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Firenze, dal canile alla Polizia Penitenziaria: 5 cani addestrati

08/10/2026

Firenze, dal canile alla Polizia Penitenziaria: 5 cani addestrati

Cinque cani provenienti dal Parco degli Animali di Firenze hanno intrapreso percorsi di addestramento con la Polizia Penitenziaria, arrivando in diversi casi a operare nelle unità cinofile impegnate nei controlli antidroga. Stress, Morfeo, Dafne, Zelda e Bruno sono i protagonisti del progetto avviato nel 2022 attraverso una collaborazione tra il Comune di Firenze e il Centro di addestramento cinofilo di Asti. Le loro esperienze sono state presentate durante un evento organizzato il 1° ottobre al canile comunale, con tre dimostrazioni operative davanti al pubblico. L'iniziativa ha offerto anche l'occasione per richiamare l'attenzione sui 44 cani attualmente ospitati nella struttura e in attesa di adozione.

Dal canile di Firenze alle unità cinofile antidroga

La collaborazione tra il Comune di Firenze e la Polizia Penitenziaria è cominciata nel giugno 2022, quando gli istruttori del Centro di addestramento di Asti hanno avviato la selezione di alcuni cani ospitati al Parco degli Animali.

L'attività si inserisce in un programma attraverso il quale la Polizia Penitenziaria individua anche nei canili animali potenzialmente adatti al lavoro operativo, valutandone le caratteristiche individuali e le capacità di apprendimento.

La prima selezione effettuata a Firenze ha riguardato quattro cuccioli: Stress, Morfeo, Dafne e Zelda. Gli animali sono stati successivamente affidati agli istruttori di Asti per iniziare un percorso di formazione specifico.

La scelta dei candidati non dipende esclusivamente dalla razza o dalle caratteristiche fisiche. Gli esperti prendono in considerazione soprattutto l'attitudine al gioco, la curiosità, la capacità di ricerca, la socializzazione e la disponibilità a costruire una relazione con il conduttore.

Secondo quanto illustrato durante l'iniziativa, l'addestramento valorizza le motivazioni naturali dell'animale e si sviluppa attraverso attività basate sulla collaborazione, senza ricorrere a metodi coercitivi.

Stress e Morfeo impegnati anche nella ricerca di cellulari nascosti

Tre dei cani selezionati a Firenze, Stress, Morfeo e Dafne, sono stati inizialmente destinati al primo nucleo cinofilo antidroga della Polizia Penitenziaria in Calabria, istituito presso il carcere di Paola.

Il gruppo comprendeva anche Arturo ed Ettore, provenienti da altri contesti, e aveva il compito di supportare gli agenti nelle attività di prevenzione e contrasto all'introduzione di sostanze stupefacenti negli istituti penitenziari.

Durante il servizio, Stress e Morfeo hanno dimostrato particolari capacità anche nell'individuazione di telefoni cellulari occultati. Secondo quanto riferito dagli operatori, i due animali sono riusciti a localizzare dispositivi di dimensioni ridotte, nascosti in punti difficilmente accessibili e persino all'interno delle pareti.

Le unità cinofile possono essere impiegate anche al di fuori degli istituti di detenzione, partecipando a operazioni svolte in collaborazione con altre forze di polizia.

Il percorso di Dafne ha invece seguito un'evoluzione differente. L'animale ha progressivamente mostrato caratteristiche comportamentali meno compatibili con le esigenze operative del servizio ed è stato successivamente accolto da un altro agente.

Zelda, dopo aver completato l'addestramento, è stata destinata al servizio in Puglia, proseguendo il percorso avviato nel centro specializzato di Asti.

Bruno dal Parco degli Animali al carcere di Sollicciano

Il progetto è proseguito con la selezione di Bruno, un meticcio di circa un anno e mezzo, descritto dagli istruttori come un cane particolarmente socievole, curioso e predisposto al gioco.

Dopo la partenza dal canile fiorentino per il Centro di addestramento di Asti, Bruno ha affrontato il percorso formativo, completato alla fine di maggio 2026.

