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Quattordicesima, in arrivo 12,4 miliardi per consumi e vacanze

09/06/2026

Quattordicesima, in arrivo 12,4 miliardi per consumi e vacanze

La quattordicesima porterà tra giugno e luglio una spinta stimata in 12,4 miliardi di euro ai consumi estivi, con una quota rilevante destinata a viaggi, vacanze e saldi. A indicarlo è Confesercenti, sulla base del sondaggio realizzato con Ipsos su un campione di 800 persone tra i 18 e i 65 anni. La mensilità aggiuntiva prevista da diversi contratti di lavoro sarà utilizzata soprattutto per le spese dell’estate, ma cresce anche la prudenza: aumentano risparmio, pagamenti arretrati e risorse destinate alle spese essenziali.

Vacanze e viaggi prima destinazione della mensilità

Secondo l’indagine, il 54,8% dei lavoratori che riceveranno la quattordicesima la utilizzerà anche per vacanze e viaggi. Il dato è in aumento rispetto al 48% rilevato lo scorso anno e conferma il peso della stagione estiva sulle decisioni di spesa delle famiglie. Sale anche la quota destinata al risparmio, passata dal 24 al 29%, mentre i saldi estivi vengono indicati dal 21,7% dei percettori, contro il 19% del 2025.

Una parte consistente della mensilità sarà usata per bisogni legati alla casa: il 20,7% dei lavoratori la destinerà a ristrutturazioni, mobili o accessori. Cresce però anche il peso delle difficoltà economiche. Il 17,5% userà una parte della somma per pagare bollette e rate arretrate, rispetto al 15% dello scorso anno. Seguono investimenti, indicati dal 13,4%, spese sanitarie al 12,1% e mutui o altri finanziamenti al 10,2%.

In media, ogni lavoratore distribuirà la quattordicesima tra poco più di due destinazioni d’uso. Per questo la somma delle percentuali supera il 100%: la mensilità aggiuntiva non viene impiegata in un’unica direzione, ma divisa tra consumi, risparmio e necessità familiari.

Una spinta immediata per turismo, commercio e saldi

La liquidità aggiuntiva arriverà rapidamente nell’economia reale. Il 69% dei percettori prevede di spendere almeno il 40% dell’importo entro trenta giorni dal ricevimento, mentre oltre un terzo, il 36,3%, ne userà almeno il 60%. Considerando le diverse fasce di spesa dichiarate, circa metà della quattordicesima sarà quindi impiegata già nel primo mese.

A beneficiare maggiormente di questa disponibilità saranno turismo, commercio e saldi estivi. Per il 65,3% dei lavoratori, l’erogazione tra giugno e luglio è particolarmente utile proprio per affrontare le spese legate all’estate. Solo il 6,1% preferirebbe ricevere la mensilità in un altro periodo dell’anno, mentre per il 28,7% il momento dell’erogazione è indifferente.

Rispetto agli anni precedenti, il 23,9% dei lavoratori userà una quota maggiore della quattordicesima per svago, vacanze e acquisti extra. Ma l’indagine mostra anche un atteggiamento più prudente: il 19,7% spenderà meno per aumentare il risparmio, il 19,4% destinerà più risorse alle spese essenziali e il 9,2% rinuncerà a viaggi e vacanze o ne ridurrà il budget.

Più pressione sui bilanci nel Mezzogiorno

Le tensioni sui bilanci familiari risultano più evidenti nelle regioni del Sud. Nel Mezzogiorno il 34,3% dei lavoratori prevede di destinare più risorse alle spese essenziali, contro il 17,5% del Nord e il 9,8% del Centro. Sempre al Sud sale al 23,6% la quota di chi userà la quattordicesima per pagare bollette e rate arretrate, a fronte del 13,3% registrato nelle regioni settentrionali.

Tra i più giovani emerge invece una maggiore attenzione alla costruzione di riserve economiche. Il 36,8% degli under 35 incrementerà i risparmi grazie alla mensilità aggiuntiva, contro il 25,6% dei lavoratori tra i 35 e i 65 anni. Il dato segnala una propensione alla cautela che convive con il desiderio di consumi estivi e di spese legate al tempo libero.

Per oltre nove lavoratori su dieci, la quattordicesima ha un impatto concreto sulla situazione finanziaria. Il 62,4% dichiara che permette di vivere con maggiore serenità grazie all’entrata aggiuntiva, mentre per il 28,3% consente di affrontare spese che altrimenti non sarebbero sostenibili. Solo il 9,2% afferma che non incide in modo significativo.

Confesercenti: detassare la quattordicesima

Il presidente di Confesercenti, Nico Gronchi, definisce la quattordicesima un’iniezione immediata di liquidità per l’economia. La crescita della quota destinata alle vacanze, osserva, mostra una maggiore disponibilità verso i consumi estivi, mentre l’aumento del risparmio e dei pagamenti arretrati segnala che molti bilanci familiari restano sotto pressione.

Confesercenti richiama anche il tema dei lavoratori che non ricevono la quattordicesima perché impiegati con contratti in dumping, caratterizzati da retribuzioni e tutele inferiori rispetto ai contratti sottoscritti dalle organizzazioni maggiormente rappresentative.

Per rafforzare il potere d’acquisto e sostenere insieme imprese e lavoratori, l’associazione propone di detassare la quattordicesima per i dipendenti e ridurre la contribuzione per le imprese che la riconoscono, salvaguardando i diritti previdenziali. Una misura che, secondo Confesercenti, permetterebbe di ridurre il costo del lavoro, aumentare l’importo netto nelle tasche dei lavoratori e trasformare una quota maggiore della mensilità in consumi.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to