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Toscana, Eriaff porta in Consiglio le sfide dell’agricoltura europea

16/06/2026

Toscana, Eriaff porta in Consiglio le sfide dell’agricoltura europea

La rete europea Eriaff, nata in Toscana nel 2012, è stata al centro della seduta congiunta delle commissioni Sviluppo economico e rurale e Politiche europee del Consiglio regionale. L’incontro, svolto lunedì 15 giugno e guidato da Irene Galletti, ha avuto l’obiettivo di illustrare progetti, proposte e opportunità emerse dalla Conferenza annuale di Amsterdam, con un focus su agricoltura, bioeconomia, sicurezza alimentare, gestione forestale e tutela del territorio.

Una rete europea nata in Toscana

Alla seduta hanno preso parte rappresentanti della Regione, del mondo universitario e degli enti collegati alle politiche agricole e ambientali. Era presente anche l’assessore regionale alle Attività produttive, Turismo e Agricoltura, Leonardo Marras. Tra gli interventi, quello di Roberto Scalacci, direttore della Direzione Agricoltura e sviluppo rurale della Regione Toscana, che ha richiamato il ruolo centrale delle reti europee e dell’innovazione nelle politiche regionali per il settore primario.

Eriaff, acronimo di European Regions for Innovation in Agriculture, Food and Forestry, mette in collegamento oltre 50 regioni europee. La rete lavora per favorire cooperazione, trasferimento tecnologico e sviluppo di progetti comuni nei settori agricolo, alimentare, forestale e della bioeconomia. La Toscana, che ne ha promosso la nascita, mantiene un ruolo attivo anche attraverso il coordinamento con università, centri di ricerca e uffici regionali impegnati nei rapporti con l’Unione europea.

Scalacci ha sottolineato che l’innovazione rappresenta lo strumento principale per aiutare gli agricoltori ad affrontare le sfide del cambiamento climatico, della sostenibilità economica e della tenuta sociale delle aree rurali. La Regione ha inoltre assunto di recente la gestione del sito web di Eriaff, oggetto di un profondo restyling presentato durante la conferenza di Amsterdam.

Bioeconomia circolare e progetti europei

Nel corso delle audizioni sono state illustrate diverse esperienze maturate grazie alla collaborazione tra uffici regionali, strutture a Bruxelles, università e centri di ricerca. Il quadro emerso riguarda un sistema che punta a trasformare la partecipazione europea in ricadute concrete per territori, imprese agricole e filiere produttive.

La professoressa Annalisa Santucci, dell’Università di Siena e membro del gruppo di lavoro Bioeconomy di Eriaff, ha presentato alcune buone pratiche legate all’economia circolare. Tra queste, il progetto FashionRiccio, dedicato al riciclo degli scarti della castagna, e il lavoro sulla posidonia spiaggiata, che da materiale da smaltire lungo le coste può diventare una risorsa per ottenere antiossidanti, biostimolanti, biopackaging, materiali per la bioedilizia ed elettronica verde.

Silvia Innocenti, della Direzione Agricoltura e sviluppo rurale, ha richiamato anche Stratus, progetto Horizon Europe con il contributo scientifico della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa. L’iniziativa è orientata alla condivisione di conoscenze e al confronto tra esperienze per favorire pratiche di fertilizzazione più sostenibili.

Foreste, incendi e aree montane al centro del confronto

La discussione si è concentrata anche sulla sicurezza sul lavoro, sulla gestione forestale e sulla prevenzione degli incendi boschivi. Alessandro Capecchi, di Fratelli d’Italia, ha posto l’accento sulla necessità di rendere sostenibile il lavoro nelle aree collinari e montane, con particolare riferimento alla manutenzione del bosco e alla tutela degli operatori che intervengono sul patrimonio forestale.

Mario Puppa, del Partito Democratico, ha richiamato il problema dello spopolamento montano in Toscana, ricordando che la foresta è in larga parte in mano a proprietari privati. Il consigliere ha chiesto se le reti europee possano sostenere progetti capaci di incidere anche sulla vita quotidiana di chi abita questi territori, oltre che sulla sperimentazione tecnica e scientifica.

Matteo Trapani, sempre del Pd, ha fatto riferimento al recente incendio sul Monte Faeta, chiedendo come possano essere utilizzati i fondi europei per il ripristino della vegetazione e per sostenere le aziende colpite. Samuele Pii ha ricordato che una delle azioni di lobbying condotte attraverso Eriaff ha portato all’inserimento anche dei proprietari privati tra i beneficiari diretti dei programmi europei per la valorizzazione delle aree boschive.

Galletti propone un workshop nel 2027

La presidente Irene Galletti ha sottolineato la necessità di conoscere meglio le iniziative della Direzione Agricoltura e di contribuire alla loro diffusione sui territori. Secondo Galletti, la rete relazionale è un elemento decisivo nella progettazione europea, e la gestione del sito Eriaff da parte della Toscana comporta una responsabilità ulteriore: farne uno strumento operativo, utile per amministratori, tecnici, ricercatori e comunità locali.

Galletti ha ricordato anche il valore della struttura informale di Eriaff, alla quale si può aderire senza versare contributi, e ha evidenziato il riconoscimento ottenuto alla conferenza di Amsterdam con la partecipazione del commissario europeo Hansen. In questa prospettiva ha annunciato l’intenzione di proporre un workshop nel 2027, con l’obiettivo di coinvolgere i territori in attività capaci di diventare leve di sviluppo, a partire dal tema degli incendi boschivi.

La presidente ha inoltre avanzato la proposta di istituire un Comitato per le celebrazioni dei settant’anni dai Trattati di Roma, la cui copia originale è conservata all’Archivio di Stato di Firenze. L’obiettivo indicato è usare quella ricorrenza per portare nei territori una visione concreta dell’Europa, anche in relazione al nuovo quadro finanziario.

Brenda Barnini, presidente della commissione Sviluppo economico e rurale, ha definito utile il lavoro svolto nelle audizioni, richiamando la complessità dell’integrazione tra politiche europee, agricoltura, innovazione e sviluppo territoriale. Il Consiglio regionale, ha osservato, potrà contribuire all’indirizzo della prossima programmazione proprio grazie alla conoscenza delle esigenze espresse dai territori toscani.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.