Nave a Rovezzano, nuova piazza tra sicurezza e mobilità: riqualificata l’area della chiesa e delle scuole
02/04/2026
Un intervento di riqualificazione urbana restituisce a Nave a Rovezzano uno spazio rinnovato, pensato per migliorare la sicurezza e la vivibilità quotidiana. Si sono conclusi i lavori nell’area compresa tra via Villamagna e via Nanchino, davanti alla chiesa della Resurrezione e alle scuole comunali, con la realizzazione di una nuova piazza a misura di pedone.
L’inaugurazione è stata accompagnata da un momento pubblico che ha coinvolto istituzioni e cittadini, a testimonianza di un progetto costruito anche attraverso il confronto con il territorio e le realtà locali.
Più sicurezza e spazi dedicati a pedoni e trasporto pubblico
L’intervento, che ha richiesto un investimento di circa 150mila euro, ha avuto come obiettivo principale la riorganizzazione della circolazione nell’area, in particolare per quanto riguarda il transito dei mezzi del trasporto pubblico locale.
La soluzione adottata ha previsto una netta separazione tra gli spazi destinati agli autobus e quelli dedicati ai pedoni. La fermata del TPL è stata spostata lungo via Villamagna, in un tratto attrezzato con una nuova pensilina, permettendo così di liberare il sagrato della chiesa e restituirlo alla funzione di spazio di incontro e prossimità.
Questa riorganizzazione consente oggi una maggiore sicurezza per fedeli, residenti e famiglie, in particolare per i bambini che frequentano le scuole della zona.
Interventi su piazza, verde e percorsi pedonali
La riqualificazione ha interessato tre aree principali: il piazzale della chiesa, la fascia verde lungo via Nanchino e il marciapiede tra via Villamagna e il parcheggio pubblico. Sul sagrato è stata realizzata una superficie rialzata di circa 200 metri quadrati, in calcestruzzo architettonico chiaro, dotata di illuminazione e dissuasori, connessa agli attraversamenti pedonali esistenti.
I marciapiedi sono stati ampliati fino a una larghezza minima di 1,50 metri, eliminando barriere architettoniche e migliorando la continuità dei percorsi. Le aree verdi sono state ridisegnate in un’unica zona di circa 70 metri quadrati, arricchita da nuove piantumazioni e integrata con il filare esistente.
L’intervento contribuisce così a definire uno spazio urbano più ordinato, accessibile e coerente con le esigenze della comunità.
Un luogo rinnovato anche nella memoria
Contestualmente alla conclusione dei lavori, l’area è stata intitolata a Don Bruno Spalletta, figura di riferimento per la comunità locale per oltre cinquant’anni. L’intitolazione nasce da un’iniziativa popolare e riconosce il ruolo svolto dal sacerdote nella crescita sociale e culturale del quartiere.
Il nuovo piazzale rappresenta quindi non solo un intervento urbanistico, ma anche un luogo simbolico, in cui spazio pubblico e memoria collettiva si intrecciano, rafforzando il senso di appartenenza della comunità.
Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to