TISG Carrara, accordo sul contratto di solidarietà per sei mesi
10/09/2026
Un contratto di solidarietà per almeno sei mesi a tutela dei quasi 500 lavoratori diretti di The Italian Sea Group e un nuovo appuntamento fissato a metà ottobre per fare il punto sulle offerte vincolanti. È il risultato del tavolo convocato dalla Regione Toscana a Palazzo Strozzi Sacrati sulla crisi di TISG, gruppo della nautica di lusso con sede a Carrara. Alla riunione hanno partecipato azienda, organizzazioni sindacali, Comune di Carrara, commissari del concordato nominati dal Tribunale di Firenze e Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale.
Quindici manifestazioni di interesse per i cantieri
Durante il confronto, durato per l’intera giornata, l’azienda ha fornito un aggiornamento sulla procedura in corso e ha comunicato la presenza di 15 manifestazioni di interesse relative ai cantieri. La successiva fase, quella dedicata all’esame delle offerte vincolanti, è prevista per metà ottobre.
Il tema centrale del tavolo è stato però quello degli ammortizzatori sociali. Già nel precedente incontro le parti avevano individuato nel contratto di solidarietà lo strumento ritenuto più adatto ad accompagnare questa fase di transizione. Il confronto in Regione ha permesso di raggiungere un’intesa sui diversi punti discussi e di definire il ricorso alla misura per un periodo iniziale di almeno sei mesi.
Il contratto di solidarietà consente di ridurre temporaneamente l’orario di lavoro con l’obiettivo di evitare o limitare esuberi, distribuendo la riduzione dell’attività tra i dipendenti interessati. Nel caso di TISG, la misura punta a offrire una tutela immediata mentre prosegue la ricerca di un soggetto interessato al rilancio industriale del gruppo.
Fabiani: tutela per quasi 500 lavoratori e per le competenze
Valerio Fabiani, consigliere per lavoro e crisi aziendali del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, ha definito l’intesa un passaggio rilevante per la salvaguardia dei poco meno di 500 lavoratori diretti dell’azienda. La misura, secondo la Regione, potrebbe produrre effetti positivi anche sulle imprese dell’indotto legate alle attività dei cantieri.
Un altro elemento considerato strategico è la conservazione delle competenze professionali presenti all’interno del gruppo. Mantenere il patrimonio di conoscenze e specializzazioni dei lavoratori viene ritenuto essenziale anche in vista dell’ingresso di un possibile nuovo investitore.
La Regione auspica che l’interesse possa tradursi nell’arrivo di un operatore industriale appartenente al settore, in grado di garantire continuità produttiva e di costruire un progetto di rilancio dell’attività nautica a Carrara.
Arrighi: ora serve un piano industriale per occupazione e sviluppo
Al tavolo era presente anche la sindaca di Carrara, Serena Arrighi, che ha sottolineato il ruolo svolto dalle istituzioni territoriali nel seguire la vertenza e ha indicato l’accordo sul contratto di solidarietà come un primo risultato concreto sul fronte della tutela occupazionale.
L’attenzione si sposta adesso sulle proposte che verranno presentate nella procedura. Per il Comune di Carrara, il passaggio successivo dovrà essere la definizione di un piano industriale credibile capace di salvaguardare i posti di lavoro e garantire prospettive di sviluppo per i cantieri.
La verifica di metà ottobre rappresenterà quindi un momento decisivo per comprendere quali delle manifestazioni di interesse potranno trasformarsi in offerte concrete. Nel frattempo, il contratto di solidarietà offrirà una copertura alla fase di transizione, mentre Regione, Comune, sindacati e soggetti coinvolti continueranno a seguire l’evoluzione della crisi di The Italian Sea Group.
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