Caricamento...

Toscana365 Logo Toscana365

Museo di Storia Naturale dell’Università di Pisa: uno dei più antichi musei scientifici al mondo

13/03/2026

Museo di Storia Naturale dell’Università di Pisa: uno dei più antichi musei scientifici al mondo
Di Stefano Puzzuoli-Wikipedia

Il Museo di Storia Naturale dell’Università di Pisa rappresenta una delle istituzioni scientifiche più antiche e prestigiose a livello internazionale. Le sue origini risalgono alla fine del XVI secolo, quando nacque come una “camera delle meraviglie” collegata al Giardino dei Semplici di Pisa, l’attuale Orto Botanico, uno dei più antichi giardini botanici universitari esistenti.

Nel corso dei secoli il museo ha ampliato e arricchito le proprie collezioni, diventando un punto di riferimento per la ricerca scientifica, la divulgazione e la conservazione del patrimonio naturalistico.

Dagli anni Ottanta del Novecento il museo ha sede nella suggestiva Certosa di Pisa a Calci, un complesso monastico trecentesco di straordinario valore storico e architettonico che ospita oggi uno dei più importanti centri museali dedicati alla storia naturale in Italia.

Collezioni scientifiche di grande valore

Il museo conserva un patrimonio di grande rilievo composto da collezioni mineralogiche, paleontologiche e zoologiche, oltre a ospitare il più grande acquario di acqua dolce d’Italia.

Le collezioni mineralogiche comprendono raccolte risalenti all’Ottocento studiate da importanti studiosi come Leopoldo Pilla, Paolo Savi e Antonio e Giovanni D’Achiardi. Tra i nuclei più significativi spicca la collezione di meteoriti, insieme a numerosi campioni di grande valore scientifico e estetico, in particolare legati alla mineralogia della Toscana. Nel tempo il patrimonio si è ampliato grazie ad acquisizioni e donazioni.

Fossili, animali e modelli scientifici

Il settore paleontologico conserva oltre 200.000 reperti fossili tra invertebrati e vertebrati, oltre a una raccolta di piante fossili provenienti da diverse località italiane, che testimoniano l’evoluzione della vita sulla Terra.

Le collezioni zoologiche comprendono un’ampia varietà di vertebrati e invertebrati. Tra i materiali conservati vi sono esemplari naturalizzati, campioni conservati in alcool, preparati osteologici e anatomici, oltre a una collezione di nidi e uova.

Particolarmente suggestiva è la galleria dei cetacei, che espone oltre 30 scheletri provenienti da una raccolta complessiva di più di 50 esemplari, una delle più importanti collezioni di questo tipo in Europa.

Tra i pezzi più rari figurano anche i modelli in vetro di invertebrati marini realizzati da Leopold Blaschka (1822–1895), considerati autentiche opere d’arte scientifica, oltre a una parte della collezione prelinneana di Niccolò Gualtieri (1688–1744) che comprende materiali provenienti dalla collezione di Georg Eberhard Rumph, acquistata dai Medici e successivamente donata allo studioso.

Ricerca, divulgazione e attività culturali

Il Museo di Storia Naturale non svolge soltanto una funzione espositiva. L’istituzione è impegnata nella conservazione e valorizzazione delle collezioni, nello sviluppo di progetti di ricerca scientifica e nella collaborazione con dipartimenti universitari e istituti di ricerca nazionali e internazionali.

Accanto all’attività scientifica, il museo promuove iniziative didattiche e divulgative rivolte a studenti, famiglie e visitatori, contribuendo alla diffusione della cultura scientifica.

La struttura ospita inoltre eventi culturali, mostre temporanee e programmi educativi, sviluppati in collaborazione con il territorio e orientati anche all’inclusione e alla partecipazione di pubblici diversi.

Grazie a questo ruolo di centro di conoscenza e incontro tra scienza e società, il Museo di Storia Naturale dell’Università di Pisa continua a rappresentare uno dei luoghi più significativi per la valorizzazione del patrimonio naturalistico e per la promozione della ricerca scientifica in Italia.

Andrea Bianchi Avatar
Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.