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Firenze, Turandot alla Pergola con finale dagli inediti

02/07/2026

Firenze, Turandot alla Pergola con finale dagli inediti

La Turandot dagli scritti inediti di Giacomo Puccini andrà in scena sabato 18 luglio 2026, alle 20.30, al Teatro della Pergola di Firenze. L’evento è stato presentato mercoledì 1 luglio a Palazzo Medici Riccardi, sede della Città Metropolitana di Firenze, con un incontro dedicato al valore musicologico e teatrale di questa nuova proposta dell’ultima opera pucciniana.

Il finale ricostruito dagli appunti di Puccini

Al centro del progetto c’è il finale elaborato dalla professoressa Deborah Burton, musicologa statunitense della Boston University, a partire dagli scritti, dagli schizzi e dagli appunti autografi lasciati da Puccini. La scelta riguarda uno dei nodi più discussi della storia dell’opera: Turandot rimase incompiuta alla morte del compositore, avvenuta nel 1924, lasciando aperta la questione del suo esito teatrale e musicale.

Nel corso della presentazione è stato ricordato il contributo inviato da Boston dalla stessa Burton, che ha spiegato il metodo seguito nel lavoro sulle fonti. La studiosa ha chiarito di non essersi mossa come compositrice, ma come ricercatrice, partendo dall’ascolto dei materiali pucciniani e dal confronto con gli appunti rimasti. A questo percorso si collega anche il materiale inedito individuato e valorizzato da Dieter Schickling, tra i maggiori studiosi di Puccini, insieme ad altri ritrovamenti emersi negli archivi dedicati al compositore.

Regia e scena tra archivio e palcoscenico

La regia è firmata da Mauro Pardini insieme a Roberta Ceccotti e intende avvicinarsi alla prima immaginazione scenica dell’opera, affidata nel 1926 a Giovacchino Forzano, drammaturgo e direttore della messa in scena della prima rappresentazione alla Scala.

Pardini ha spiegato che il lavoro registico seguirà lo stesso spirito dell’indagine musicologica: partire dalle carte, dagli archivi e dalle fonti per arrivare alla scena. Il riferimento è anche agli schizzi che accompagnarono Puccini nel suo ultimo viaggio, partiti il 4 novembre 1924 dal villino di Viareggio verso Bruxelles. L’intento dichiarato è restituire al teatro un pensiero rimasto aperto, legato agli ultimi giorni del compositore e alla sua visione drammatica dell’opera.

Orchestra, coro e cast per la serata del 18 luglio

Alla presentazione sono intervenuti l’avvocato Michele Lai, il professor Sandro Gori, la musicologa Roberta Ceccotti e lo storico dell’arte e scrittore Mauro Pardini. Lai ha sottolineato il lavoro organizzativo e produttivo alla base dell’appuntamento, evidenziando anche la presenza di interpreti toscani come omaggio al legame tra Puccini, Firenze e la Toscana.

Gori ha richiamato la dimensione sonora della partitura, spiegando che l’Orchestra Scarlatti sarà presente con un organico di 79 elementi. La produzione prevede inoltre un coro di voci bianche composto da 18 bambini e una compagine corale di oltre 50 elementi, numeri pensati per restituire la forza musicale e drammatica dell’ultimo capolavoro pucciniano.

Ceccotti ha indicato nel cast un elemento di particolare valore, perché parte da Firenze e dalla sua provincia, guarda ai grandi teatri internazionali e torna alla Pergola con una responsabilità artistica precisa. La serata del 18 luglio si presenta così come un appuntamento in cui ricerca musicologica, memoria storica e rappresentazione teatrale si incontrano attorno al finale che Puccini non riuscì a completare.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.