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Toscana, approvata la legge regionale sull’IA

23/07/2026

Toscana, approvata la legge regionale sull’IA

Il Consiglio regionale della Toscana ha approvato a maggioranza la legge sull’uso responsabile e consapevole dell’intelligenza artificiale. Hanno votato a favore Pd, Casa Riformista, Alleanza Verdi e Sinistra e Movimento 5 Stelle; contrari Fratelli d’Italia e Forza Italia. La norma introduce un Osservatorio regionale, interventi di formazione professionale e nuovi strumenti per la tutela dei cittadini, dei lavoratori e dei minori.

Osservatorio regionale e facilitazione digitale

Il provvedimento punta a integrare l’intelligenza artificiale nelle politiche regionali seguendo principi di trasparenza, controllo umano, protezione dei dati personali ed etica. La sua applicazione dovrà essere coerente con le disposizioni nazionali e con il quadro normativo dell’Unione europea.

Tra le misure previste figura la creazione di un Osservatorio regionale sull’intelligenza artificiale, incaricato di seguire l’evoluzione delle tecnologie e il loro impatto sulla società. I cittadini potranno inoltre ricevere assistenza attraverso i Punti di facilitazione digitale.

Università ed enti di ricerca toscani saranno coinvolti nello sviluppo delle competenze scientifiche. La legge prevede anche programmi di educazione digitale rivolti a giovani e adulti, con un’attenzione specifica alla capacità di riconoscere opportunità, limiti e rischi dei sistemi automatizzati.

L’attuazione della normativa sarà sottoposta a una verifica annuale. La Regione dovrà quindi valutare periodicamente gli interventi realizzati e gli effetti prodotti nei diversi settori.

Formazione contro il rischio di sostituzione dei lavoratori

Una parte della legge riguarda le conseguenze dell’IA sul mercato del lavoro. L’Agenzia regionale per l’impiego e la rete dei Centri per l’impiego dovranno organizzare percorsi di riqualificazione professionale e fornire competenze utili per lavorare con le nuove tecnologie.

Le attività saranno orientate anche a contrastare il rischio che le persone vengano sostituite impropriamente da sistemi automatizzati. Il principio indicato dalla maggioranza è quello di mantenere la responsabilità delle decisioni in capo all’essere umano, utilizzando l’IA come strumento di supporto.

Gli emendamenti approvati hanno introdotto riferimenti alla centralità della persona, alla sostenibilità ambientale, al sostegno alle imprese e all’attrazione degli investimenti. Sono state inserite anche la Carta toscana dei diritti digitali nell’era dell’IA, la tutela dei bambini e degli adolescenti e il diritto alla disconnessione.

Un progetto di legge per i centri dati

Insieme alla legge, l’Aula ha approvato due ordini del giorno. Il primo, presentato da Casa Riformista con Francesco Casini come primo firmatario, impegna la Giunta a preparare una proposta regionale sulle infrastrutture digitali strategiche e sui centri di elaborazione dati.

Il percorso dovrà coinvolgere enti locali, associazioni di categoria, università, centri di ricerca e operatori economici. L’obiettivo è definire regole condivise per l’insediamento dei data center e promuovere investimenti nelle infrastrutture digitali e nell’intelligenza artificiale.

L’atto è stato approvato dai gruppi di maggioranza, mentre Fratelli d’Italia si è astenuto. La futura disciplina dovrà affrontare anche il rapporto tra sviluppo tecnologico, fabbisogno energetico, territorio e attività produttive.

La Toscana valuta la candidatura al “CERN dell’IA”

Il secondo ordine del giorno, presentato dal Pd e approvato all’unanimità, riguarda la proposta di istituire un Centro europeo di ricerca sull’intelligenza artificiale, indicato nel dibattito come “CERN dell’IA”.

La Giunta dovrà sostenere l’iniziativa nelle sedi nazionali ed europee e avviare un confronto con Governo, Commissione europea, Parlamento europeo, Comitato delle Regioni e principali istituzioni scientifiche. Il progetto dovrebbe basarsi sulla ricerca pubblica, sull’indipendenza scientifica, sulla sicurezza e sulla sostenibilità.

La Regione verificherà inoltre la possibilità di candidare la Toscana come sede o nodo territoriale della futura infrastruttura. Il confronto coinvolgerà il CBDAI, il CNR, le università e le scuole superiori universitarie presenti sul territorio.

Il confronto politico sulla concretezza della norma

Il presidente della commissione competente, Gianni Lorenzetti, ha presentato la legge come il risultato delle audizioni svolte con università e Corecom. Il vicepresidente Antonio Mazzeo ha sostenuto che il testo assegna alla tecnologia una direzione fondata sulla tutela delle persone, sulla formazione e sulla ricerca.

Le opposizioni hanno contestato soprattutto l’assenza di risorse e misure operative definite. Serena Bulleri e Chiara La Porta di Fratelli d’Italia hanno chiesto interventi più specifici per proteggere il lavoro e ridurre il divario digitale. Diego Petrucci ha richiamato le difficoltà di comunicazione tra i sistemi informatici della sanità regionale, mentre Jacopo Maria Ferri di Forza Italia ha giudicato insufficienti gli incentivi destinati a imprese, università e centri di ricerca.

L’assessore Alberto Lenzi ha replicato che le azioni operative passeranno dai Centri per l’impiego e dalle iniziative di sostegno alle imprese. Ha inoltre ricordato la partecipazione della Toscana, insieme a Emilia-Romagna, Sardegna e Friuli-Venezia Giulia, a un progetto per applicare l’intelligenza artificiale alla gestione della Protezione civile.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.