Sollicciano, Palagi: “Ritardi sui lavori e criticità strutturali ancora irrisolte”
14/04/2026
La situazione della Casa circondariale di Sollicciano torna al centro del dibattito politico, dopo la risposta del Ministero della Giustizia a un’istanza di accesso civico sugli interventi edilizi realizzati dal 2020 a oggi. A intervenire è Dmitrij Palagi, consigliere di Sinistra Progetto Comune, che evidenzia una serie di criticità ancora aperte.
Secondo quanto riportato, la documentazione richiesta non è stata trasmessa integralmente, ma resa consultabile solo in presenza, motivando la scelta con la genericità dell’istanza e l’elevato numero di atti. Un elemento che, pur nel rispetto dei tempi di risposta, lascia aperti interrogativi sulla piena accessibilità delle informazioni.
Lavori avviati nel 2019 ancora incompleti
Uno dei punti principali riguarda il contratto per la manutenzione straordinaria dell’istituto, affidato nel dicembre 2019. L’intervento, che include lavori su facciate, impianti termici e reti idro-sanitarie, risulta ancora non concluso e in fase di risoluzione contrattuale.
Un ritardo significativo che, secondo Palagi, incide direttamente sulle condizioni di vita all’interno della struttura, dove gli standard previsti dal regolamento penitenziario non risultano pienamente garantiti.
Docce in cella ancora in fase progettuale
Tra le criticità segnalate emerge anche la mancanza delle docce nelle celle. Il progetto per l’installazione nei reparti maschili risulta ancora in fase di aggiudicazione, con tempistiche non definite.
L’avvio dei lavori, inoltre, è subordinato alla conclusione del precedente appalto, creando una catena procedurale che rischia di prolungare ulteriormente i tempi di intervento.
Sicurezza avanti, condizioni di vita indietro
Diverso lo stato di avanzamento per i sistemi di sicurezza, che risultano in fase di collaudo. Un aspetto che, nella lettura del consigliere, evidenzia una priorità orientata al controllo più che al miglioramento delle condizioni abitative.
Una scelta che alimenta il confronto politico sul ruolo del sistema penitenziario e sulle politiche di gestione degli istituti.
Un quadro già segnalato da istituzioni e sanità
Le criticità si inseriscono in un contesto già oggetto di attenzione da parte delle autorità. Il Tribunale di sorveglianza di Firenze ha sollevato una questione di legittimità costituzionale sulle condizioni della struttura, mentre l’Ausl Toscana Centro ha documentato problematiche igienico-sanitarie, tra cui infiltrazioni, infestazioni e carenze nei servizi.
A ciò si aggiunge il dato sul sovraffollamento, con una presenza che supera il 160% della capienza regolamentare e numerosi posti dichiarati inagibili.
Il confronto prosegue sul territorio
Il tema sarà oggetto di ulteriori momenti di confronto pubblico, con iniziative promosse anche a livello locale. L’obiettivo, secondo quanto dichiarato, è mantenere alta l’attenzione sulle condizioni dell’istituto e sollecitare interventi concreti da parte delle istituzioni competenti.
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