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“Via Blu”, a Firenze l’app che rende la tramvia più accessibile alle persone autistiche

21/03/2026

“Via Blu”, a Firenze l’app che rende la tramvia più accessibile alle persone autistiche

A Firenze prende forma un progetto che unisce innovazione digitale e inclusione sociale, intervenendo su uno degli aspetti più delicati della vita quotidiana: la mobilità. Si chiama “Via Blu” ed è una nuova applicazione pensata per accompagnare le persone con Disturbo dello spettro autistico e le loro famiglie negli spostamenti in tram, riducendo incertezza, ansia e difficoltà legate agli ambienti urbani.

L’iniziativa nasce all’interno del progetto “Binari Blu”, sviluppato da GEST in collaborazione con Associazione Autismo Firenze, con il patrocinio del Comune di Firenze e del Comune di Scandicci. La presentazione ufficiale si è svolta a Palazzo Vecchio, alla presenza delle istituzioni e dei principali soggetti coinvolti.

Mobilità inclusiva: progettare servizi per tutti

Il progetto si inserisce in una visione più ampia di mobilità “allargata”, che considera le diverse esigenze delle persone non come eccezioni, ma come parte integrante della progettazione dei servizi. Rendere il trasporto pubblico accessibile significa intervenire non solo sulle infrastrutture fisiche, ma anche sulla comprensione degli spazi, dei tempi e delle informazioni.

“Via Blu” nasce proprio con questo obiettivo: trasformare il viaggio in tram in un’esperienza più prevedibile e gestibile, soprattutto per chi può vivere con difficoltà la complessità degli stimoli urbani, come rumori, affollamento o cambiamenti improvvisi.

Le funzionalità: un viaggio guidato e rassicurante

L’app accompagna l’utente lungo tutte le fasi dello spostamento, dalla pianificazione fino all’arrivo a destinazione. Tra gli strumenti principali figurano percorsi guidati costruiti attraverso “storie sociali”, che scompongono il viaggio in passaggi chiari e sequenziali.

Un elemento centrale è l’anticipazione sensoriale, che permette di prepararsi a ciò che si incontrerà lungo il tragitto, riducendo il rischio di sovraccarico. Le mappe sono essenziali e intuitive, mentre i contenuti sono progettati con un linguaggio visivo semplice, fatto di icone, immagini e testi brevi, per favorire autonomia e orientamento.

Accanto all’app digitale, il progetto prevede anche una guida cartacea visuale e, per i più piccoli, un kit dedicato alla regolazione sensoriale.

Un modello di collaborazione tra istituzioni e territorio

“Via Blu” è il risultato di un lavoro condiviso tra enti pubblici, aziende e realtà del terzo settore, con il contributo di professionisti della neurodiversità. Lo sviluppo tecnologico è stato curato da Kayros Lab, mentre i contenuti sono stati costruiti insieme a esperti e famiglie.

L’obiettivo è duplice: aumentare l’autonomia negli spostamenti e favorire una partecipazione più piena alla vita urbana. Rendere la tramvia un ambiente accogliente significa, infatti, contribuire alla costruzione di una città più equa, dove ogni persona possa muoversi con maggiore serenità.

Verso una città più accessibile

Il progetto “Via Blu” rappresenta un passo concreto verso una città capace di riconoscere e valorizzare le differenze. L’innovazione, in questo caso, non è fine a sé stessa, ma diventa uno strumento per abbattere barriere invisibili e migliorare la qualità della vita.

Un modello che potrebbe essere replicato anche in altri contesti urbani, aprendo la strada a un nuovo modo di pensare i servizi pubblici: più inclusivi, più comprensibili, più umani.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to