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Commissione Ue, crescita italiana rivista al ribasso: Pil +0,5% nel 2026

22/05/2026

Commissione Ue, crescita italiana rivista al ribasso: Pil +0,5% nel 2026

La Commissione europea rivede al ribasso le stime economiche per l’Italia. Nelle previsioni di primavera diffuse da Bruxelles, il Pil italiano per il 2026 viene stimato in crescita dello 0,5%, rispetto allo 0,8% indicato nelle precedenti stime autunnali. Anche per il 2027 la crescita viene corretta al ribasso, passando dallo 0,8% allo 0,6%.

Secondo la Commissione europea, a pesare sul rallentamento dell’economia italiana sono soprattutto il nuovo shock energetico legato al conflitto in Medio Oriente, il rallentamento del commercio internazionale e gli effetti dei dazi statunitensi sulle esportazioni europee.

Debito pubblico ai massimi in Europa

Particolarmente rilevante il dato relativo al debito pubblico italiano, che Bruxelles stima al 138,5% del Pil nel 2026 e al 139,2% nel 2027.

Secondo le previsioni della Commissione, nel 2027 l’Italia supererà anche la Grecia, diventando il Paese con il debito pubblico più elevato dell’intera Unione europea.

Il deficit italiano dovrebbe invece attestarsi al 2,9% del Pil sia nel 2026 sia nel 2027, in lieve miglioramento rispetto al 3,1% previsto per il 2025.

Inflazione in rialzo per effetto del caro energia

La Commissione europea ha inoltre rivisto al rialzo le stime sull’inflazione a causa dell’aumento dei prezzi energetici conseguente alle tensioni geopolitiche internazionali.

Per l’Italia l’inflazione viene prevista al 3,2% nel 2026, in netta crescita rispetto all’1,7% registrato nel 2025, mentre nel 2027 dovrebbe scendere all’1,8%.

Nel complesso dell’Eurozona l’inflazione è attesa al 3% nel 2026 e al 2,3% nel 2027, mentre nell’intera Unione europea si attesterebbe rispettivamente al 3,1% e al 2,4%.

Consumi e investimenti rallentano

Bruxelles evidenzia come anche i consumi privati italiani siano destinati a rallentare a causa della riduzione del reddito disponibile reale delle famiglie.

Gli investimenti, invece, dovrebbero crescere meno rispetto al 2025, penalizzati dall’incertezza geopolitica e dall’aumento dei tassi d’interesse.

La Commissione sottolinea tuttavia il ruolo positivo del Pnrr, che continua a sostenere gli investimenti infrastrutturali e tecnologici nel Paese.

Effetti del superbonus e crisi dell’edilizia

Tra gli elementi che incidono sul quadro economico italiano viene segnalato anche il progressivo esaurimento degli effetti del Superbonus 110%.

Secondo Bruxelles, il comparto delle costruzioni residenziali continua infatti a registrare una contrazione significativa dopo il forte rallentamento già osservato nel 2024, conseguenza del graduale phase-out dei crediti fiscali per le ristrutturazioni edilizie.

Tagliate anche le stime per Eurozona e Ue

Le nuove previsioni economiche della Commissione europea riguardano anche l’intera Eurozona e l’Unione europea.

Per l’Eurozona la crescita del Pil nel 2026 viene stimata allo 0,9%, rispetto all’1,2% previsto in autunno, mentre nel 2027 dovrebbe attestarsi all’1,2%.

Nell’Unione europea la crescita economica dovrebbe invece raggiungere l’1,1% nel 2026 e l’1,4% nel 2027, anch’esse riviste al ribasso rispetto alle precedenti stime.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.