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Toscana, 60 adesioni al corso per tutori volontari dei minori stranieri

02/10/2026

Toscana, 60 adesioni al corso per tutori volontari dei minori stranieri

Sono già circa 60 i cittadini toscani che hanno aderito all’avviso pubblico per diventare tutori volontari di minori stranieri non accompagnati. Il percorso, promosso dal Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza della Regione Toscana, Stefano Scaramelli, partirà nel mese di novembre, ma le candidature restano ancora aperte per chi intende partecipare alla formazione e assumere questo incarico a titolo gratuito.

Il corso partirà a novembre, candidature ancora aperte

La prima risposta all’avviso viene giudicata positivamente dal Garante regionale, che ha però richiamato l’attenzione sulla necessità di ampliare ulteriormente la platea dei cittadini disponibili. L’obiettivo è garantire un riferimento stabile ai ragazzi arrivati in Italia senza genitori o altri adulti legalmente responsabili della loro tutela.

Scaramelli ha rivolto un appello ai cittadini di tutte le province toscane, invitandoli a presentare la propria candidatura. Secondo il Garante, le necessità sul territorio restano numerose e la disponibilità di nuovi tutori rappresenta uno strumento concreto per accompagnare i minori nei passaggi più delicati del loro percorso di integrazione.

Il corso di formazione è gratuito e ha lo scopo di preparare i candidati alle responsabilità connesse al ruolo, fornendo gli strumenti necessari per comprendere gli aspetti giuridici, sociali ed educativi legati alla tutela dei minori stranieri non accompagnati.

Chi è e cosa fa il tutore volontario

Il tutore volontario è un privato cittadino che assume gratuitamente la rappresentanza legale di un minore straniero arrivato in Italia senza adulti di riferimento. La figura è stata introdotta dalla Legge 47 del 2017, conosciuta come Legge Zampa, con l’obiettivo di assicurare una tutela individuale ai ragazzi accolti sul territorio nazionale.

Il compito non si limita agli adempimenti formali. Il tutore segue il minore nei percorsi relativi all’istruzione, alla salute, all’integrazione sociale e all’accesso ai diritti previsti dalla legge. Può inoltre diventare un punto di riferimento stabile nei rapporti con i servizi, le istituzioni e le strutture che accompagnano il ragazzo durante la permanenza in Italia.

La funzione richiede quindi disponibilità personale, continuità e capacità di dialogare con soggetti diversi, mantenendo al centro le esigenze e i diritti del minore affidato alla tutela.

Come presentare la domanda in Toscana

Chi intende candidarsi può consultare la sezione dedicata sul sito ufficiale del Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza della Regione Toscana. All’interno sono disponibili l’avviso pubblico, i requisiti richiesti e i moduli necessari per presentare la domanda di ammissione.

La documentazione deve essere trasmessa tramite e-mail secondo le modalità indicate nell’avviso. Le iscrizioni restano aperte anche dopo il raggiungimento delle prime 60 adesioni, con l’obiettivo di aumentare il numero di cittadini disponibili a svolgere il ruolo di tutore volontario sul territorio regionale.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.