà servire a individuare soluzioni per una gestione dei rifiuti maggiormente orientata al recupero di materia, alla riduzione dello smaltimento in discarica e alla ricerca di alternative all’incenerimento.
Un capitolo specifico riguarda le bonifiche. Nei sette siti contaminati orfani finanziati dal PNRR la Toscana ha investito 35 milioni di euro, superando il target previsto e restituendo alla collettività circa 22 ettari di territorio. Secondo Barontini, l’obiettivo non consiste esclusivamente nel rimuovere le contaminazioni, ma anche nel rendere nuovamente utilizzabili gli spazi interessati.
Oltre 2,6 milioni per parchi, biodiversità e Natura 2000
La Regione ha inoltre destinato più di 2,6 milioni di euro alla tutela delle aree naturali, dei parchi, dei siti appartenenti alla rete Natura 2000, della biodiversità e degli habitat.
Sul fronte energetico l’amministrazione regionale punta invece a velocizzare l’installazione di nuovi impianti attraverso l’individuazione delle aree idonee, la semplificazione delle procedure e la definizione di zone di accelerazione terrestri, mantenendo il confronto con le esigenze di tutela del territorio e del paesaggio.
Parallelamente è in preparazione una legge quadro regionale sul clima, sviluppata con il contributo del mondo scientifico e universitario. Il progetto punta a integrare mitigazione e adattamento all’interno delle politiche regionali, fissando obiettivi che possano essere misurati e verificati nel tempo.
Giani: rinnovabili per due terzi del fabbisogno entro il 2030
Il presidente della Regione Eugenio Giani ha richiamato anche gli interventi realizzati per affrontare il rischio idraulico e gli effetti degli eventi meteorologici estremi. Tra le opere citate figura l’invaso di Bilancino, nel territorio di Barberino di Mugello, con una capacità di circa 67 milioni di metri cubi d’acqua.
Secondo Giani, durante il suo mandato gli interventi realizzati hanno portato a circa 15 milioni di metri cubi la capacità di prevenzione riferita a Firenze e al basso corso dell’Arno. L’obiettivo è trattenere l’acqua durante i periodi di maggiore disponibilità e utilizzarla anche nelle fasi di scarsità estiva.
Sul piano energetico, il presidente ha indicato nel 51% l’attuale livello di autosufficienza regionale e ha fissato al 2030 il traguardo di coprire con energie rinnovabili circa due terzi del fabbisogno.
Riciclo della plastica e concorrenza delle materie prime estere
Durante gli Stati generali è intervenuto anche Nicola Perini, presidente di Confservizi Cispel Toscana, associazione che riunisce circa 150 aziende di servizio pubblico locale. Perini ha evidenziato la posizione della Toscana nel recupero della plastica, sottolineando però le difficoltà incontrate dalle materie riciclate quando devono competere con materie prime provenienti da Paesi come Cina e India a prezzi inferiori.
Secondo Confservizi, il tema richiede interventi a livello nazionale ed europeo capaci di sostenere economicamente le filiere del recupero, evitando che il materiale riciclato perda competitività rispetto alla materia vergine importata.
Fausto Ferruzza, presidente regionale di Legambiente, ha invece indicato tra le priorità della legislatura l’accelerazione della transizione energetica, lo sviluppo delle comunità energetiche e il miglioramento dell’efficienza.
Da Firenze parte la rassegna nazionale sull’economia circolare
L’appuntamento fiorentino ha inaugurato la nuova edizione degli Stati generali dell’ambiente organizzati da Ricicla TV con il patrocinio della Regione Toscana e la collaborazione, tra gli altri, del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, di Ispra e del Sistema nazionale per la protezione dell’ambiente.
Dopo Firenze, il percorso proseguirà a Pesaro, Perugia, Bari e si concluderà a Napoli nella primavera del 2027. Al centro resteranno economia circolare, recupero di materia, rigenerazione degli spazi, tutela del capitale naturale, comunità energetiche e neutralità climatica.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to