Al termine della preparazione è stato assegnato al nucleo cinofilo della Polizia Penitenziaria presso il carcere di Sollicciano, a Firenze.

La struttura ospita il primo e unico nucleo cinofilo penitenziario della Toscana, impegnato nelle attività di controllo e prevenzione legate alla sicurezza dell'istituto.

L'esperienza di Bruno rappresenta un ulteriore sviluppo della collaborazione avviata quattro anni fa, attraverso la quale alcuni animali ospitati nel canile comunale hanno potuto intraprendere percorsi di formazione professionale.

Il progetto prevede una valutazione individuale delle attitudini, in modo da individuare per ciascun cane un'attività compatibile con le proprie caratteristiche e con le esigenze del servizio.

Tre dimostrazioni antidroga al Parco degli Animali di Firenze

Le attività delle unità cinofile sono state presentate al pubblico durante l'iniziativa “Dal Rifugio, al servizio della comunità: Benessere animale e Nuclei Cinofili”, organizzata il 1° ottobre dal Comune di Firenze insieme alla Polizia Penitenziaria.

L'appuntamento si è svolto al Parco degli Animali, alla presenza della vicesindaca e assessora all'Ambiente Paola Galgani e del presidente del Quartiere 4, Mirko Dormentoni.

Nel corso del pomeriggio, gli agenti e i rispettivi cani hanno effettuato tre dimostrazioni operative, ciascuna della durata di circa 15 minuti.

La prima simulazione ha riprodotto un controllo presso un varco aeroportuale o doganale, mostrando le modalità attraverso cui i cani vengono impiegati nelle attività di ricerca.

La seconda dimostrazione ha riguardato una verifica antidroga su un'automobile, mentre la terza si è concentrata sulla ricerca all'interno di un ambiente chiuso.

Le prove hanno consentito ai presenti di osservare il rapporto tra il conduttore e l'animale, le modalità di esecuzione dei controlli e le capacità olfattive utilizzate durante il servizio.

Benessere animale e sicurezza, la collaborazione avviata nel 2022

La collaborazione tra il Parco degli Animali e la Polizia Penitenziaria è proseguita nel tempo attraverso contatti tra gli operatori delle due strutture, permettendo al canile comunale di seguire l'evoluzione dei cani selezionati.

L'iniziativa punta a valorizzare le caratteristiche degli animali provenienti dai rifugi, offrendo opportunità differenti in base alle loro capacità e al loro comportamento.

La vicesindaca Paola Galgani ha evidenziato come il progetto metta in relazione la tutela del benessere animale con le attività svolte a favore della collettività.

Secondo Galgani, le storie dei cinque cani dimostrano l'importanza di riconoscere le attitudini individuali e di individuare percorsi adeguati, che possono comprendere sia l'inserimento in una famiglia sia, quando possibile, un'attività al fianco degli operatori specializzati.

La selezione per il servizio cinofilo rimane infatti legata a requisiti specifici e a una formazione dedicata, mentre per gli altri animali ospitati nel rifugio l'obiettivo principale resta quello dell'adozione.

Parco degli Animali, 44 cani aspettano una famiglia

L'evento del 1° ottobre è stato anche un'occasione per promuovere la conoscenza del canile comunale e delle attività svolte quotidianamente dagli operatori.

Secondo i dati comunicati dall'amministrazione, al Parco degli Animali di Firenze sono presenti 44 cani in attesa di adozione.

La vicesindaca Galgani ha invitato cittadini, famiglie e giovani a conoscere la struttura, sottolineando il valore dell'accoglienza e delle opportunità che possono essere offerte agli animali ospitati.

Il percorso di Stress, Morfeo, Dafne, Zelda e Bruno rappresenta una delle esperienze sviluppate attraverso la collaborazione istituzionale, ma ogni animale viene seguito in relazione alle proprie esigenze e caratteristiche.

Il Parco degli Animali continua a svolgere la propria attività di accoglienza, cura e promozione delle adozioni, mentre il rapporto con la Polizia Penitenziaria permette di valutare eventuali nuovi percorsi di formazione per i cani che presentano attitudini compatibili con il lavoro delle unità cinofile.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.