E-commerce e commercio locale, Confesercenti: “Servono regole più eque e controlli efficaci”
14/04/2026
Il tema della concorrenza tra commercio online e negozi di prossimità torna al centro del dibattito, con una presa di posizione netta da parte di Confesercenti Reggio Calabria. L’associazione richiama l’attenzione sulla necessità di garantire maggiore trasparenza e condizioni competitive più equilibrate, alla luce delle criticità emerse anche a livello europeo.
L’indagine condotta dalla Commissione europea e dalle autorità nazionali, che ha evidenziato irregolarità nella comunicazione degli sconti durante campagne come Black Friday e Cyber Monday, rappresenta per Confesercenti la conferma di un problema strutturale che riguarda l’intero sistema commerciale.
Trasparenza e correttezza nel mercato digitale
Secondo il presidente provinciale Claudio Aloisio, la questione non riguarda la contrapposizione tra commercio tradizionale e innovazione digitale, ma il rispetto di regole comuni. Pratiche come l’indicazione poco chiara dei prezzi, la presenza di costi aggiuntivi solo nelle fasi finali dell’acquisto o meccanismi che influenzano le scelte dei consumatori rischiano di alterare il funzionamento del mercato.
In questo contesto, la richiesta è quella di rafforzare i controlli e garantire una maggiore trasparenza nelle dinamiche di vendita online, a tutela sia dei consumatori sia degli operatori economici.
Uno squilibrio fiscale e competitivo
Il nodo principale resta il divario tra grandi piattaforme digitali e commercio di prossimità. I dati richiamati da Confesercenti evidenziano una forte sproporzione: a fronte di circa 455 milioni di euro generati dalla Digital Service Tax, le imprese locali sostengono ogni anno un carico fiscale di circa 4,4 miliardi di euro solo in tributi locali.
Parallelamente, una quota rilevante del mercato – stimato intorno ai 40 miliardi di euro – è concentrata nelle mani dei principali operatori online, che detengono circa il 70% delle vendite. Un assetto che, secondo l’associazione, contribuisce ad ampliare il divario competitivo.
L’impatto sul territorio e sul commercio di vicinato
A livello locale, questo squilibrio assume un peso ancora più evidente. A Reggio Calabria, il commercio di prossimità rappresenta una componente fondamentale del tessuto economico e sociale, contribuendo alla vitalità dei quartieri e alla qualità della vita urbana.
La pressione esercitata dalla concorrenza dei grandi operatori, unita al calo della capacità di spesa delle famiglie, rischia di tradursi in chiusure di attività, perdita di occupazione e progressiva desertificazione commerciale.
Proposte e iniziative sul piano locale
Confesercenti sottolinea la necessità di interventi a livello nazionale ed europeo, soprattutto sul piano fiscale e regolatorio. Allo stesso tempo, ritiene importante agire anche sul territorio, portando il tema all’interno del tavolo permanente con il Comune di Reggio Calabria, istituito nell’ambito del Patto per il Commercio.
Tra le proposte, l’accelerazione dell’iter per l’istituzione dei Distretti Urbani del Commercio, strumenti che possono contribuire a rafforzare la rete commerciale locale e a mitigare alcune delle criticità legate alla competizione con le piattaforme digitali.
Un percorso che, nelle intenzioni dell’associazione, punta a costruire un equilibrio più sostenibile tra innovazione e tutela del commercio tradizionale, evitando che lo sviluppo del digitale si traduca in un ulteriore ampliamento delle disuguaglianze nel settore.
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