Sicurezza sul lavoro, accordo Toscana-Inail su dati e prevenzione
25/09/2026
Regione Toscana e Inail Toscana hanno firmato un nuovo Protocollo d’intesa per rafforzare la prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali, concentrando gli interventi nei settori e nei territori maggiormente esposti. L’accordo rientra nella Strategia regionale 2026-2030 e introduce un modello basato sulla condivisione dei dati, sull’addestramento pratico e sulla trasformazione delle esperienze sperimentali già avviate in strumenti permanenti. Le attività riguarderanno, tra gli altri, distretti produttivi, porti, scuole, università, agricoltura, logistica e trasporti.
Dati Inail e informazioni sanitarie saranno messi in rete
Uno dei punti centrali dell’intesa riguarda l’integrazione delle banche dati. Le informazioni raccolte dall’Inail saranno incrociate con quelle sanitarie ed epidemiologiche del CeRIMP, il Centro regionale infortuni e malattie professionali.
L’obiettivo è ottenere una fotografia più dettagliata della distribuzione degli incidenti e delle patologie professionali, individuando con maggiore precisione i comparti, i territori e le lavorazioni nei quali si concentrano determinate criticità. Questo approccio dovrebbe consentire di programmare azioni mirate invece di affidarsi esclusivamente a interventi di prevenzione generalizzati.
Il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani ha indicato proprio nella capacità di leggere con maggiore precisione i rischi uno degli elementi principali dell’accordo. La Regione punta a utilizzare i dati per anticipare le situazioni più problematiche e intervenire prima che si traducano in incidenti, coinvolgendo contesti molto diversi tra loro, dalle attività manifatturiere alle scuole, dai porti all’agricoltura.
Dai progetti pilota a interventi strutturali
Il Protocollo punta anche a consolidare esperienze sviluppate negli scorsi anni in alcuni settori ad alto rischio, trasformandole in modelli utilizzabili con continuità e, dove possibile, replicabili in altre aree della Toscana.
Nel distretto estrattivo del marmo, ad esempio, le linee guida sperimentate sul tema della sicurezza entreranno stabilmente negli strumenti formativi e operativi. Per le attività portuali, invece, le analisi avviate a Livorno saranno sviluppate fino alla creazione di un osservatorio dedicato alla sicurezza nei porti, con un raggio d’azione esteso all’intera costa regionale.
Il direttore regionale di Inail Toscana Ciro Danieli ha evidenziato la necessità di affrontare anche i rischi che emergono con i cambiamenti tecnologici e organizzativi del lavoro. L’accordo prevede per questo la condivisione delle competenze tecniche, scientifiche e formative dei due enti, con interventi rivolti a un numero più ampio di lavoratori e imprese.
Simulatore e realtà aumentata per l’addestramento
Una parte rilevante del programma riguarda l’utilizzo di nuove tecnologie per la formazione pratica. Proseguirà l’impiego del simulatore brevettato dall’Inail per l’addestramento negli ambienti confinati, utilizzato per preparare i lavoratori ad affrontare situazioni nelle quali gli spazi ridotti e le condizioni operative possono comportare rischi particolari.
Nel distretto conciario di Santa Croce sull’Arno sarà invece potenziato l’utilizzo della realtà aumentata. La tecnologia viene impiegata per riprodurre scenari collegati al rischio meccanico nell’uso dei macchinari e permettere ai lavoratori di esercitarsi sulle procedure di sicurezza in un ambiente controllato.
Il Protocollo prevede inoltre il rafforzamento della formazione regionale nei comparti della logistica, dei trasporti e dell’agricoltura, ampliando il numero delle categorie professionali raggiunte dalle iniziative.
Sicurezza anche nelle scuole e nelle università
L’accordo dedica spazio alla diffusione della cultura della prevenzione tra studenti e giovani. Le attività saranno sviluppate attraverso la Rete Toscana delle Scuole che Promuovono Salute e coinvolgeranno anche le università, con l’obiettivo di avvicinare il tema della sicurezza al percorso formativo prima dell’ingresso nel mondo del lavoro.
Tra le linee d’intervento compare inoltre lo sviluppo di strumenti per valutare i rischi considerando anche le differenze tra uomini e donne, così da adattare le misure di prevenzione alle caratteristiche delle diverse attività e delle persone coinvolte.
Regione Toscana e Inail intendono quindi costruire una rete permanente che colleghi dati, formazione, ricerca e sperimentazione tecnologica. Il nuovo Protocollo accompagnerà le politiche regionali fino al 2030, con una particolare attenzione ai settori produttivi nei quali l’esposizione agli infortuni e alle malattie professionali richiede interventi più specifici.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to