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Toscana a Bruxelles, politica di coesione e futuro delle aree interne

14/10/2026

Toscana a Bruxelles, politica di coesione e futuro delle aree interne

La Toscana partecipa alla Settimana europea delle Regioni e delle Città a Bruxelles con una delegazione della Commissione Politiche europee e relazioni internazionali del Consiglio regionale, guidata dalla presidente Irene Galletti. Al centro della missione istituzionale ci sono il futuro della politica di coesione dell'Unione europea, il contrasto allo spopolamento e la necessità di garantire servizi e opportunità anche nei territori rurali, montani e nelle aree interne. Durante gli appuntamenti del 13 ottobre 2026, la delegazione ha preso parte al confronto europeo sul diritto delle persone a costruire il proprio futuro nelle comunità di origine e ha incontrato i rappresentanti toscani del Comitato europeo delle Regioni, tra cui il vicepresidente del Consiglio regionale Antonio Mazzeo.

Settimana europea delle Regioni, la Toscana al confronto sulla coesione

La manifestazione, organizzata dalla Commissione europea e dal Comitato europeo delle Regioni, rappresenta uno dei principali appuntamenti annuali dedicati alle politiche regionali e urbane dell'Unione.

L'edizione 2026 si svolge sotto il tema “Strong Regions, strong Europe”, che richiama il contributo delle amministrazioni territoriali alla costruzione di un'Europa capace di ridurre le disuguaglianze economiche e sociali.

La partecipazione della delegazione toscana permette di approfondire il ruolo dei finanziamenti e degli strumenti europei nello sviluppo delle comunità locali, con particolare attenzione ai territori che incontrano maggiori difficoltà nell'accesso ai servizi.

Per la Toscana, il confronto riguarda soprattutto le aree interne, rurali e montane, dove il calo demografico e la distanza dai principali centri urbani possono limitare le opportunità occupazionali e la disponibilità di infrastrutture.

La missione istituzionale punta inoltre a rafforzare il dialogo tra Consiglio regionale, istituzioni europee ed enti locali, affinché le esigenze dei territori possano trovare spazio nella definizione delle future politiche di coesione.

Il diritto di restare al centro del dibattito europeo

Uno dei principali appuntamenti del 13 ottobre è stato dedicato al diritto di restare nelle proprie comunità, inteso come possibilità concreta di scegliere dove vivere e lavorare senza essere costretti a trasferirsi per mancanza di opportunità.

Il confronto ha riguardato le condizioni necessarie per mantenere attrattivi i territori nel lungo periodo: occupazione di qualità, disponibilità di abitazioni a costi accessibili, istruzione, assistenza sanitaria, trasporti e connettività.

Particolare attenzione è stata riservata alle difficoltà delle aree rurali e remote, delle isole, delle zone costiere, dei territori montani e di confine e dei piccoli centri.

In questi contesti, la diminuzione della popolazione e la carenza di servizi possono alimentare ulteriori trasferimenti verso le città, riducendo le prospettive di sviluppo delle comunità locali.

Alla sessione ha partecipato anche Raffaele Fitto, vicepresidente esecutivo della Commissione europea e commissario per la Coesione e le riforme.

Tra gli argomenti affrontati figura la necessità di rafforzare la collaborazione tra Unione europea, governi nazionali e amministrazioni territoriali per individuare interventi capaci di rispondere ai bisogni delle comunità.

Galletti: lavoro, sanità e collegamenti per sostenere i giovani

La presidente della Commissione Politiche europee e relazioni internazionali, Irene Galletti, ha collegato il dibattito europeo alle condizioni di vita dei giovani che risiedono nei territori toscani.

Secondo Galletti, la possibilità di costruire il proprio futuro nel luogo in cui si è cresciuti dipende dalla presenza di servizi e opportunità concrete.

Tra le priorità indicate figurano il lavoro qualificato, l'accesso alla casa, la disponibilità di scuole e strutture sanitarie e l'efficienza dei collegamenti.

