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Firenze, servizio antitruffa anziani: candidature entro il 16 luglio

10/07/2026

Firenze, servizio antitruffa anziani: candidature entro il 16 luglio

Un numero verde per ricevere assistenza, presìdi nei luoghi frequentati dalla popolazione anziana e incontri informativi nei quartieri. Il Comune di Firenze cerca un’associazione del Terzo settore che collabori con la Polizia Municipale nella gestione del nuovo servizio antitruffa dedicato agli anziani. Le domande dovranno essere inviate tramite posta elettronica certificata entro le ore 12 del 16 luglio 2026.

Numero verde per segnalare truffe e tentativi di raggiro

L’iniziativa rientra nel progetto ministeriale “Anziani nella Comunità: campagna di prevenzione per il contrasto delle truffe agli anziani”, al quale ha aderito la Direzione Polizia Locale di Firenze. Il programma è finanziato dal Ministero dell’Interno attraverso il Fondo Unico Giustizia e dispone complessivamente di 23.068,04 euro.

L’associazione selezionata dovrà occuparsi della gestione del numero verde comunale 800 335588, fornendo informazioni utili per riconoscere e prevenire truffe, raggiri e richieste sospette. Il servizio potrà essere contattato anche durante un tentativo fraudolento ancora in corso, così da orientare rapidamente la persona coinvolta verso i comportamenti più appropriati e, quando necessario, verso le autorità competenti.

Gli operatori offriranno inoltre supporto agli anziani che hanno già subito una truffa o un tentativo di truffa. L’attività dovrà essere organizzata con personale adeguatamente preparato, capace di ascoltare le segnalazioni, fornire indicazioni comprensibili e accompagnare le vittime nella ricerca dei servizi disponibili sul territorio.

Gazebo informativi nei mercati, alle poste e davanti alle banche

Il progetto comprende interventi di prossimità realizzati insieme alla Polizia Municipale in tutti i quartieri cittadini. I presìdi saranno concentrati nei luoghi di aggregazione e nelle aree maggiormente frequentate dagli anziani, tra cui uffici postali, istituti bancari, mercati rionali e centri commerciali.

Saranno allestiti gazebo e punti informativi per distribuire materiali dedicati alla prevenzione e raccogliere segnalazioni. Gli incontri serviranno a illustrare le tecniche utilizzate con maggiore frequenza dai truffatori, dalle false richieste di denaro alle telefonate di sedicenti familiari, tecnici, avvocati o appartenenti alle forze dell’ordine.

La presenza diretta nei quartieri permetterà anche di intercettare le persone che utilizzano con difficoltà internet e gli strumenti digitali. La campagna punta infatti a costruire un contatto immediato con una fascia della popolazione particolarmente esposta a manipolazioni, pressioni psicologiche e richieste formulate con carattere d’urgenza.

Chi può partecipare all’avviso del Comune

Possono manifestare la propria disponibilità organizzazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale, fondazioni e altri enti senza scopo di lucro. Le candidature possono essere presentate singolarmente oppure attraverso un raggruppamento temporaneo.

Tra i requisiti richiesti figura l’iscrizione da almeno sei mesi al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore. I partecipanti dovranno inoltre dimostrare di possedere un’esperienza coerente con il servizio richiesto e di poter svolgere le attività previste dall’avviso in collaborazione con la Polizia Municipale.

La selezione sarà affidata a una commissione, che potrà assegnare un massimo di 100 punti. Saranno valutati il progetto organizzativo per la gestione del numero verde, le modalità proposte per gli incontri con gli anziani e l’esperienza maturata tra il 2023 e il 2025. Per accedere alla convenzione sarà necessario ottenere almeno 50 punti.

Rimborso massimo di 4.000 euro e attività fino a novembre

Il servizio decorrerà dalla sottoscrizione della convenzione e proseguirà fino al 30 novembre 2026, fatta salva un’eventuale proroga. Non è previsto il pagamento di un compenso: l’associazione potrà ricevere esclusivamente il rimborso delle spese effettivamente sostenute e documentate, entro il limite massimo di 4.000 euro.

La domanda dovrà essere compilata utilizzando il modulo allegato all’avviso pubblico e trasmessa tramite PEC all’indirizzo [email protected]. Il termine indicato dal Comune è fissato alle ore 12 di giovedì 16 luglio 2026; le istanze arrivate dopo la scadenza non potranno essere ammesse alla procedura.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to