Tabacchi, Assotabaccai: “Aumenti di 5 euro favoriscono il contrabbando”
28/05/2026
L’ipotesi di un aumento di 5 euro sul prezzo dei pacchetti di sigarette preoccupa le rivendite di tabacchi italiane. A lanciare l’allarme è Assotabaccai Confesercenti, intervenuta dopo l’arrivo in Parlamento della proposta di legge di iniziativa popolare sostenuta da oltre 50mila firme.
Secondo l’associazione, un rincaro così elevato rischierebbe di spingere una parte dei consumatori verso il mercato illecito, favorendo contrabbando e criminalità organizzata.
“Uno shock di prezzo che alimenta il mercato illegale”
Il presidente nazionale di Assotabaccai Confesercenti, Gianfranco Labib, sottolinea che la tutela della salute pubblica rappresenta un obiettivo condiviso, ma contesta la modalità con cui si vorrebbe intervenire sui prezzi dei prodotti da fumo.
“Un aumento di 5 euro applicato in un’unica soluzione non è una misura graduale ma uno shock di prezzo”, afferma Labib, spiegando che un forte divario tra costo legale e disponibilità di spesa del consumatore rischia di spostare gli acquisti verso canali illegali privi di controlli e tassazione.
L’associazione richiama inoltre il caso della Francia, indicato come esempio delle possibili conseguenze di una politica fiscale molto aggressiva sul tabacco.
Il caso Francia e il boom delle sigarette illecite
Secondo uno studio KPMG citato da Assotabaccai, nel 2024 in Francia sarebbero state consumate 18,7 miliardi di sigarette illecite, pari al 37,6% del consumo complessivo, dato considerato il più alto nell’Unione europea.
Anche Europol, nel rapporto 2025 sulla criminalità organizzata, individua tra i fattori che favoriscono il traffico illecito di tabacco proprio l’elevato livello delle accise.
“La Francia ha adottato politiche simili a quelle proposte oggi in Italia e più di un terzo delle sigarette consumate sfugge ormai ai controlli”, osserva Labib.
L’associazione teme quindi un ritorno a scenari simili a quelli vissuti dall’Italia negli anni Ottanta, quando il contrabbando di sigarette rappresentava un fenomeno diffuso e legato alla criminalità organizzata.
“Rischio danni anche per le entrate fiscali”
Assotabaccai evidenzia anche le possibili ricadute sul gettito fiscale. Sempre secondo lo studio KPMG, nel 2024 le perdite per gli Stati europei legate al commercio illecito di sigarette avrebbero raggiunto i 14,9 miliardi di euro.
“Il gettito fiscale esiste soltanto se il consumo resta nel circuito legale – sostiene Labib – mentre il contrabbando farebbe perdere allo Stato sia le nuove entrate previste sia quelle già incassate oggi”.
“Le tabaccherie sono presìdi di legalità”
L’associazione ricorda infine il ruolo delle rivendite autorizzate come punti di controllo e legalità sul territorio, sottolineando come nelle tabaccherie vengano rispettate le norme sulla tracciabilità dei prodotti e sulla verifica dell’età degli acquirenti.
“Spostare il consumo verso il sommerso significa affidarlo a soggetti che non rispettano regole e controlli”, conclude il presidente di Assotabaccai Confesercenti, chiedendo che il Parlamento tenga conto delle esperienze maturate negli altri Paesi europei prima di intervenire sul sistema delle accise.
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