La presidente ha evidenziato come queste esigenze riguardino direttamente le aree interne, rurali e montane della Toscana, dove il mantenimento dei servizi rappresenta una condizione essenziale per contrastare lo spopolamento.

La politica di coesione europea, secondo Galletti, deve contribuire a trasformare tali necessità in interventi capaci di incidere sulla vita quotidiana delle persone.

La partecipazione agli incontri di Bruxelles offre quindi l'opportunità di portare le richieste delle comunità toscane nel confronto istituzionale sul futuro delle politiche territoriali dell'Unione.

Incontro con i rappresentanti toscani del Comitato delle Regioni

La seconda parte degli appuntamenti del 13 ottobre ha previsto un confronto con i membri toscani del Comitato europeo delle Regioni, accompagnati dal capodelegazione Marco Fusaro.

All'incontro hanno partecipato Antonio Mazzeo, vicepresidente del Consiglio regionale della Toscana e vicecapo della delegazione italiana al Comitato, insieme agli altri rappresentanti toscani Luca Menesini e Lorenzo Galligani.

Il confronto ha coinvolto anche l'Associazione Nazionale dei Comuni Italiani e l'Unione delle Province d'Italia, ampliando il dialogo alle amministrazioni comunali e provinciali.

La riunione ha consentito di discutere il contributo che le istituzioni territoriali possono offrire alla definizione delle politiche europee, soprattutto in relazione agli investimenti necessari per servizi pubblici, lavoro e infrastrutture.

Tra le questioni affrontate figura il ruolo delle Regioni e degli enti locali nelle decisioni sull'utilizzo delle risorse europee destinate alla coesione.

Mazzeo chiede risorse certe e un ruolo diretto degli enti locali

Il vicepresidente del Consiglio regionale Antonio Mazzeo ha sottolineato la necessità di costruire una posizione condivisa tra Regione, Comuni e Province per rappresentare le esigenze della Toscana nelle sedi europee.

Secondo Mazzeo, le decisioni sul futuro della politica di coesione influenzeranno la capacità dei territori di finanziare servizi, opportunità occupazionali e collegamenti.

Per questo ha richiamato l'esigenza di garantire risorse finanziarie certe e una partecipazione diretta delle amministrazioni regionali e locali alla definizione delle priorità.

Il vicepresidente ha inoltre collegato il tema degli investimenti alla libertà dei giovani di scegliere se restare nel proprio territorio oppure trasferirsi altrove.

L'obiettivo, secondo Mazzeo, deve essere quello di creare condizioni nelle quali la mobilità rappresenti una scelta personale e non una conseguenza obbligata dell'assenza di lavoro o servizi.

Il coinvolgimento degli enti territoriali viene quindi considerato uno strumento per individuare interventi maggiormente aderenti alle necessità delle comunità.

Aree interne e spopolamento, le priorità della Toscana in Europa

La partecipazione alla Settimana europea delle Regioni e delle Città inserisce le esigenze toscane nel dibattito sulla capacità della politica di coesione di sostenere territori con caratteristiche economiche e demografiche differenti.

Per le comunità rurali e montane, il tema riguarda la possibilità di mantenere servizi pubblici adeguati e sviluppare attività economiche capaci di offrire prospettive occupazionali.

La disponibilità di scuole, presidi sanitari, abitazioni e infrastrutture di collegamento costituisce una parte essenziale delle condizioni necessarie per contrastare la perdita di popolazione.

Il confronto di Bruxelles ha evidenziato anche il ruolo della collaborazione istituzionale, con l'obiettivo di collegare le priorità definite a livello europeo alle esigenze individuate dalle amministrazioni locali.

La delegazione del Consiglio regionale della Toscana prosegue così il dialogo con i rappresentanti europei e territoriali sul futuro della coesione, ponendo al centro la distribuzione delle opportunità e la capacità delle comunità di mantenere servizi e prospettive di sviluppo.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.