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Firenze, cinque palazzine al posto dell’incompiuto di via Burci

16/07/2026

Firenze, cinque palazzine al posto dell’incompiuto di via Burci

La Commissione Urbanistica di Palazzo Vecchio ha adottato la proposta di deliberazione relativa alla Variante 2025 del Piano di Recupero di via Burci, nel quartiere del Poggetto. L’intervento punta a eliminare l’ex manufatto in cemento rimasto incompiuto per oltre trent’anni e a sostituirlo con cinque palazzine residenziali autonome, una delle quali interamente destinata all’housing sociale. L’atto dovrà ora passare all’esame del Consiglio comunale di Firenze.

La nuova impostazione riduce la superficie edificabile rispetto al piano approvato nel 2009 e abbandona la precedente struttura unitaria ad esedra. Gli edifici avranno un’altezza massima di tre piani fuori terra e saranno distribuiti in modo da inserirsi con maggiore continuità nel tessuto residenziale circostante.

Una palazzina destinata all’edilizia convenzionata

L’insediamento avrà una destinazione completamente residenziale. Uno dei cinque fabbricati sarà riservato all’edilizia residenziale convenzionata, contribuendo alle politiche comunali per l’accesso alla casa e ampliando l’offerta rivolta alle fasce che incontrano difficoltà sul mercato immobiliare ordinario.

Il presidente della Commissione Urbanistica, Renzo Pampaloni, ha spiegato che la variante consentirà di recuperare le strutture esistenti e di intervenire senza occupare nuovo suolo. La demolizione parziale delle parti degradate permetterà di cancellare lo scheletro edilizio che da decenni caratterizza negativamente l’area del Poggetto.

Gli edifici dovranno rispettare obbligatoriamente lo standard NZEB, Nearly Zero Energy Building, previsto per le costruzioni a bassissimo consumo energetico. Il vincolo deriva dall’articolo 76 delle Norme di attuazione del Piano operativo comunale e dalle disposizioni nazionali ed europee in materia di efficienza energetica.

Parco pubblico e parcheggi sotterranei

La variante prevede la realizzazione di 3.886 metri quadrati di dotazioni pubbliche. Una parte consistente sarà costituita da un parco in piena terra di oltre 1.800 metri quadrati, destinato a offrire al quartiere un nuovo spazio verde accessibile.

Il progetto comprende anche parcheggi sotterranei asserviti all’uso pubblico. La configurazione attuale mette a disposizione del Comune 60 posti auto, ma durante il percorso verso la convenzione definitiva sarà valutata la possibilità di aumentare tale quantità.

L’approfondimento è stato richiesto anche per compensare la possibile perdita di alcuni stalli in superficie conseguente alla riorganizzazione della viabilità. Il Consiglio di Quartiere 5 ha espresso osservazioni specifiche sulla sosta, sugli accessi al comparto e sulle conseguenze che il cantiere potrebbe produrre nelle strade vicine.

Accessi da via Alderotti e via Banti al centro del confronto

La Commissione ha indicato tra le questioni da approfondire l’estensione dell’accessibilità logistica verso via Alderotti e via Banti. L’obiettivo è ridurre il carico su via Mercati e via Bardelli, distribuendo i flussi dei mezzi diretti al cantiere e, successivamente, al nuovo insediamento.

Tra le ipotesi avanzate figura l’introduzione del doppio senso di marcia in via Banti e via Burci già durante la fase dei lavori. La soluzione dovrà essere sottoposta a verifiche tecniche, tenendo conto delle caratteristiche delle carreggiate, della sicurezza degli attraversamenti e delle esigenze dei residenti.

Pampaloni ha assicurato che le indicazioni provenienti dal Quartiere saranno considerate nella preparazione della convenzione definitiva con il soggetto privato. Il confronto dovrà definire nel dettaglio le opere viarie, la distribuzione dei parcheggi e le modalità di gestione del cantiere.

Via Burci sarà allargata e resa più accessibile

L’operazione comprende l’allargamento della carreggiata di via Carlo Burci e la riqualificazione dei percorsi pedonali. Saranno eliminate le barriere architettoniche per rendere il collegamento più sicuro e accessibile alle persone con disabilità, agli anziani e a chi si sposta con passeggini.

I costi di questi interventi saranno sostenuti interamente dal soggetto privato. Le opere dovranno essere coordinate con la costruzione delle palazzine e con la sistemazione degli spazi pubblici, evitando interferenze prolungate con la viabilità locale.

Il passaggio in Commissione conclude la prima fase politica dell’esame della variante. Spetterà ora al Consiglio comunale adottare il provvedimento, prima dei successivi adempimenti urbanistici e della definizione della convenzione che disciplinerà tempi, obblighi e opere a carico dell’operatore.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.