Piano immobili pubblici di Firenze, Palagi attacca: “Zero risorse per la casa”
09/05/2026
Critiche al Piano Città degli immobili pubblici firmato nei giorni scorsi a Palazzo Vecchio tra Comune di Firenze, Agenzia del Demanio e Università di Firenze. A intervenire è Dmitrij Palagi di Sinistra Progetto Comune, che contesta contenuti e modalità dell’accordo, accusando l’amministrazione di aver privilegiato investimenti sulla sicurezza rispetto all’edilizia pubblica e di aver escluso il Consiglio comunale dalle decisioni strategiche.
Secondo il consigliere, il progetto presentato dalla sindaca Sara Funaro insieme ai rappresentanti del Governo e del Demanio lascia aperte numerose questioni su destinazioni d’uso, gestione degli immobili e possibili partnership private.
“Il Consiglio comunale escluso dalle decisioni”
Palagi sostiene che l’accordo sia stato approvato direttamente dalla Giunta attraverso una delibera immediatamente eseguibile, senza un passaggio preventivo in Consiglio comunale o nei Consigli di Quartiere.
Nel mirino finisce soprattutto il tavolo tecnico previsto dall’intesa tra Comune, Demanio e Università di Firenze, che secondo Sinistra Progetto Comune avrebbe la possibilità di modificare nel tempo le ipotesi progettuali illustrate pubblicamente durante la conferenza stampa.
“Tutto ciò che è stato presentato è una promessa politica, non un vincolo giuridico”, sostiene Palagi, che annuncia accessi agli atti e interrogazioni per chiedere maggiore trasparenza sulle procedure e sui futuri sviluppi urbanistici.
Il consigliere esprime inoltre preoccupazione per la presenza esplicita, all’interno dell’accordo, della possibilità di partenariati pubblico-privati anche in ambito turistico. Un aspetto che, secondo SPC, rischia di aggravare gli effetti dell’overtourism e della pressione immobiliare sulla città.
“150 milioni per la sicurezza, niente per edilizia pubblica”
Tra i punti maggiormente contestati figura la distribuzione delle risorse economiche previste dal piano. Palagi evidenzia come siano stati annunciati circa 150 milioni di euro destinati alla cosiddetta “Cittadella della sicurezza” nell’area dell’ex Caserma Perotti, con finanziamenti rivolti a Questura e Vigili del Fuoco.
Secondo l’esponente di Sinistra Progetto Comune, almeno sette immobili coinvolti nel progetto sarebbero destinati al rafforzamento delle strutture legate alla sicurezza, mentre non risulterebbero stanziamenti specifici per edilizia residenziale pubblica, studentati pubblici o servizi sociali di prossimità.
Tra le questioni sollevate anche il futuro della ex Caserma Quarleri di Sesto Fiorentino, dove è prevista la realizzazione di alloggi universitari senza che sia ancora chiaro se si tratterà di residenze pubbliche o di strutture private convenzionate.
Dubbi vengono espressi inoltre sulla situazione ambientale dell’area di Covercianino, ex deposito carburanti destinato a ospitare i Carabinieri Forestali, dove Palagi chiede chiarimenti sullo stato delle bonifiche e sui relativi costi.
Richiesta di vincoli per casa pubblica e usi sociali
Sinistra Progetto Comune chiede che ogni futuro atto attuativo relativo alle destinazioni d’uso o alle varianti urbanistiche venga sottoposto al voto del Consiglio comunale, con il coinvolgimento diretto dei Quartieri interessati.
Tra le richieste avanzate figurano anche l’esclusione esplicita di utilizzi turistici negli immobili pubblici coinvolti dal piano, la definizione di quote minime destinate a edilizia popolare e residenze universitarie pubbliche, oltre alla tutela delle realtà sociali già presenti negli spazi interessati.
“Firenze ha bisogno di un piano per il patrimonio pubblico orientato alla casa, ai servizi e agli spazi sociali”, conclude Palagi, criticando quella che definisce una strategia concentrata soprattutto su sicurezza e controllo del territorio.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to