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Firenze, la Cappella Brancacci diventa laboratorio AccesS

01/07/2026

Firenze, la Cappella Brancacci diventa laboratorio AccesS

Nuova illuminazione, sensori ambientali, monitoraggio anonimo dei flussi, sedute ergonomiche e strumenti tattili per rendere la Cappella Brancacci più accessibile, sostenibile e protetta. Il capolavoro rinascimentale di Firenze è al centro della sperimentazione italiana del progetto europeo AccesS, finanziato dal programma Horizon Europe e dedicato allo sviluppo di soluzioni innovative per città, edifici e servizi inclusivi.

Tecnologia e accessibilità in un bene del Rinascimento

Il caso fiorentino è stato presentato alla Cappella Brancacci con la partecipazione dell’assessore alla cultura Giovanni Bettarini e dell’assessora ai servizi informativi, smart city e innovazione Laura Sparavigna. L’intervento applica tecnologie avanzate a un luogo di eccezionale valore storico e artistico, nel rispetto dei vincoli di tutela e conservazione degli affreschi.

Il progetto AccesS coinvolge sei siti dimostrativi europei in Bulgaria, Italia, Paesi Bassi, Svizzera e Spagna. La Cappella Brancacci rappresenta una sperimentazione particolare perché unisce patrimonio culturale, innovazione digitale e accessibilità museale. L’obiettivo è migliorare l’esperienza di visita senza compromettere la protezione delle opere.

Le soluzioni sviluppate guardano all’accessibilità in più dimensioni: fisica, sensoriale, informativa e digitale. In questa direzione rientrano il nuovo sistema di illuminazione dedicato agli affreschi e alla tavola dipinta, le sedute ergonomiche nell’area del transetto, il pannello tattile dedicato alla scena della Guarigione dello storpio e resurrezione di Tabita, realizzato dal Dipartimento di Ingegneria Industriale dell’Università di Firenze.

Sensori, dati e tutela degli affreschi

Uno degli elementi centrali della sperimentazione riguarda il monitoraggio integrato dell’ambiente e dei flussi di visita. I sensori rilevano parametri come temperatura, umidità relativa, anidride carbonica, ossidi di azoto, biossido di zolfo, particolato atmosferico e composti organici volatili. Accanto a questi dati, il sistema registra in forma anonima passaggi, tempi di permanenza e aree di stazionamento dei visitatori.

Le videocamere installate nella Cappella e nel transetto elaborano esclusivamente valori numerici, senza trasmettere immagini. Le informazioni raccolte potranno essere messe in relazione con lo stato di conservazione degli affreschi, aiutando tecnici e ricercatori a individuare correlazioni tra presenza del pubblico, condizioni ambientali e manutenzione preventiva.

Tra giugno 2025 e maggio 2026 il Comune di Firenze, con il supporto scientifico del CNR ISPC e il coinvolgimento della Soprintendenza, ha lavorato alla preparazione del sito pilota. Sono stati effettuati sopralluoghi, simulazioni illuminotecniche, prove in situ, cablaggi, installazioni dei dispositivi e validazioni dei sistemi di monitoraggio.

Ascolto delle associazioni e visite pilota

Prima delle implementazioni tecniche, il progetto ha previsto una fase di ascolto con associazioni, operatori culturali, personale museale, restauratori, ricercatori e visitatori. Hanno contribuito anche l’Ente Nazionale Sordi, l’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti, il Consiglio Permanente per le Persone con Disabilità e la comunità religiosa di Santa Maria del Carmine.

Dal confronto sono emerse richieste precise: percorsi multisensoriali, supporti tattili, videoguide in lingua dei segni, maggiore disponibilità di personale formato e una comunicazione più chiara sui servizi accessibili. Le soluzioni presentate nascono quindi da bisogni raccolti sul campo e tradotti in interventi concreti.

Nel pomeriggio di martedì 30 sono state programmate tre visite pilota curate dalla Fondazione MUS.E, dedicate a persone sorde e ipoudenti, cieche e ipovedenti e con disabilità motoria. Il percorso si collega alla più ampia attività di ricerca, restauro e valorizzazione portata avanti dal Comune di Firenze con Opificio delle Pietre Dure, Soprintendenza, CNR ISPC, Friends of Florence e The Jay Pritzker Fund.

Tra gli sviluppi futuri rientra anche BrancacciPOV, piattaforma digitale sviluppata dal CNR ISPC sul framework open source ATON. Lo strumento offre contenuti di approfondimento sulla storia, sulla conservazione e sulle indagini diagnostiche della Cappella, con ulteriori evoluzioni previste nell’ambito del progetto AccesS.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.