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Firenze, al Niccolini torna il racconto dell’alluvione del 1966

05/10/2026

Firenze, al Niccolini torna il racconto dell’alluvione del 1966

Il 4 novembre 2026 alle 21 il Teatro Niccolini di Firenze ospiterà “Sotto una gran piova d’acqua”, lettura drammatizzata dedicata alla devastante alluvione che colpì la città nel 1966. Lo spettacolo, della durata di circa 60 minuti, nasce dai testi dei giornalisti Sandro Bennucci, Marcello Mancini e Massimo Sandrelli e sarà portato sul palco dalla Compagnia delle Seggiole. Il biglietto unico costa 15 euro.

Tre testimoni per raccontare Firenze travolta dall’Arno

Il lavoro teatrale ricostruisce una delle pagine più drammatiche della storia fiorentina attraverso tre prospettive differenti. La prima è quella di un ragazzo di 16 anni, chiamato improvvisamente a confrontarsi con una calamità naturale di dimensioni che fino a quel momento non aveva mai immaginato.

Accanto alla sua voce trovano spazio quelle di Enrico Mattei, allora direttore de “La Nazione”, e Piero Bargellini, sindaco di Firenze durante l’alluvione. Mattei utilizzò il giornale e la forza dei suoi interventi per richiamare l’attenzione delle istituzioni nazionali sulla situazione della città, mentre Bargellini si trovò a gestire un’emergenza che trasformò radicalmente il suo mandato amministrativo.

I tre punti di osservazione permettono di seguire la tragedia da prospettive personali, giornalistiche e istituzionali. Il filo comune resta Firenze, sommersa dall’acqua e dal fango, ma capace di organizzare la risposta all’emergenza e avviare la lunga opera di recupero del proprio patrimonio.

Dal Ponte Rubaconte al Ponte Vecchio, sei secoli di alluvioni

Il titolo richiama le parole utilizzate dal cronista medievale Giovanni Villani per descrivere l’alluvione del 1333: “Sotto la gran piova”. Anche allora la forza dell’Arno provocò danni enormi e trascinò via il Ponte Rubaconte, uno dei principali attraversamenti cittadini dell’epoca.

Nel 1966 la storia fu diversa per il Ponte Vecchio. La struttura resistette alla violenza della corrente e all’impatto di tronchi e materiali trascinati dall’acqua, mentre le botteghe subirono danni pesantissimi. Gioielli, pietre preziose e altri oggetti furono portati via dall’Arno; parte di quel materiale venne recuperata successivamente anche molto distante dal centro cittadino, fino alla zona di Marina di Pisa.

Il ricordo dell’alluvione torna sul palco il 4 novembre

“Sotto una gran piova d’acqua” intreccia dunque memoria individuale e cronaca collettiva, riportando al centro la notte e le ore in cui Firenze si trasformò in una distesa d’acqua, fango e detriti. La città rischiò di perdere opere, archivi, libri, edifici storici e testimonianze artistiche che rappresentavano una parte essenziale del suo patrimonio culturale.

La rappresentazione concentra il racconto sulle persone che vissero direttamente quella situazione e sulle responsabilità che ciascuno assunse nel proprio ruolo. Il risultato è una ricostruzione teatrale che mette insieme testimonianza, giornalismo e memoria civile, sessant’anni dopo l’alluvione del 4 novembre 1966.

L’appuntamento è fissato al Teatro Niccolini di Firenze mercoledì 4 novembre 2026 alle 21. Per informazioni e prenotazioni è possibile rivolgersi alla Compagnia delle Seggiole attraverso i propri canali ufficiali.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.